Coppe europee femminili: vincono Conegliano e Novara, perde Vallefoglia

25/11/2025

Coppe europee
Ruggito epico di Conegliano contro lo Zeren, festeggia anche Novara. Vallefoglia k.o. ad Atene
Per le piemontesi bell'1-3 in rimonta sul Lodz. Al Palaverde, le campionesse in carica piegano le turche 20-18 al tie-break annullando cinque match ball

Due vittorie ed una sconfitta nella prima giornata di coppe europee 2025-26 per le squadre della Serie A1 Tigotà

Partita semplicemente pazzesca al Palaverde, che entrerà certamente negli instant classic di questa stagione. Dopo oltre due ore e mezza di gioco stellare, si conclude 3-2 in favore delle campionesse in carica della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano la prima partita della Pool D della CEV Champions Leaguecontro le matricole dello Zeren Ankara Sport Kulubu. Poche parole a disposizione per descrivere un match che segna la ventitreesima vittoria europea consecutiva delle pantere: basterebbe il tie-break, terminato 20-18 con cinque match ball annullati alle turche avanti 11-14 ad un passo dalla festa. Ma nel mezzo anche una partita vera, durissima, con le ospiti ottimamente guidate dall'ex Malinov e dalla centrale Aleksic (19 punti), ammirata in Serie A, spina nel fianco delle trevigiane insieme a Lazareva (18) e all'efficace Uzelac (24). Ma dall'altro lato c'erano le regine europee, bicampionesse delle ultime due edizioni, che sotto 1-2 davanti al proprio pubblico hanno trovato la forza di pareggiare i conti e poi spingersi al successo grazie alle difese di De Gennaro, agli attacchi della solita Haak, 29 punti e determinante al tie-break, e al contributo di Gabi, MVP con 21 punti e tanto lavoro sporco, Daalderop, (17) e Fahr (12). 

A. CARRARO PROSECCO DOC IMOCO CONEGLIANO-ANKARA ZEREN SPOR KULÜBÜ 3-2
(23-25 | 26-24 | 23-25 | 25-22 | 20-18)

A. Carraro Prosecco DOC Imoco Conegliano: Gabi 21, Zhu 6, Scognamillo ne, Ewert, Lubian 4, De Gennaro, Haak 29, Munarini ne, Wolosz, Adigwe 2, Daalderop 17, Chirichella ne, Fahr 12, Sillah. All. Santarelli
Ankara Zeren Spor Kulübü: Alkan, Karadas ne, Ercan Küçükaslan ne, Akman 1, Lazareva 18, Aleksic 19, Mihajlovic, Arici 3, Gatina 9, Erkul ne, Onal ne, Uzelac 24, Sahin 8, Malinov 3. All. Ljubicic

Arbitri: Ovuka (BIH) e Ivanov (BUL)
Spettatori: 4230
Durata set: 27’ – 30’ – 26’ – 29’ – 25’
Note: errore servizio Co 14, An 9; aces 2-10, muri 13-10
MVP: Gabi

La prima notte di CEV Zeren Group Champions League si gioca al Palaverde, la Antonio Carraro Prosecco DOC Conegliano ospita le turche dell’Ankara Zeren Spor per la prima giornata della Pool D. Le Pantere sono bi-campionesse d’Europa e ripartono nel loro cammino europeo tra le mura amiche contro una formazione che gioca nella massima competizione europea dopo aver ricevuto una “wild card”.

Le Pantere sfoggiano la nuova divisa rossa “da sera” per le notti di coppa, con i liberi in nero. Torna a disposizione Zhu Ting, dopo i Chinese National Games, ora la squadra è al completo. Coach Daniele Santarelli schiera Wolosz e Haak per la diagonale, Gabi e Zhu sono le schiacciatrici, Fahr e Lubian sono le centrali, De Gennaro è il libero. Dall’altra parte, coach Ljubicic sceglie Malinov, Lazareva, Sahin, Uzelac, Aleksic, Arici, e Ozlem libero.

Ankara mette pressione alle Pantere con il servizio, è di Gabi il primo break delle gialloblù (6-4), poi è la stessa carioca a guidare le compagne al primo break piazzando pure l’ace (10-6). Zhu è caldissima nelle prime battute (13-10 con il muro, 5 nel primo set per la cinese)De Gennaro si rende protagonista di una serie di difese da urlo, ma Ankara si porta in vantaggio (15-19). Daalderop dà il cambio a Zhu in seconda linea, una splendida alzata di Wolosz ingaggia il pallonetto di Zhu, Haak pareggia i conti a 20: Ewert e Adigwe rilevano la diagonale iniziale, lo Zeren ha lo scatto decisivo ed è 0-1 (23-25).

Le turche hanno l’inerzia dalla loro parte all’inizio del secondo set, le Pantere inseguono con Haak e il muro di Lubian (10-11). Con il turno a servizio di Daalderop arriva il primo vantaggio nel set (15-13), consolidato dal murone di Gabi (18-15): Haak trova un pallonetto mortifero e una diagonale letale (22-19), poi lascia il passo ad Adigwe con Ewert, Gabi regala due set point, è un errore di Ankara a regalare l’1-1 (26-24). La brasiliana è in copertina nel parziale, con 9 punti, l’80% in attacco e 1 muro, chiuderà il match con 21 punti, 1 ace e 1 muro.

Daalderop regala il primo hurrà con il muro del 4-3, è sempre dell’olandese il primo break (7-5). La schiacciatrice in maglia numero 16 semina 8 punti con 1 muro nel terzo set, l’impatto di Nika ha in copertina 17 punti e 2 muri. È Haak a far dipanare le nubi (13-13), da un servizio affilato di Lubian le Pantere tornano avanti con il primo tempo di Fahr a chiudere l’azione (18-17). Adigwe scarica una folgore dal servizio (20-19), Ankara raggiunge e supera l’A.Carraro in coda, chiudendo 23-25 avanti.

Fahr rispedisce al mittente l’attacco vincente da posto 2 per regalare il primo vantaggio a Conegliano nel quarto set (9-8), raddoppiato da un altro muro di Daalderop. Fahr capitalizza il megarally del match (12 punti e 3 muri nel match per la centrale), Daalderop continua a macinare (15-11), Haak trova un mani out provvidenziale dopo un salvataggio di De Gennaro, dopo due errori delle turche le Pantere allungano (20-14). Quando i giochi tornano ad essere duri Haak toglie le castagne dal fuoco (23-20, 7 punti nel quarto per la svedese), Lubian stampa il muro che rimanda tutto al tie-break (25-22).

Fahr sale in cattedra con 3 punti di fila (4-4). Daalderop aiuta le Pantere a rimanere a contatto (5-6), Ewert e Adigwe entrano per dare slancio nella rimonta, la giovane opposta mette un timbro (9-11), Sillah entra per il servizio, Haak spegne tre matchpoint (14-14, l’opposta finisce con 29 punti sul tabellino)delirio al Palaverde, le Pantere hanno fiato e cuore per completare la rimonta epica, si chiude sul 20-18 e un 3-2 leggendario.

Prima della partenza per il Brasile, dove si disputerà il Mondiale per Club dal 9 al 14 dicembre, le Pantere giocheranno le ultime due sfide tra campionato e Champions in trasferta: sabato c’è lo scontro in Umbria contro Perugia, mentre martedì 2 dicembre si vola in Germania per affrontare Dresdanella seconda della Pool D.

Inizia con una vittoria da tre punti l’avventura europea della Igor Gorgonzola Novara di Lorenzo Bernardi, che vince 1-3 a Lodz in rimonta, in casa del Budowlani, e parte così nel migliore dei modi nella Pool B della CEV Champions League, dove a sua volta il Fenerbahce si aggiudica la prima in casa contro il Benfica. MVP per Lina Alsmeier, tenuta in partenza a riposo e decisiva poi subentrando dalla panchina; top scorer del match Tatiana Tolok, autrice di 25 punti nel corso della sfida. 

Inizia con una vittoria da tre punti l’avventura europea della Igor Volley di Lorenzo Bernardi, che vince 1-3 a Lodz, in casa del Budowlani, e parte così nel migliore dei modi nella Pool B, dove a sua volta il Fenerbahce si aggiudica la prima in casa contro lo Sporting Lisboa e Benfica. MVP per Lina Alsmeier, tenuta in partenza a riposo e decisiva poi subentrando dalla panchina; top scorer del match Tatiana Tolok, autrice di 25 punti nel corso della sfida.

Lodz in campo con Grabka in regia e Storck in diagonale, Planinsec e Lelonkiewicz al centro, Damaske e Buterez in banda e Lysiak libero; Igor con Tolok opposta a Cambi, Bonifacio e Baijens centrali, Herbots e Ishikawa schiacciatrici e De Nardi libero.

Lodz parte forte e dopo il primo tempo di Bonifacio (2-3) il servizio di Buterez e l’attacco di Damaske valgono il break del 7-4; Tolok ci prova (7-6), Planinsec forza in battuta e spinge (ace, 10-6) le sue fino al +5 mentre Buterez, poco dopo, allunga 17-11. Bernardi ferma due volte il gioco, Ishikawa viene murata (20-14) ma Alsmeier, subentrata, riapre tutto con il “blocco” del 22-19 che costringe le polacche al timeout. Lodz riprende il ritmo e chiude di slancio con Stock, 25-20.

Novara con Alsmeier in sestetto alza subito il ritmo e scappa 1-5 con la tedesca, mentre Lodz ferma il gioco; due punti in fila di Baijens (4-8) per tenere le distanze, Storck sbaglia (5-11) ma poi riporta le sue sull’8-11 che poco dopo diventa 13-15. Sul 14-16 Lodz cambia la diagonale principale e Buterez fa subito -1 (15-16) in diagonale, poi Ishikawa concretizza una gran difesa di Novara (15-18) e le azzurre scappano via con Baijens decisiva in battuta (16-21); chiude Tolok, in diagonale, sul 19-25.

Ancora Tolok, che fa subito 1-4, Planinsec mura Ishikawa e si riparte testa a testa (5-5) con l’equilibrio che regna sovrano fino al 17-17 mentre Herbots duella a distanza con Damaske. Bernardi alterna i due liberi e Leonardi propizia in difesa l’errore di Damaske (17-19) con Tolok che allunga il break murando Buterez per il 17-21. Storck in battuta riapre tutto (Planinsec, 21-22) e sul 22-23 un’invasione di Grabka vale il set point (22-24). Novara sciupa l’occasione ma al secondo tentativo è un pallonetto di Alsmeier a sigillare il 23-25 del sorpasso azzurro.

Lodz con Majkowska in sestetto, Novara con Herbots; Buterez prova il tutto per tutto (5-4, diagonale), Alsmeier sorpassa a muro (6-7) e il servizio di Herbots ipoteca subito il parziale con Tolok che scappa 6-11, per poi allungare, poco dopo, 10-16 in diagonale. Bernardi da spazio a Carraro e Mims, Bonifacio a rete avvicina il traguardo (14-22) e l’ace di Baijens mette al sicuro la partita. Chiude ancora Alsmeier, in pallonetto, per il 17-25 che vale tre punti per le azzurre.

Sara Bonifacio (centrale Igor Gorgonzola Novara): “Siamo contente, non abbiamo approcciato la partita nel migliore dei modi ma dal secondo set abbiamo messo in campo la giusta aggressività, senza mai dare alle avversarie la possibilità di rientrare in partita. Ringrazio i tifosi del Baluardo, che ci hanno seguite fin qui e che nei momenti di difficoltà ci hanno sicuramente dato una spinta. Ora guardiamo alle prossime partite, perché già sabato con Cuneo non potremo sbagliare nulla”.

Lina Alsmeier (schiacciatrice Igor Gorgonzola Novara): “Questa vittoria credo che abbia davvero un bel sapore, perché siamo partite nervose all’inizio ma poi siamo rientrate in partita alla grande dopo il primo set. Abbiamo avuto qualche difficoltà in difesa, così abbiamo cercato di spingere di più in battuta e di alzare l’asticella. Sono orgogliosa di come la squadra abbia reagito, conquistando una vittoria da tre punti”.

Lorenzo Bernardi (allenatore Igor Gorgonzola Novara): “Era importante vincere da tre punti, perché abbiamo l’obiettivo di superare il turno e quindi questa partita a suo modo poteva già essere decisiva. Non abbiamo approcciato la partita come volevamo, abbiamo subito l’energia positiva che arrivava dalla loro metà campo e al contrario nella nostra c’era più energia negativa; questo è un qualcosa su cui dobbiamo riflettere e lavorare, perché queste dinamiche sono quelle che possono indirizzare la partita in un modo o in un altro, decisamente più pericoloso. Dopo il primo set abbiamo tenuto l’iniziativa e la partita sempre in pugno e questo senz’altro è qualcosa di molto positivo, per una vittoria che direi essere a tutti gli effetti meritata”.

PGE Budowlani Lodz – Igor Gorgonzola Novara 1-3 (25-20, 19-25, 23-25, 17-25)
PGE Budowlani Lodz: Honorio 1, Druzkowska 2, Lelonkiewicz, Wenerska ne, Planinsec 12, Buterez 19, Drosdowska (L) ne, Storck 19, Lysiak (L), Grabka 3, Siuda, Damaske 13, Milewska ne, Majkowska 2. All. Biernat.
Igor Gorgonzola Novara: Cambi 1, Herbots 5, Squarcini, De Nardi (L), Leonardi (L), Alsmeier 15, Ishikawa 5, Mims, Bonifacio 11, Carraro, Baijens 9, Tolok 25, Costantini ne, Melli ne. All. Bernardi.
MVP: Lina Alsmeier


Esordio sfortunato invece in Grecia per la Megabox Ondulati del Savio Vallefoglia, che paga la sua inesperienza a livello europeo uscendo sconfitta in quattro set dall’AEK Atene nella gara di andata dei sedicesimi di finale di CEV Challenge Cup. Sotto 2-0, le ragazze di coach Pistola sono brave a riaprire la sfida nel terzo set, ma poi capitolano sotto i colpi delle giallonere, trascinate dalla turca Yüzgenç, 19 punti, e dalla rumena Burtea (14). Solo Bici (12) in doppia cifra per le biancoverdi. Per passare il turno, le tigri dovranno vincere con punteggio pieno la gara di ritorno del prossimo mercoledì 3 dicembre e giocarsi tutto nell’eventuale Golden Set

La Megabox Ondulati del Savio Vallefoglia paga tutta intera la sua inesperienza a livello europeo uscendo sconfitta in quattro set dall’AEK Atene nella gara di andata dei sedicesimi di finale di Challenge Cup. Per passare il turno, le tigri dovranno vincere con punteggio pieno la gara di ritorno del prossimo mercoledì e giocarsi tutto nell’eventuale Golden Set: prospettiva non impossibile ma non certo agevole da concretizzare, anche alla luce del valore dimostrato dalla squadra greca.
Nel primo set partono meglio le greche, avanti subito di un break. Un muro di Lázaro e due punti in fila di Bici operano il primo sorpasso (7-5), ma Yüzgenç riaggancia e l’AEK torna avanti grazie a Kiparissi e Savage (13-10). Ungureanu e Thokbuom accorciano, ma un break di 4-0 lancia le giallonere avanti di 5 lunghezze (17-12). È lo strappo decisivo: sale in cattedra anche la romena Burtea, l’AEK allunga e chiude 25-15. La Megabox sin qui attacca con il 16% contro il 52% delle avversarie.
Nel secondo set prende un break la Megabox (2-0) con Ungureanu, ma le greche tornano avanti con due servizi in fila di Savage. Entra Stoyanova, Yüzgenç trova il +3 (9-6), ed è sempre Savage a murare due volte i tentativi di rimonta delle tigri. Come nel primo set, l’AEK scappa via (17-11, Kavvadia e Burtea sugli scudi), entra anche Giovannini (tenuta come Candi a riposto da Pistola) ma è troppo tardi. Le padrone di casa sono lanciatissime e si aggiudicano il secondo parziale 25-17. La Megabox continua a faticare moltissimo in attacco (18% nel set).
Nel terzo set la Megabox cambia marcia: Pistola conferma Giovannini al fianco di Carletti e Bartolucci in regia, il muro di Bici sigla il 4-1, un altro di Butigan il 9-6. Le padrone di casa non mollano ma la Megabox ora trova maggiore continuità, entra anche Candi e le tigri scappano a +5 (16-11) con un attacco di Butigan. Il vantaggio si dilata a sette lunghezze (21-14), chiude 25-16 un errore di Burtea. Nel set Megabox efficacissima in attacco (54%) con Giovannini determinante (7 punti con il 71%).
Nel quarto set riparte fortissimo l’AEK, subito avanti 6-2 con le solite Burtea e Yüzgenç. Ma ora si combatte, dopo tre set senza storia: le tigri rosicchiano un mini break e restano a tiro, Bici pareggia a quota 10 e Bartolucci sorpassa. La Megabox guadagna un prezioso +2 con Bici, ma un muro di Kavvadia riporta la parità a 14. Sul 15-15, improvviso break delle padrone di casa che piazzano il 5-0 che spacca set e partita su un turno di servizio della solita Kavvadia. Omoruyi ferma l’emorragia, le tigri tornano a -3 con Bici, ma è troppo tardi. L’AEK chiude con merito 25-22.
AEK ATENE – MEGABOX ONDULATI DEL SAVIO VALLEFOGLIA 3-1 (25-15, 25-17, 16-25, 25-22)
AEK ATENE: Valoka 3, Kyparissi 12, Savage 10, Yüzgenç 19, Burtea 14, Kavvadia 12; Xintara (L), Klepkou. N.e. Polyponoulou, Staikou, Voulgaraki (L), Diouf, Kokoti. All. Tampouratzis.
MEGABOX ONDULATI DEL SAVIO VALLEFOGLIA: Lázaro 2, Ungureanu 7, Thokbuom 2, Bici 12, Omoruyi 4, Butigan 7; De Bortoli (L), Carletti 5, Bartolucci 3, Stoyanova 1, Giovannini 6, Candi 2. N.e. Feduzzi, Mitkova. All. Pistola.
ARBITRI: Lachmann (Germania) e Zenullari (Albania).
NOTE – Spettatori 130. Durata set: 22’, 27’, 22’, 27’. Tot. 98’.

Sigla.com - Internet Partner