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Crescita continua per l'Italia che schiaccia
Crescita continua per l'Italia che schiaccia
di Adelio Pistelli
28/08/2010
I giocatori dell'Italia
I giocatori dell'Italia
Provare, provare, provare e capire. Serve tutto. Servono giorni e giorni di palestra per guadagnare punti fisicamente; servono continui approfondimenti tecnici per colmare quel piccolo grande svantaggio che l’Itavolley sembra avere nei confronti di Brasile e Russia. E proprio con questo particolare compitino, la squadra di Andrea Anastasi ha portato avanti il collegiale di Messina che prevedeva una attesissima conclusione: la prima amichevole vera verso il mondiale che verrà. Gli azzurri hanno solo parzialmente nascosto la fatica della preparazione. “
Ma lo hanno fatto molto bene”.
E’ il pensiero di
Andrea Anastasi
che aveva anticipato nella immediata vigilia della passerella messinese. Un tecnico che anche in questa felice serata messinese aveva anche dovuto far fronte all’ennesimo ‘ostacolino di percorso’ che continua a fare capolino nel clan senza soluzione di continuità. Niente match per Cristian Savani (per un improvviso problema muscolare) e, a poco dal via contro gli amici bulgari, stop anche per Simone Parodi bloccato da crampi. Ma, di contro, è diventata protagonista ancor più la curiosità dello stesso Anastasi che ha avuto alcune risposte che magari cercava da chi, come Maruotti, matura dietro le quinte azzurre e, nuove certezze da chi (come Cernic) appartiene al filone dei già conosciuti e apprezzati. Della partita e del consuntivo finale (con un prevedibile, forse, tie break) leggete tutto a parte. E allora vale la pena insistere a raccontare una squadra brava ad interpretare una serata dove la crescita azzurra andava inevitabilmente a braccetto con le felicità dei tifosi messinesi. Vermiglio e soci hanno giocato due set ricchi di agonismo e tecnica (il primo), di equilibrio e concretezza tattica (il secondo). Poi quella inevitabile fatica ha fatto capolino, gli amici bulgari hanno fatto il resto ed il match ha regalato imprevedibilità e divertimento. Già, la Bulgaria. Per una settimana ha diviso palestra, hotel e palestra con l’Italia; gli uomini dell’Est allenati dal nostro professor Prandi hanno provato e riprovato le proprie funzionalità di gioco ma nell’amichevole hanno dovuto aspettare soprattutto il calo fisico e qualche errore di troppo degli azzurri per trovare la strada maestra.
E allora, Anastasi non ha perso tempo a far girare l’intero gruppo per cercare, appunto, altre parziali risposte a diversi quesiti che il coach si porta appresso nella corsa verso il mondiale. E avrà sicuramente trovate delle
risposte da affiancare a certezze che l’Italvolley sa di avere. Poi, loro: i tifosi di Messina. Hanno riempito il palasport con affetto e calore; hanno coccolato l’eroe di casa Valerio Vermiglio messinese Doc e non si sono accorti nemmeno un po’ del grande caldo che ha fatto compagnia senza soluzione di continuità. Il resto? E’ stata una grande festa. Tutto giusto.
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