Orlando Samuel Blackwood (head coach Cuba): “La pallavolo maschile cubana ha raggiunto nel corso del tempo ottimi risultati, ma manca la ciliegina sulla torta, l’oro mondiale. Questi ragazzi possono fare meglio della nostra generazione. In questo momento non c’è possilità di aprire le nostre frontiere, ma a Cuba i nostri ragazzi crescono bene, manca solo un campionato nazionale con un più partite. La squadra è compatta, non c’è pericolo che qualcuno scappi”. Aguirre Hierrezuelo (Cuba): “Siamo scesi in campo molto bene contro una squadra importante. È stata la nostra miglior partita nel mondiale, domani andiamo a vincere”. Robertlandy Simon (Cuba): “Il Mondiale è come una guerra, ci manca l’ultima battaglia, non c’è pericolo della stanchezza. All’inizio del mondiale non pensavamo di arrivare in fondo. Siamo abituati a pensare giorno per giorno. Sono orgoglioso di giocare a Cuba”. Yoandi Hidalgo Leal (Cuba): “Siamo in finale, questo è quello che conta. Quale sarà l’avversario non è importante. Questa sera il tifo del pubblico è stato davvero fondamentale”. Igor Kolakovic (head coach Serbia) - E’ stato un match duro, congratulazioni alla squadra cubana ad essere riuscita a raggiungere la finale. Abbiamo lottato molto specialmente alla fine del 5 set ma Cuba ci ha murato per ben tre volte. Dbbbiamo realmente pensare a come vincere domani, in che modo. Questo è ciò che conta."Bojan Janic (Serbia): “Abbiamo giocato male. Non so nemmeno come siamo riusciti a vincere due set. Siamo entrati in campo concentrati e ci siamo rimasti per il primo set. Poi c’è mancata l’energia giusta e abbiamo concesso troppo agli avversari”. Ivan Miljkovic (Serbia): “Purtroppo abbiamo perso per due punti di differenza. La partita è stata intensa e molto tirata fino all’ultimo punto. Siamo stati bravi a rispondere agli attacchi degli avversari e abbiamo tenuto anche quando loro hanno giocato meglio, però alla fine sono stati più bravi loro.” Nikola Kovacevic (Serbia): “ Quella di oggi è stata un gran partita, in cui entrambe le squadre hanno dato tutto quello che avevano per vincere. Molte fasi del gioco sono state punto a punto e anche il tie-break è stata una battaglia sul filo di lana; dopo esserci portati in vantaggio, abbiamo subito la loro reazione, e nel finale non vi è stato nulla da fare”.