Desiderando Giulia

di Luciano Pedullà

26/10/2012

Giulia RondonGiulia Rondon
Giulia Rondon
Giulia Rondon è una ragazza serena, corretta e tranquilla, ma non di meno molto determinata. Nelle ultime partite di Villa Cortese è entrata durante lo svolgimento della gara e il suo ingresso è stato decisivo per le sorti del risultato finale. Giulia ha appena venticinque anni, un passato nel Club Italia e una presenza nelle dodici all’ultima Olimpiade, dove ha saltuariamente sostituito senza alcun demerito Eleonora Lo Bianco. E’ proiettata nel futuro la carriera della palleggiatrice pisana ma nonostante questo nel corso della gara di Champions League tra la formazione guidata da Gianni Caprara e le campionesse polacche di Sopot ad un certo punto Giulia era addirittura la giocatrice più vecchia in campo! La strada intrapresa da Villa Cortese che prosegue quella già percorsa la scorsa stagione da Novara, è ammaliante per chi ha a cuore la crescita del livello tecnico delle squadre del Campionato Italiano femminile che, nonostante quanto viene proclamato dalla Lega Femminile, ha subito una involuzione. Lo dimostrano le partite in Campo Europeo dove le formazioni Italiane non hanno particolarmente brillato di fronte alle avversarie rumene che potevano contare solamente su atlete di casa o su stelle di seconda grandezza come Hood e Rodriguez, la prima americana con un passato nel Mulhouse e nel Baki Baku sesta squadra in Azerbaijan , la seconda giocatrice dominicana con qualche sporadica apparizione al Grand Prix 2012 ma neanche convocata dal tecnico Kwiek tra le dodici per Londra. D’altronde se andiamo a vedere le giocatrici che calcano i parquet italiani ne troviamo ben poche che hanno disputato le finali Olimpiche, la sola Harmotto, segnale evidente che in questo momento le platee italiane non possono godere lo spettacolo che le migliori giocatrici al mondo possono offrire. Non dobbiamo considerare però questa situazione assolutamente negativa, soprattutto se lo spazio è preso da giocatrici italiane, talentuose e di prospettiva. Non lo è neppure per il pubblico che non chiede di vedere un bagher fatto bene, quanto piuttosto partite avvincenti e combattute da giocatrici che “non mollano” in nessuna situazione della disputa. Vedere poi Villa Cortese vincere la gara con in campo una formazione di appena 21 anni di media fa sicuramente ben sperare perché il livello possa velocemente tornare a dare grandi soddisfazioni alle squadre Italiane. Alla fine le formazioni lombarde hanno portato a casa due importanti vittorie mentre Urbino è dovuta soccombere contro le non irresistibili rumene del Costanta complicandosi il cammino alla seconda fase, in un girone che ha visto addirittura la sconfitta della Dinamo Kazan della zarina Gamova al cospetto dello Schweriner squadra tedesca senza grandi ambizioni in Europa. Urbino dovrà rifarsi subito in campionato dopo una doppia falsa partenza e cercherà di farlo contro Crema in una partita che potrebbe stranamente già segnare il suo cammino. Gli occhi sono però puntati agli incontri di domenica che vedranno gare di notevole rilevanza per le definizioni dei valori del campionato: se Bergamo vuole avere la conferma dal campo di essere protagonista anche in questa stagione, dovrà dimostrarlo contendendo in casa propria il successo finale alle attuali Campionesse d’Italia di Busto Arsizio, che hanno tolto proprio dalla testa delle orobiche la corona di Regina. La partite di Castellanza tra Villa Cortese e Chieri, di Pesaro che dovrà incrociare le armi con Piacenza e la sfida che Modena lancerà a Conegliano daranno alcuni punti di riferimento sul campionato 2012-13 dicendo soprattutto se la politica dei piccoli passi può aver giovato più di quella dei proclami. Chiude Giaveno con Bologna: le piemontesi potranno confermare con una prestazione vincente le buone capacità espresse nella prima giornata mentre Bologna chiede di chiarire subito di non voler essere la Cenerentola, cosa peraltro già fatta nella gara d’esordio.
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