Zlatanov junior, bomber di Ravenna e speranza azzurra del futuro

30/11/2025

Su tutti i campi della pallavolo italiana in questo fine settimana è andata in scena l’iniziativa organizzata dalla Federvolley e dalle Leghe di Serie A in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: incredibile ma vero, nel terzo millennio bisogna ancora fare campagne di sensibilizzazione per cercare di fare capire quanto preoccupante sia questo problema… Intanto Simona Bakardjieva, pallavolista, è stata eletta nuova Miss Bulgaria: questo sì che è un bel modo di promuovere il volley nel suo paese. 

PRIMATO DOUBLE FACE. Se si legge la classifica della SuperLega, spicca il primo posto solitario di Perugia con 23 punti. Se la sviscera però con attenzione, il primato è invece di Verona a quota 20. Quale è la realtà? Gli umbri hanno giocato due partite in più rispetta agli scaligeri, vincendole entrambe: nell’anticipo dell’undicesima di andata per 3-0 su Cuneo e nell’anticipo della prima giornata di ritorno per 3-1 su Monza. La formazione di Soli continua dunque a insistere, confermando le proprie ambizioni e la solidità del gruppo ispirato magistralmente da Micah Christenson, senza dubbio un acquisto eccellente: nell’ottava di andata ha vinto 3-1 a Padova con 28 punti di un micidiale Keita. Seconda è sempre Trento, andata a espugnare il campo di Milano per 3-0, con 13 punti di Michieletto e con il bomberReggers fermato a quota 11 (resta comunque il miglior realizzatore della Superlega con 178 punti, 9 in più di Nikolov e 22 di Ben Tara). Terza l’accoppiata Perugia-Civitanova: la squadra di Lorenzetti ha piegato 3-0 Cisterna con 22 punti di un incisivo Ben Tara e quella diMedei non ha concesso set a Cuneo, trovando in Bottolo e Nikolov i più prolifici con 15 punti a testa. Modena, in crescita continua, è quinta con 16 punti dopo aver regolato per 3-1 Grottazzolina, solitario fanalino di coda con 1 sol punto in saccoccia. La situazione si complica sempre di più per i marchigiani. Sesta Piacenza con 15 punti grazie al successo ottenuto a Monza per 3-0, con 22 punti del turco Mandiraci. Dopo Milano, settima a quota 13, il gruppo si è spezzato: Cuneo ha 9 punti, Padova 8, Cisterna 6, Monza 4 e Grottazzolina 1. Queste formazioni paiono ormai giocare un altro campionato. Mercoledì sera si torna subito in campo, con gli obiettivi puntati sulla classicissima Trento-Modena.

RAVENNA SOLITARIA. Nel campionato di A2 maschile il terzetto di testa si è sgretolato e ora in vetta comanda da sola a quota 18 Ravenna, vincitrice per 3-1 a Sorrento con 23 punti di un bravissimo Manuel Zlatanov (figlio e nipote d’arte, una garanzia per il futuro della nazionale, potete starne certi). Subito dietro con un punto di ritardo c’è Brescia, riuscita ad avere ragione di Macerata solo per 15-10 al tie break. Prata di Pordenone, adesso terza con 16 punti, il tie break lo ha invece perso 16-14 a Pineto, trascinata dai 27 punti di un ottimo De Silvestre: adesso la squadra guidata da Di Tommaso è quarta con 14 punti insieme ad Aversa, scivolata 3-2 a Porto Viro. In coda Cantù ha conquistato due punti di speranza battendo Fano per 15-13 al quinto set: e questa sconfitta è costata la panchina a Vincenzo Mastrangelo, al suo posto è stato ufficializzato Daniele Moretti.

GIORNATA DA 3-0. La dodicesima giornata della A1 femminile è stata caratterizzata da ben cinque partite terminate 3-0. La capolista imbattuta Conegliano (con 40 punti) ha vinto a Perugia davanti a 3.000 spettatori con una super Haak, 17 punti e premio di migliore in assoluto. Scandicci, seconda a 6 lunghezze dalle pantere, ha fatto altrettanto a Macerata con l’mvp Ognjenovic eccellente in regia. Chieri ha espugnato Cervia battendo San Giovanni in Marignano (solitario fanalino di coda) con la Van Aalen mvp e Novara, quarta a quota 26 insieme alla squadra di Negro, ha violato Cuneo con la Alsmeier migliore in campo. Bene anche Bergamo, andata a conquistare un successo importante a Firenze in chiave salvezza e Coppa Italia. Milano, terza con 29 punti, ha invece concesso un set a Busto Arsizio nonostante una superlativa Paola Egonu abbia messo a segno nel 29 punti (l’opposta azzurra è al vertice della classifica delle migliori realizzatrici con 291 punti, 11 in più della compagna di ruolo in nazionale Antropova con la quale sta dando vita a una bellissima sfida personale). L’unico 3-2 di giornata è stato quello grazie al quale Vallefoglia ha avuto ragione del Monviso Volley, affidato alla guida tecnica di Giuseppe Nica al posto dell’esonerato Marchiaro. Iniziano a saltare le panchine anche nel campionato femminile.

Buona pallavolo a tutti!

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