Edison Challenge Cup: le azzurre s'impongono 3-0 sulla Croazia

12/07/2009

Edison Challenge Cup: le azzurre s'impongono 3-0 sulla Croazia
ITALIA-CROAZIA 3-0 (25-20, 25-21, 26-24)
ITALIA: Rinieri 7, Ravetta 3, Rondon, Marcon, Barazza 7, Secolo 3, Piccinini 9, Lo Bianco 1, Gioli 15, Aguero 16. Libero: Cardullo. Guiggi n.e. All. Massimo Barbolini
CROAZIA: Grbac 1, Delic 4, Popovic 15, Dujic, Jerkov 8, Dugandžic 1, Gligorovic 2, Ušic 10, Poljak 8. Libero: Miletic Balic e Miloš n.e. All. All.Miroslav Aksentijevic
Arbitri. Simbari – Androni
Durata set: 24, 25, 29. Italia: bs 6 a 3 mv 10 et 16. Croazia: bs 7 a 2 mv 11 et 15. Spettatori 2875.

A Milano le azzurre di Massimo Barbolini si aggiudicano la Edison Challenge Cup battendo per la seconda volta in tre giorni la Croazia. 3-0 il risultato finale e un’altra convincente prova alla vigilia del torneo di qualificazione ai Campionati del Mondo che si terrà a Conegliano la prossima settimana (17-19 luglio) dove affronteranno Bielorussia, Bulgaria e Repubblica Ceca. Tra le azzurre in evidenza Gioli e Aguero, autrici rispettivamente di 15 e 16 punti.

Milano conferma la sua voglia di pallavolo e saluta con un grande pubblico e con una festa di sport il successo della nazionale italiana femminile nella Edison Challenge Cup superando in tre set al Palalido la nazionale croata. Nella giornata organizzata con la collaborazione dell’azienda leader nel mercato dell’energia e del gas, da anni partner delle squadre nazionali italiane di pallavolo, le atlete allenate da Massimo Barbolini hanno colto un confortante successo, il miglior viatico per il prossimo impegno di Conegliano Veneto dove in palio, da venerdì prossimo, c’è la qualificazione ai Mondiali giapponesi del 2010. Rispetto alla formazione che a Belluno aveva già battuto le croate Barbolini - con 15 punti di Guiggi e 11 di Secolo - a Milano si vede il sestetto “titolare” con Piccinini e Rinieri in banda, Gioli al centro insieme a Barazza e Cardullo e la splendida Lo Bianco in regia. Sono state Gioli e Aguero a trascinare le ragazze di Barbolini al successo, aiutate da tutto il sestetto che ha lavorato decisamente bene in difesa e copertura dimostrando la solita solidità in attacco dove l’Italia ha chiuso con il 44% di positività e 10 muri punto. Migliore giocatrice, premiata dal presidente federale Carlo Magri, Tay Aguero, gettonatissima a fine partita dal pubblico milanese.

Inizia con una grande concentrazione a muro il sestetto di Barbolini, che piazza subito due punti con Aguero e Gioli. L’intensità dell’avvio azzurro porta l’Italia a condurre 8-4 alla prima interruzione. Sono ancora i punti della italo cubana, tornata in Italia per giocare con le lombarde di Villa Cortese, a infiammare il pubblico del Palalido. Le croate rispondono con Usic e Poljak ma faticano a trovare spazio contro l’ottima difesa azzurra che conferma una perfetta coordinazione con il muro. Lo Bianco chiama spesso le centrali e dalle bande Aguero e Rinieri continuano a passare per il +6 Italia al secondo timeout tecnico. Due punti consecutivi della Usic, prima muro su Aguero poi con una parallela seguente a una bella difesa delle compagne, riportano sotto la Croazia (19-16). Il passaggio a vuoto delle azzurre, calate vistosamente in ricezione, consente il rientro delle avversarie che tornano a -1 grazie a Popovic. Nel momento più emozionante del set ci pensa Gioli a chiudere con una fast un lunghissimo scambio per riportare l’Italia a +3. Ancora la centrale della Dinamo Mosca lancia le compagne verso la conquista del set che si chiude sul 25-20 con una fast di Gioli, trascinatrice delle azzurre.

Parte meglio la Croazia nel secondo set, complice un’Italia meno attenta in ricezione e più distratta in attacco. Si gira la prima boa sul 4-8 per le croate, Cardullo vola come un colibrì da una parte all’altra dei nove metri, Piccinini trova punti dalla banda per il pareggio (9-9).

Il set resta in equilibrio sino alla seconda interruzione tecnica (16-15) con i tifosi milanesi che si spellano le mani per le schiacciate di Aguero, le alzate di Lo Bianco e le difese di Cardullo. L’Italia è attenta in difesa e sulla linea di fondo recupera palloni preziosi per i suoi contrattacchi. La Croazia si rimette a sbagliare e a subire il muro azzurro, bellissimo quella di Gioli per il 19-17. Entrano Rondon per Lo Bianco, Ravetta per Aguero nel giro dietro raccogliendo gli applausi del Palalido che torna ad apprezzare le azzurre nello sprint finale del set vinto ancora dall’Italia per 25-21 sull’errore al centro delle croate dopo la battuta di Marcon.

Rientrano le titolari e il match resta punto a punto. Italia meno precisa in ricezione e a muro e per la Croazia sono l’ex Bergamo Poljak e l’altra Jerkov più incisiva a muro mentre Popovic sale di tono in banda. Arriva il + 3 al secondo stop tecnico del set. L’ace di Jerkov manda le ospiti sul 14-18 e per Barbolini è il momento del timeout. La rimonta azzurra è affidata alla mano di Tay Aguero che lascia poi spazio a Ravetta per il cambio tattico che porta in campo Rondon pe Lo Bianco. Ravetta e Rondon costruiscono il punto del 18-19, poi ci pensa Simona Gioli a portare le azzurre alla fuga per il successo (21-19). Con Secolo in grande evidenza l’Italia prova a prendere il largo. Usic mette il muro del -1 ma l’asse Secolo-Rondon regala all’Italia la prima palla match. La Croazia non ci sta, annulla tre matchball e impatta con Usic (24-24). Ma questa Italia ha fretta di chiudere. Aguero batte il mani e fuori per il 25-24 e poi è ancora lei a dare il successo alle azzurre con un bordata solo deviata dalle croate.

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