Editoriali

La pallavolo premiata nel Salone d’Onore del Coni22/11/2022

La pallavolo premiata nel Salone d’Onore del Coni

E’ stata una giornata molto particolare e ricca di significati quella che ha caratterizzato la consegna dei diplomi ai 33 studenti che hanno concluso il Master SBS di Verde Sport. Nel sempre suggestivo Salone d’Onore del Coni a Roma, dove a salutare brillantemente i presenti è stato il presidente Giovanni Malagò, ho avuto il piacere di officiare la cerimonia e poi di moderare un piccolo ma decisamente interessante salotto in cui i due allenatori campioni del mondo hanno regalato perle di saggezza facendo anche divertire i tantissimi presenti con battute e aneddoti. Fefe’ De Giorgi ha vinto il tiolo maschile con la nazionale italiana, Daniele Santarelli ha vinto il titolo femminile con la nazionale serba: due esempi virtuosi di gestione del gruppo e delle situazioni difficili hanno parlato delle rispettive esperienze, di perché hanno dato fiducia ai giovani e di quello che rappresenta per loro fare dello sport la propria ragione di vita. Sono stati davvero bravissimi, e la pallavolo ancora una volta ha fatto una bellissima figura confermando di essere un mondo valoriale popolato da persone non banali.
VERONA SUPERSTAR. Con il posticipo di lunedì si è conclusa l’ottava giornata della SuperLega: a Verona la squadra di Rado Stoytchev si è aggiudicata il derby veneto superando Padova per 3-0 confermando di essere l’autentica rivelazione positiva di questa prima parte del campionato. Ispirata da un eccellente Luca Spirito, premiato migliore in campo, gli scaligeri hanno attaccato con il 61% di positività e hanno trovato il mattatore in Rok Mozic, autore di 15 punti: adesso sono brillantemente terzi in classifica con 14 punti in coabitazione con Cisterna e Modena alle spalle della solitaria capolista Perugia, in vetta con 24 punti e campione d’inverno dopo aver piegato Trento per 3-1 (con 20 punti di Leon e 16 di Rychlicki, mvp Roberto Russo) e dei trentini di Angelo Lorenzetti
L'altra metà del cielo sportivo13/11/2022

L'altra metà del cielo sportivo

Da tre anni sto vivendo un’esperienza professionale molto edificante e stimolante dirigendo tutta la parte editoriale e social della Lega Calcio Serie A. Io che mi sono sempre occupato di altri sport partendo dalla pallavolo, la mia grande passione da sempre, per arrivare a gestire basket, tennis, golf, rugby, Formula 1 e chi più ne ha più ne metta, adesso sono finito nell’altra metà del cielo. Ho avuto il privilegio di dar vita all’International Broadcast Center di Lissone, un gioiello all’avanguardia mondiale dove vengono realizzati tutti i contenuti della Serie A e sono felice di potermi dedicare a un’attività unica in Italia, molto al passo con i tempi moderni della comunicazione video, con un grandissimo futuro davanti. In questa ottica ho la fortuna di poter presentare spesso la nostra intensa attività, come è accaduto anche l’altra sera a Milano, dove è stata illustrata al mercato la nuova piattaforma che si occupa della distribuzione degli highlights che realizziamo ogni weekend: nella bellissima cornice di Terrazza Palestro c’erano tantissime persone e anche alcuni campionissimi del recente passato come Cristian Vieri, Ciro Ferrara, Dida, Vincent Candela e Luca Toni. Gli ultimi anni della mia quarantennale carriera mi stanno regalando sensazioni nuove e coinvolgenti. Anche se la pallavolo resta sempre nel mio cuore.
CHI FERMERA’ PERUGIA? Sette giornate in SuperLega e Perugia è sempre più sola in vetta alla classifica che comanda da imbattuta con il bottino pieno e 18 punti in saccoccia: sabato ha violato d’autorità il campo di Piacenza imponendosi 3-1 con 19 punti di Rychlicki, 17 di Semeniuk e Simone Giannelli migliore in campo. Qualcuno riuscirà prima o poi a fermare l’armata di Andrea Anastasi? Al secondo posto a quota 13 si trova una coppia inedita formata da Cisterna e Trento: i laziali di Fabio Soli sono senza dubbio la grande sorpresa positiva di questo avvio di stagione 
Si sta definendo il volto dei campionati07/11/2022

Si sta definendo il volto dei campionati

Dopo aver iniziato l’annata con il trionfo nella Supercoppa Italiana a Cagliari, Perugia sta dominando anche l’avvio di un campionato che sta iniziando a ingranare: Andrea Anastasi sta già dando un volto preciso a una squadra che pare essere quella da battere. Tra le donne è invece già arrivata la conferma del fatto che ci sono due gruppi distinti: c’è chi lotta per il vertice e chi invece deve impegnarsi al massimo fin d’ora per evitare la retrocessione.
PERUGIA IMBATTUTA. Sei giornate in SuperLega e una sola squadra è sempre più autoritaria al comando: si tratta di Perugia, imbattuta e in vetta al gruppo con 18 punti dopo aver piegato per 3-0 Milano soffrendo solo nel primo set. Il riconoscimento di mvp è andato all’opposto lussemburghese Kamil Rychlicki, 17 punti e una prova molto concreta. Seconda in solitaria è Trento a quota 13 grazie al successo per 3-0 sul campo di una combattiva Monza: a fare la differenza è stato ancora una volta l’eterno Matey Kaziyski, classe pallavolistica pura, premiato meritatamente come il migliore in campo. Al terzo posto con 12 punti si trova Civitanova dopo la vittoria non semplicissima per 3-1 su Verona (con 26 punti dell’mvp Garcia Fernandez). Quarte appaiate a quota 10 sono Piacenza e Cisterna: gli emiliani di Lorenzo Bernardi nell’anticipo di sabato hanno violato Taranto per 3-0 con 16 punti di Leal e 11 a testa per Yuri Romanò e per l’mvp Lucarelli, mentre i laziali di Fabio Soli sono stati sconfitti 3-0 al PalaPanini dal sestetto di Andrea Giani trascinato dalla vena dell’mvp Adis Lagumdzija, autore di 26 punti. Seste con 8 punti sono Verona e Modena, poi troviamo le due lombarde a quota 7, vale a dire Milano e Monza.  Staccate di una lunghezza sono Taranto e Padova, che giovedì se la vedrà con Siena, solitaria a chiudere la classifica con tre soli punti. 
A Perugia la Supercoppa italiana maschile di SuperLega01/11/2022

A Perugia la Supercoppa italiana maschile di SuperLega

Perugia ha conquistato il primo trofeo della nuova stagione festeggiando a Cagliari la Supercoppa Italiana di SuperLega: in finale la squadra di Andrea Anastasi ha battuto 3-2 Civitanova al termine di una sfida molto combattuta, mentre al terzo posto si è classificata Trento, vincitrice 3-1 di Modena. 
IL POKER PERUGINO. Gli umbri hanno collezionato il quarto successo in questa manifestazione dopo quelli del 2017, del 2019 e del 2020: lo hanno fatto recuperando lo svantaggio di 2 set a 1 nei confronti dei marchigiani di Chicco Blengini, che hanno avuto 17 punti da Yant e 16 da Bottolo. Per Perugia invece sono stati 21 i punti di un eccellente Leon e 14 per Rychlicki, orchestrati da un buon Giannelli, l’uomo del momento (la settimana scorsa è stato anche ospite di Silvia Toffanin nel salotto di Verissimo su Canale 5 con la fidanzata Sally). Per Anastasi un ritorno in Italia con il sorriso, per la Lube qualche rimpianto per l’occasione sprecata. Al terzo posto ha chiuso Trento, capace di piegare 3-1 Modena con 25 punti di Nelli e 17 a testa per Dzavotonok e Cavuto. La Sir Safety ha confermato di essere la squadra da battere in questa peraltro ancora lunga stagione.
FUGA SOLITARIA. Perugia guida da sola anche la classifica della SuperLega con 12 punti, pur avendo posticipato il match-clou con Modena al 21 novembre. Dopo le prime cinque giornate gli umbri sono ancora imbattuti e hanno due lunghezze di vantaggio nei confronti di Cisterna, che ha subìto inaspettatamente la prima battuta d’arresta casalinga con Siena, passata per 3-1 sul parquet laziale conquistando i primi tre punti del campionato: eccellente Giulio Pinali con i suoi 21 punti nelle file dei toscani di Montagnani. Civitanova è terza con 9 punti dopo aver violato Trento 15-13 al tie break
Finalmente è tempo di campionato, maschile e femminile25/10/2022

Finalmente è tempo di campionato, maschile e femminile

Archiviato il Mondiale maschile con la straordinaria vittoria degli azzurri che sta facendo fare al ct Fefè De Giorgi il periplo dell’Italia per raccogliere un’infinità di premi e il Mondiale femminile con il terzo posto delle azzurre (reputato da qualcuno deludente, ma in verità prezioso), è tempo di campionato. Quello maschile sta già dando qualche indicazione, quello femminile è appena partito. 
CHI BENE, CHI MENO BENE. Qualche riflessione dopo le prime quattro giornate archiviate in SuperLega. Innanzi tutto è arrivata la conferma che Perugia, unica squadra ancora imbattuta e in vetta alla classifica a punteggio pieno, è forte. Anzi, molto forte. E completa. Lo ha confermato anche domenica andando a violare senza il fuoriclasse Leon l’insidioso campo di Padova con 23 punti di Rychlicky e Solè migliore in campo. La principale sorpresa di questo avvio di stagione è comunque Cisterna, pur sconfitta 15-13 al tie break in quel di Trento: è il primo, peraltro parziale, passo falso per la pimpante squadra di Fabio Soli (uno dei tecnici alle prese con il problema del doppio incarico tra club e nazionale, nel caso specifico l’Estonia). Il terzetto appaiato in terza posizione a quota 7 nutre ambizioni diverse: Milano dopo il passo falso casalingo nel match d’esordio proprio contro i pontini pare aver trovato il ritmo giusto e vorrebbe inserirsi stabilmente nella lotta al vertice: domenica ha vinto 16-14 a Modena (ancora alla ricerca di continuità di rendimento) con una buona prestagione del gruppo e 21 punti dell’mvp Jean Patry. Civitanova campione d’Italia sta faticando a trovare la giusta chimica in un gruppo significativamente rinnovato dopo tante partenze importanti e domenica è scivolata pesantemente a Monza
Serbia mondiale, Brasile d'argento, Italia di bronzo15/10/2022

Serbia mondiale, Brasile d'argento, Italia di bronzo

Il Mondiale femminile è andato in archivio con il secondo titolo consecutivo conquistato con merito dalla Serbia e con la prima medaglia di bronzo vinta dalla nazionale italiana, che nel match per il terzo posto ha regolato gli Stati Uniti per 3-0. La classifica finale di Apeldoorn non fa una grinza per quello che si è visto in campo. La notizia di maggior rilievo è però la rinuncia all’azzurro da parte di Paola Egonu.
GOOD BYE ITALIA. Le parole tra le lacrime di Paola Egonu dette con amarezza al suo procuratore Marco Reguzzoni e registrate da un cellulare (ormai il grande fratello è sempre in azione ovunque, bisogna stare attenti) ha scatenato una ridda di voci sul futuro in nazionale della giocatrice più rappresentativa dell’Italia. Paola Egonu è stata ferita da quanto è uscito sul web al suo indirizzo, particolarmente offensivo, ne è rimasta profondamente ferita e ha confermato la sua intenzione di prendersi una pausa al microfono di Simona Rolandi in diretta su Rai Sport al termine della finale mondiale. Non ha usato mezzi termini, ha detto di sentirsi amareggiata, di aver pianto prima della finale con il Brasile sentendo l’Inno di Mameli, di amare la maglia dell’Italia, di non chiudere definitivamente con l’azzurro ma di volersi prendere una pausa di riflessione. Ha parlato con lucidità e fermezza, sorridendo ma facendo trasparire uno stato d’animo conturbato. Questo ovviamente condizionerà non poco il futuro di una squadra che ha il dovere di restare competitiva ai vertici e di difendere il titolo di campione d’Europa il prossimo anno (si giocherà in Italia, Belgio, Estonia e Germania). 
IL PODIO IRIDATO. Intanto comunque, smaltita la grande delusione patita perdendo 3-1 la semifinale con il Brasile che tante polemiche ha scatenato, l’Italia è salita sul podio con la medaglia di bronzo al collo
Niente Finale Mondiale per la nazionale femminile 13/10/2022

Niente Finale Mondiale per la nazionale femminile

Il grande sogno è svanito. La nazionale di Davide Mazzanti non ce l’ha fatta a superare il sempre temibile ostacolo del Brasile venendo sconfitta 3-1 nella semifinale del Mondiale femminile ad Apeldoorn. Un vero peccato, non c’è che dire, anche perché è sfumata pure la possibilità di realizzare uno storico bis iridato dopo il trionfo degli azzurri di Fefé De Giorgi. Adesso l’obiettivo delle azzurre, che in questo appuntamento sono partite come favorite per l’oro, è comunque il podio.  
GRANDE BRASILE. Lo ha ammesso sportivamente anche Marina Lubian al microfono di Simona Rolandi in diretta su Rai 3 subito la fine del match: “Le brasiliane hanno giocato meglio di noi e si sono meritate di vincere staccando il biglietto per la finale. Il nostro Mondiale comunque non è ancora finito e sabato daremo il massimo per conquistare la medaglia di bronzo”. Credo abbia detto tutto sintetizzando quello che è successo nella semifinale iridata che ha negato all’Italia la possibilità di disputare la seconda finale consecutiva. La Seleçao ha approcciato ottimamente il match: ha vinto il primo set 25-23, ha ceduto il secondo in dirittura d’arrivo 25-22 complice una bella reazione d’orgoglio delle azzurre, ha sofferto nel terzo spuntandola solo 26-24 e nel quarto ha inizialmente dilagato riuscendo poi a controllare il tentativo di reazione delle proprie avversarie, fermatesi a quota 19. Il 3-1 conclusivo sul tabellone non fa una grinza, con un solo rammarico: quel contrattacco fuori di Paola Egonu alla fine del terzo parziale che avrebbe potuto portare cambiare l’inerzia di una sfida che ha saputo regalare emozioni ma che per obiettività ha visto l’Italia esprimersi al di sotto delle sue reali possibilità. 
Semifinale Mondiale per una brillante Italia11/10/2022

Semifinale Mondiale per una brillante Italia

Le brillanti azzurre di Davide Mazzanti hanno conquistato la semifinale del Mondiale femminile battendo la Cina per 3-1 e adesso sognano sempre più in grande: adesso l’avversario si chiama Brasile.  
GRANDE ITALIA. La nazionale italiana ha staccato il biglietto per la semifinale iridata imponendosi di forza sulla Cina per 3-1 nella sfida valida per i quarti di finale del Mondiale femminile. Le azzurre hanno giocato una buona partita contro le asiatiche, mettendo in luce un’eccellente di Paola Egonu (30 i punti messi a segno con 3 aces) e le buone prestazioni di Anna Danesi e Marina Lubian. Le ragazze di Davide Mazzanti sono pronte a lottare per il podio e torneranno in campo giovedì alle 20 ad Apeldoorn per affrontare il Brasile: la Seleçao di Zè Roberto ha sofferto tantissimo con il Giappone perdendo i primi due set 25-18 per riuscire poi a reagire e a spuntarla 15-13 al tie break contro le coriacee nipponiche. Per l’Italia si tratta della terza semifinale mondiale consecutiva dopo le edizioni del 2014 (persa 3-1 con la Cina a Milano) e del 2018 (vinta 3-2 sulla Cina a Yokohama), in assoluto la quinta contando anche il 2002 (successo per 3-1 sulla Cina nell’anno del titolo iridato vinto a Berlino) e il 2006 (sconfitta per 3-0 con la Russia a Osaka). Nelle altre due sfide dei quarti di finale gli Stati Uniti di Karch Kiraly l’hanno spuntata per 3-1 sulla Turchia di Giovanni Guidetti e la Serbia di Daniele Santarelli ha piegato 16-14 al quinto set la commovente Polonia di Stefano Lavarini con gli ultimi due punti firmati da Jovana Stevanovic (una fast e una battuta vincente). Le semifinali vedranno pertanto in campo alle 20.30 di mercoledì a Gliwice gli Stati Uniti e la Serbia, mentre alle 20.00 di giovedì ad Apeldoorn si affronteranno l’Italia e il Brasile
Azzurre contro la Cina nei quarti di finale al Mondiale09/10/2022

Azzurre contro la Cina nei quarti di finale al Mondiale

Dentro o fuori: inizia adesso la fase decisiva del Mondiale femminile, con le azzurre di Davide Mazzanti costrette a non sbagliare un colpo iniziando dalla sfida dei quarti di finale con la Cina. Intanto la SuperLega sta mantenendo le premesse e continua a regalare emozioni e sorprese a go-go, mentre il campionato maschile di A2 è scattato con Vibo grande favorita. 
I SOGNI DELLE AZZURRE. L’Italia ha chiuso la parentesi di Rotterdam con la qualificazione ai quarti di finale della rassegna iridata grazie al primo posto nella Pool E con 25 punti e 8 vittorie: dopo il trasferiranno ad Apeldoorn il prossimo impegno delle azzurre è martedì contro la Cina, già battuta nell’ultima sfida della seconda fase per 3-0 (con parziali 26-24, 25-16, 25-20 e buoni ascolti tv). Si gioca all'Omnisport di Apeldoorn anche un interessante Brasile-Giappone, e qui andranno in scena anche una semifinale il 13 ottobre e le finali che assegneranno le medaglie iridate sabato 15. Gli altri due match dei quarti si giocheranno invece in Polonia a Gliwice e vedranno in campo Stati Uniti-Turchia e Serbia-Polonia, oltre che successivamente la semifinale tra le due vincenti il 12 ottobre. Questo Mondiale pressochè infinito entra adesso nella fase decisiva, in cui è vietato concedersi distrazioni. Lo sanno bene il ct e le sue splendide ragazze, animate dalla ferma intenzione di realizzare i loro sogni tinti d’oro.
QUANTE SORPRESE! Se volevate lo spettacolo in SuperLega, eccovi accontentati. Anche la seconda giornata ha offerto spunti degni di interesse e risultati decisamente inattesi. Innanzi tutto ha confermato che Verona è squadra con gli attributi....
Azzurre pronte per la seconda fase del Mondiale03/10/2022

Azzurre pronte per la seconda fase del Mondiale

Mentre le azzurre di Davide Mazzanti hanno chiuso imbattute la prima fase del Mondiale ad Arnhem e si apprestano a giocare la seconda fase a Rotterdam, è scattato il campionato maschile e la prima giornata della SuperLega ha regalato sorprese a go-go. 
AZZURRE IMBATTUTE.  La nazionale femminile ha chiuso a punteggio la prima fase del Mondiale superando ad Arnhem le padrone di casa dell’Olanda per 3-1, con 20 di Egonu e 18 di Pietrini: l’Italia ha archiviato la prima fase con cinque vittorie in altrettanti incontri collezionando 15 punti (secondo il Belgio con 12, terze le Orange con 9) e adesso disputa con il morale comprensibilmente alto la Pool E di Rotterdam, in cui affronterà le 4 squadre provenienti dalla Pool D, vale a dire Argentina, Brasile, Giappone e Cina. Martedì la prima sfida con la sempre temibile Seleçao, mercoledì con le nipponiche (che hanno battuto le sudamericane nel confronto diretto), venerdì le argentine e sabato le cinesi. A completare la Pool F sono Belgio, Olanda e Porto Rico: le prime quattro classificate di questo girone a 8 si qualificheranno per i quarti di finale di Apeldoorn martedì 11 ottobre. La formula adottata per la rassegna iridata pare davvero assurda e sta rendendo questo torneo praticamente infinito. L’avventura iridata è ancora molto lunga, e bisogna dosare al meglio le energie sia fisiche che mentali, però la squadra di Davide Mazzanti ha tutte le carte in regola per essere protagonista fino al termine. 
SPETTACOLO ASSICURATO. Se il buongiorno si vede dal mattino, c’è da credere che quest’anno in SuperLega ne vedremo davvero di tutti i colori. 
Scatta il campionato maschile nr 78 della storia01/10/2022

Scatta il campionato maschile nr 78 della storia

Mentre la pallavolo azzurra continua a godersi un’estate incredibile che ha regalato all’Italia una serie infinita di successi sia in campo maschile che in campo femminile, le ragazze di Davide Mazzanti continuano la loro avventura nel Mondiale con l’obiettivo di emulare la fantastica squadra di Fefè De Giorgi. Nel week end scatta il campionato maschile che vivrà infatti sulla scia emozionale dell’entusiasmo scatenato dalle recente vittoria nella rassegna iridata, tanto inattesa quanto meritata: nella speranza che il movimento nella sua interezza e nella sua complessità sappia capitalizzare questo risultato a dir poco straordinario.
LA CASA DEI CAMPIONI DEL MONDO. Così recita lo slogan nella home page della Lega maschile di Serie A. Parte il campionato numero 78 della storia, e noi cerchiamo di capire cosa potrà accadere sotto rete in SuperLega. A partire con i favori del pronostico sulla carta - per quello che conta adesso - appare Perugia, affidata alla guida tecnica di Andrea Anastasi e rimasta in pratica invariata rispetto allo scorso anno con l’eccezione del forte polacco Kamil Semeniuk al posto di Anderson. In lotta per lo scudetto ovviamente ci sono anche i campioni d’Italia di Civitanova, che  pur hanno perso in un colpo solo tre big del calibro di Juantorena, Lucarelli e Simon rimpiazzandoli in parte con il centrale francese Chinenyeze e il giovane talento bulgaro Nikolov, figlio d’arte. Forte e ambiziosa è anche Trento, basata sul trio iridato Michieletto-Sbertoli-Lavia e rafforzata dagli arrivi del martello ceco Dzavoronok e dal libero Laurenzano, di cui si parla un gran bene. Chi parte animata da tantissime speranze di lottare per il vertice è Piacenza
Azzurrini campioni d’Europa, l’Italia del volley continua a sognare 25/09/2022

Azzurrini campioni d’Europa, l’Italia del volley continua a sognare

Un’estate da ricordare per sempre. La nazionale Under 20 maschile ha conquistato il titolo europeo di categoria regalando alla pallavolo azzurra la decima medaglia d’oro del 2022! Un’impresa davvero eccezionale. E intanto la nazionale femminile ha iniziato con il piede giusto il Mondiale battendo nel match inaugurale il Camerun, come peraltro era prevedibile vista la consistenza delle africane. L’importante comunque è oliare al meglio tutti i meccanismi, migliorare l’intesa e il ritmo di gioco in vista del prosieguo della rassegna iridata, lunga e ricca di ostacoli. E di possibili sorprese, come del resto testimonia l’inattesa vittoria per 3-2 della Thailandia sulla Turchia.
AZZURRINI D’ORO. L’Italia è salita sul tetto d’Europa conquistando a Montesilvano la medaglia d’oro alla rassegna continentale Under 20, la quarta dopo quelle festeggiate nel 1992, nel 2002 e nel 2012: davanti ai 1600 spettatori gli azzurrini di Matteo Battocchio hanno battuto 15-6 la Polonia nella ripetizione della sfida che ha caratterizzato anche la finale del recente Mondiale vinto dalla squadra di Fefè De Giorgi. Questi i ragazzi d’oro. Palleggiatori: Mattia Boninfante e Alessandro Fanizza. Opposto: Alessandro Alberto Bovolenta. Schiacciatori: Luca Porro, Mattia Orioli, Gaetano Penna, Federico Roberti e Riccardo Iervolino. Centrali: Ionut Alin Ambrose, Cosimo Balestra, Mattia Eccher e Nicolò Volpe. Liberi: Gabriele Laurenzano e Matteo Staforini. Bravissimi davvero tutti quanti. La finale per il bronzo è stata vinta dalla Bulgaria, capace di battere 3-1 il Belgio.
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