Editoriali

Tanti auguri di cuore a tutti29/12/2022

Tanti auguri di cuore a tutti

Sotto l’albero di Natale come ogni anno potete trovare la Guida al Volley, giunta incredibilmente alla trentaduesima edizione. Sempre più completa, sempre ricca di fotografie, sempre più accattivante graficamente pur mantenendo la sua essenza di opera omnia dedicata al nostro bellissimo sport, dove sono raggruppati tutti i dati dei campionati maschili e femminili, della pallavolo internazionale, delle Coppe Europee, del beach volley, dei giocatori e delle giocatrici. Per la copertina abbiamo scelto le due nazionali che hanno regalato medaglie all’Italia, d’oro quella maschile di Fefè De Giorgi e di bronzo quella femminile di Daniele Mazzanti. Per ricevere la Guida al Volley 2023 cliccate sul banner in questa home page e trovate tutte le informazioni.
PERUGIA IMBATTUTA. Un inizio di stagione magico per gli umbri di Andrea Anastasi, che dopo aver già messo in bacheca la Supercoppa Italiana e il Mondiale per Club continuano a veleggiare imbattuti in vetta alla classifica della SuperLega con 39 punti dopo le prime 13 giornate. Un ruolino di marcia impressionante per Perugia, che nel boxing day non ha incontrato eccessive difficoltà contro la cenerentola Siena imponendosi 3-0 davanti a oltre 3.500 tifosi e applaudendo Sebastian Solè mvp. In seconda posizione, appaiate con 26 punti, ci sono Civitanova e Modena: i marchigiani (9 vittorie e 4 sconfitte) hanno espugnato per 3-0 il campo di Padova, i gialloblù (8 vittorie e 5 sconfitte) si sono aggiudicati il derby della Via Emilia giocando una grande partita a Piacenza: è finita 3-0 per la formazione di Andrea Giani, che ha applaudito l’mvp Bruninho e i 13 punti di Adis Lagumdzija (ora in vetta alla classifica dei migliori realizzatori con 253 punti al pari del russo di Verona Maksim Sapozhkov). Quarta è Trento a quota 25 dopo aver letteralmente spazzato via Verona con un 3-0 durato solo 61 minuti che non necessita di molti commenti visti i parziali di 25-13, 25-13, 25-16: 15 i punti di Lisinac e 14 quelli di Lavia nelle file dolomitiche, con Riccardo Sbertoli premiato migliore in campo. 
Conegliano campione del mondo18/12/2022

Conegliano campione del mondo

Il 2022, un anno magico indimenticabile per la pallavolo italiana. Dopo aver festeggiato il trionfo nel Mondiale maschile con gli azzurri e il bronzo iridato con le azzurre ha conquistato il Mondiale per Club maschile grazie a Perugia, che in una finale tutta tricolore ha piegato 3-1 Trento. Domenica Conegliano ha completato il capolavoro vincendo il Mondiale per Club femminile ad Antalya in Turchia e confermando in tal modo la forza incredibile del nostro movimento.
SUPERCONEGLIANO. Dopo aver vinto in avvio di stagione la Supercoppa Italiana le pantere sono salite sul tetto del mondo per la seconda volta bissando il successo colto nel 2019 grazie all’affermazione per 3-1 sull’Eczacibasi Istanbul. Anche questa volta le venete si sono imposte per 3-1 contro un’altra formazione turca: al termine di una intensa finale sono riuscite nell’impresa di detronizzare il VakifBank Istanbul di Giovanni Guidetti, detentore sia del titolo mondiale sia della Champions League. A fare la differenza è stata una straordinaria Isabelle Haak autrice di 34 punti e premiata con merito miglior giocatrice della manifestazione. Molto bene anche Kelsey Cook, premiata miglior schiacciatrice, Joanna Wolosz, magistrale in regia e premiata miglior palleggiatrice, oltre alla solita Monica De Gennaro, cui è andato per l’ennesima volta il riconoscimento di miglior libero. Grande amarezza invece per Paola Egonu, che nonostante i suoi 27 punti non è riuscita a domare le sue ex compagne. Il torneo turco ha invece regalato una gioia immensa a Daniele Santarelli, capace di mettere a segno una doppietta incredibile guidando l’Imoco a questa straordinaria impresa dopo aver vinto il Mondiale con la nazionale serba. Complimenti sinceri al tecnico umbro, alle sue giocatrici e alla società. 
Perugia per la prima volta campione del mondo11/12/2022

Perugia per la prima volta campione del mondo

Il 2022 è davvero un anno magico per la pallavolo italiana, che dopo aver festeggiato il titolo iridato con la nazionale maschile a Katowice ha conquistato anche il Mondiale per Club maschile con Perugia, che in una finale tutta tricolore ha piegato 3-1 Trento. E adesso tutti a fare il tifo per Conegliano, che dopo essersi aggiudicata la Supercoppa Italiana sogna di conquistare il Mondiale per Club femminile in programma ad Antalya in Turchia dal 14 al 18 dicembre dopo essersi classificata seconda lo scorso anno alle spalle del Vakifbank Istanbul di Giovanni Guidetti. 
SUPERPERUGIA. Dopo aver vinto la Supercoppa Italiana e aver chiuso imbattuta il girone di andata della SuperLega, la formazione di Andrea Anastasi ha iscritto per la prima volta il proprio nome nell’albo d‘oro del Mondiale per Club succedendo ai brasiliani del Sada Cruzeiro, che lo scorso anno avevano superato Civitanova e Trento e che stavolta hanno chiuso al quarto posto davanti al proprio pubblico uscendo sconfitti per 3-1 dall’ultimo confronto con i connazionali dell’Itambè Minas. Il sestetto di Angelo Lorenzetti stavolta ha chiuso al secondo posto non riuscendo ad arginare lo strapotere offensivo degli umbri nell’atto conclusivo andato in scena a Betim, in Brasile: dopo aver iniziato bene la finale vincendo il primo set 25-20, ha dovuto arrendersi 25-23 nel secondo, 27-25 nel terzo e 25-19 nel quarto. Leon ha messo a segno 19 punti e Plotnytskyi 17 (con 3 muri e 4 ace) per Perugia, dall’altra parte della rete Michieletto 19 e Kaziyski 15 per Trento. La pallavolo italiana ha dunque festeggiato il successo numero 11 in questa manifestazione: nelle prime quattro edizioni avevano trionfato nell’ordine Parma, Milano, Ravenna e di nuovo Milano dal 1989 al 1992, poi quando la Fivb aveva deciso di ripristinarlo era stata Trento e infilare un incredibile poker di successi dal 2009 al 2012. Ancora i trentini sul gradino più alto del podio nel 2018 e poi questo privilegio è stato riservato a Civitanova nel 2019 
Impresa di Scandicci, Perugia imbattuta05/12/2022

Impresa di Scandicci, Perugia imbattuta

Non accadeva dal 25 febbraio 2018, quando Conegliano aveva perso 3-0 in casa con Scandicci: dopo quasi quattro anni sono state ancora le toscane a fermare le campionesse d’Italia davanti al pubblico del Palaverde. Complimenti alle toscane per questa autentica impresa contro un’avversaria eccezionale, che dopo essersi aggiudicata la Supercoppa Italiana sogna di conquistare il Mondiale per Club in programma ad Antalya in Turchia dal 14 al 18 dicembre. 
SUPERSCANDICCI. La decima giornata del campionato femminile di A1 riveste dunque un significato del tutto particolare, con grandi applausi per la squadra di Massimo Barbolini, nelle cui file hanno svettato una straordinaria Zhu, autrice di 21 punti, e una solidissima Antropova, premiata mvp. Le venete di Daniele Santarelli, costrette a rinunciare a Plummer e Haak, restano comunque al comando della classifica con 32 punti, 8 in più di Milano: le lombarde di Marco Gaspari hanno costretto allo stop per 3-0 Cuneo dopo cinque successi consecutivi delle piemontesi di Emanuele Zanini grazie all’ottima regia di Alessia Orro, cui è andato con merito il riconoscimento di migliore in campo. Scandicci è terza con 23 punti, mentre al quarto posto in ritardo di una lunghezza si trova Novara, passata 3-1 a Perugia. Quinta è Chieri con 21 punti dopo l’affermazione per 3-0 su Vallefoglia con 13 punti per l’mvp Grobelna e 12 per Villani. Sesta a quota 17 è una sorprendente Bergamo, che dopo un avvio balbettante ha trovato il ritmo giusto: domenica ha superato 3-1 Pinerolo, solitario fanalino di coda ancora senza vittorie, con 20 punti di Khalia Lanier e il libero Giada Cecchetto mvp. Prosegue il momento d'oro di Busto Arsizio: con 23 punti di Montibeller e 13 dell’mvp Zakchaiou ha centrato la terza vittoria di seguito piegando 3-0  Macerata, penultima da sola in classifica con 5 punti.Sabato interessante sfida tra Chieri e Bergamo, mentre domenica obiettivo puntato su Milano-Novara.
Conegliano non si ferma più, riprende Fantini Club Live27/11/2022

Conegliano non si ferma più, riprende Fantini Club Live

Dopo il grande successo delle prime tre edizioni, riprendono le dirette di “Fantini Club Live” con tantissime novità. Innanzi tutto il giorno: dal consueto martedì l’appuntamento con lo sport e con turismo sarà al lunedì, sempre alle ore 21.00. E poi la diretta andrà anche sul canale Linkedin di Lorenzo Dallari e di Fantini Club oltre che su Oasport e sui canali YouTube e Facebook consueti, ovvero Dallari Volley e Fantini Club. La prima puntata è di altissimo profilo con la pallavolo campione del mondo: gli ospiti sono infatti Fefè De Giorgi, iridato con la nazionale italiana maschile a Katowice, e Daniele Santarelli, iridato con la nazionale serba femminile ad Apeldoorn, fresco vincitore della Supercoppa Italiana con Conegliano. Vietato mancare: ci divertiremo tantissimo.
SUPERCOPPA A CONEGLIANO. Davanti al neo Ministro dello Sport Andrea Abodi la fortissima Conegliano ha conquistato a Firenze il suo 17° trofeo alzando al cielo la 27a Supercoppa Italiana: la squadra di Daniele Santarelli ha battuto per 3-1 Novara con una eccellente Joanna Wolosz, premiata con merito migliore in campo, e 22 punti di un’ottima Isabelle Haak. Le pantere sono imbattute in Italia dall’ormai lontano 3 febbraio 2019 a conferma della loro incredibile forza d’urto. La Supercoppa ha rappresentato un’occasione importante per dare messaggi in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. 
SUPERPERUGIA. La SupeLega ha mandato in archivio le prime nove giornate e Perugia pare avere messo il turbo: guida la classifica con 27 punti vantandone ben 10 di vantaggio nei confronti della prima inseguitrice, vale a dire Modena. Gli umbri di Andrea Anastasi, che hanno già sollevato al cielo quest’anno la Supercoppa, sono ancora imbattuti e sabato hanno violato Cisterna per 3-1 con 23 punti del bomber Leon e 21 dell’opposto lussemburghese Rychlicki.
La pallavolo premiata nel Salone d’Onore del Coni22/11/2022

La pallavolo premiata nel Salone d’Onore del Coni

E’ stata una giornata molto particolare e ricca di significati quella che ha caratterizzato la consegna dei diplomi ai 33 studenti che hanno concluso il Master SBS di Verde Sport. Nel sempre suggestivo Salone d’Onore del Coni a Roma, dove a salutare brillantemente i presenti è stato il presidente Giovanni Malagò, ho avuto il piacere di officiare la cerimonia e poi di moderare un piccolo ma decisamente interessante salotto in cui i due allenatori campioni del mondo hanno regalato perle di saggezza facendo anche divertire i tantissimi presenti con battute e aneddoti. Fefe’ De Giorgi ha vinto il tiolo maschile con la nazionale italiana, Daniele Santarelli ha vinto il titolo femminile con la nazionale serba: due esempi virtuosi di gestione del gruppo e delle situazioni difficili hanno parlato delle rispettive esperienze, di perché hanno dato fiducia ai giovani e di quello che rappresenta per loro fare dello sport la propria ragione di vita. Sono stati davvero bravissimi, e la pallavolo ancora una volta ha fatto una bellissima figura confermando di essere un mondo valoriale popolato da persone non banali.
VERONA SUPERSTAR. Con il posticipo di lunedì si è conclusa l’ottava giornata della SuperLega: a Verona la squadra di Rado Stoytchev si è aggiudicata il derby veneto superando Padova per 3-0 confermando di essere l’autentica rivelazione positiva di questa prima parte del campionato. Ispirata da un eccellente Luca Spirito, premiato migliore in campo, gli scaligeri hanno attaccato con il 61% di positività e hanno trovato il mattatore in Rok Mozic, autore di 15 punti: adesso sono brillantemente terzi in classifica con 14 punti in coabitazione con Cisterna e Modena alle spalle della solitaria capolista Perugia, in vetta con 24 punti e campione d’inverno dopo aver piegato Trento per 3-1 (con 20 punti di Leon e 16 di Rychlicki, mvp Roberto Russo) e dei trentini di Angelo Lorenzetti
L'altra metà del cielo sportivo13/11/2022

L'altra metà del cielo sportivo

Da tre anni sto vivendo un’esperienza professionale molto edificante e stimolante dirigendo tutta la parte editoriale e social della Lega Calcio Serie A. Io che mi sono sempre occupato di altri sport partendo dalla pallavolo, la mia grande passione da sempre, per arrivare a gestire basket, tennis, golf, rugby, Formula 1 e chi più ne ha più ne metta, adesso sono finito nell’altra metà del cielo. Ho avuto il privilegio di dar vita all’International Broadcast Center di Lissone, un gioiello all’avanguardia mondiale dove vengono realizzati tutti i contenuti della Serie A e sono felice di potermi dedicare a un’attività unica in Italia, molto al passo con i tempi moderni della comunicazione video, con un grandissimo futuro davanti. In questa ottica ho la fortuna di poter presentare spesso la nostra intensa attività, come è accaduto anche l’altra sera a Milano, dove è stata illustrata al mercato la nuova piattaforma che si occupa della distribuzione degli highlights che realizziamo ogni weekend: nella bellissima cornice di Terrazza Palestro c’erano tantissime persone e anche alcuni campionissimi del recente passato come Cristian Vieri, Ciro Ferrara, Dida, Vincent Candela e Luca Toni. Gli ultimi anni della mia quarantennale carriera mi stanno regalando sensazioni nuove e coinvolgenti. Anche se la pallavolo resta sempre nel mio cuore.
CHI FERMERA’ PERUGIA? Sette giornate in SuperLega e Perugia è sempre più sola in vetta alla classifica che comanda da imbattuta con il bottino pieno e 18 punti in saccoccia: sabato ha violato d’autorità il campo di Piacenza imponendosi 3-1 con 19 punti di Rychlicki, 17 di Semeniuk e Simone Giannelli migliore in campo. Qualcuno riuscirà prima o poi a fermare l’armata di Andrea Anastasi? Al secondo posto a quota 13 si trova una coppia inedita formata da Cisterna e Trento: i laziali di Fabio Soli sono senza dubbio la grande sorpresa positiva di questo avvio di stagione 
Si sta definendo il volto dei campionati07/11/2022

Si sta definendo il volto dei campionati

Dopo aver iniziato l’annata con il trionfo nella Supercoppa Italiana a Cagliari, Perugia sta dominando anche l’avvio di un campionato che sta iniziando a ingranare: Andrea Anastasi sta già dando un volto preciso a una squadra che pare essere quella da battere. Tra le donne è invece già arrivata la conferma del fatto che ci sono due gruppi distinti: c’è chi lotta per il vertice e chi invece deve impegnarsi al massimo fin d’ora per evitare la retrocessione.
PERUGIA IMBATTUTA. Sei giornate in SuperLega e una sola squadra è sempre più autoritaria al comando: si tratta di Perugia, imbattuta e in vetta al gruppo con 18 punti dopo aver piegato per 3-0 Milano soffrendo solo nel primo set. Il riconoscimento di mvp è andato all’opposto lussemburghese Kamil Rychlicki, 17 punti e una prova molto concreta. Seconda in solitaria è Trento a quota 13 grazie al successo per 3-0 sul campo di una combattiva Monza: a fare la differenza è stato ancora una volta l’eterno Matey Kaziyski, classe pallavolistica pura, premiato meritatamente come il migliore in campo. Al terzo posto con 12 punti si trova Civitanova dopo la vittoria non semplicissima per 3-1 su Verona (con 26 punti dell’mvp Garcia Fernandez). Quarte appaiate a quota 10 sono Piacenza e Cisterna: gli emiliani di Lorenzo Bernardi nell’anticipo di sabato hanno violato Taranto per 3-0 con 16 punti di Leal e 11 a testa per Yuri Romanò e per l’mvp Lucarelli, mentre i laziali di Fabio Soli sono stati sconfitti 3-0 al PalaPanini dal sestetto di Andrea Giani trascinato dalla vena dell’mvp Adis Lagumdzija, autore di 26 punti. Seste con 8 punti sono Verona e Modena, poi troviamo le due lombarde a quota 7, vale a dire Milano e Monza.  Staccate di una lunghezza sono Taranto e Padova, che giovedì se la vedrà con Siena, solitaria a chiudere la classifica con tre soli punti. 
A Perugia la Supercoppa italiana maschile di SuperLega01/11/2022

A Perugia la Supercoppa italiana maschile di SuperLega

Perugia ha conquistato il primo trofeo della nuova stagione festeggiando a Cagliari la Supercoppa Italiana di SuperLega: in finale la squadra di Andrea Anastasi ha battuto 3-2 Civitanova al termine di una sfida molto combattuta, mentre al terzo posto si è classificata Trento, vincitrice 3-1 di Modena. 
IL POKER PERUGINO. Gli umbri hanno collezionato il quarto successo in questa manifestazione dopo quelli del 2017, del 2019 e del 2020: lo hanno fatto recuperando lo svantaggio di 2 set a 1 nei confronti dei marchigiani di Chicco Blengini, che hanno avuto 17 punti da Yant e 16 da Bottolo. Per Perugia invece sono stati 21 i punti di un eccellente Leon e 14 per Rychlicki, orchestrati da un buon Giannelli, l’uomo del momento (la settimana scorsa è stato anche ospite di Silvia Toffanin nel salotto di Verissimo su Canale 5 con la fidanzata Sally). Per Anastasi un ritorno in Italia con il sorriso, per la Lube qualche rimpianto per l’occasione sprecata. Al terzo posto ha chiuso Trento, capace di piegare 3-1 Modena con 25 punti di Nelli e 17 a testa per Dzavotonok e Cavuto. La Sir Safety ha confermato di essere la squadra da battere in questa peraltro ancora lunga stagione.
FUGA SOLITARIA. Perugia guida da sola anche la classifica della SuperLega con 12 punti, pur avendo posticipato il match-clou con Modena al 21 novembre. Dopo le prime cinque giornate gli umbri sono ancora imbattuti e hanno due lunghezze di vantaggio nei confronti di Cisterna, che ha subìto inaspettatamente la prima battuta d’arresta casalinga con Siena, passata per 3-1 sul parquet laziale conquistando i primi tre punti del campionato: eccellente Giulio Pinali con i suoi 21 punti nelle file dei toscani di Montagnani. Civitanova è terza con 9 punti dopo aver violato Trento 15-13 al tie break
Finalmente è tempo di campionato, maschile e femminile25/10/2022

Finalmente è tempo di campionato, maschile e femminile

Archiviato il Mondiale maschile con la straordinaria vittoria degli azzurri che sta facendo fare al ct Fefè De Giorgi il periplo dell’Italia per raccogliere un’infinità di premi e il Mondiale femminile con il terzo posto delle azzurre (reputato da qualcuno deludente, ma in verità prezioso), è tempo di campionato. Quello maschile sta già dando qualche indicazione, quello femminile è appena partito. 
CHI BENE, CHI MENO BENE. Qualche riflessione dopo le prime quattro giornate archiviate in SuperLega. Innanzi tutto è arrivata la conferma che Perugia, unica squadra ancora imbattuta e in vetta alla classifica a punteggio pieno, è forte. Anzi, molto forte. E completa. Lo ha confermato anche domenica andando a violare senza il fuoriclasse Leon l’insidioso campo di Padova con 23 punti di Rychlicky e Solè migliore in campo. La principale sorpresa di questo avvio di stagione è comunque Cisterna, pur sconfitta 15-13 al tie break in quel di Trento: è il primo, peraltro parziale, passo falso per la pimpante squadra di Fabio Soli (uno dei tecnici alle prese con il problema del doppio incarico tra club e nazionale, nel caso specifico l’Estonia). Il terzetto appaiato in terza posizione a quota 7 nutre ambizioni diverse: Milano dopo il passo falso casalingo nel match d’esordio proprio contro i pontini pare aver trovato il ritmo giusto e vorrebbe inserirsi stabilmente nella lotta al vertice: domenica ha vinto 16-14 a Modena (ancora alla ricerca di continuità di rendimento) con una buona prestagione del gruppo e 21 punti dell’mvp Jean Patry. Civitanova campione d’Italia sta faticando a trovare la giusta chimica in un gruppo significativamente rinnovato dopo tante partenze importanti e domenica è scivolata pesantemente a Monza
Serbia mondiale, Brasile d'argento, Italia di bronzo15/10/2022

Serbia mondiale, Brasile d'argento, Italia di bronzo

Il Mondiale femminile è andato in archivio con il secondo titolo consecutivo conquistato con merito dalla Serbia e con la prima medaglia di bronzo vinta dalla nazionale italiana, che nel match per il terzo posto ha regolato gli Stati Uniti per 3-0. La classifica finale di Apeldoorn non fa una grinza per quello che si è visto in campo. La notizia di maggior rilievo è però la rinuncia all’azzurro da parte di Paola Egonu.
GOOD BYE ITALIA. Le parole tra le lacrime di Paola Egonu dette con amarezza al suo procuratore Marco Reguzzoni e registrate da un cellulare (ormai il grande fratello è sempre in azione ovunque, bisogna stare attenti) ha scatenato una ridda di voci sul futuro in nazionale della giocatrice più rappresentativa dell’Italia. Paola Egonu è stata ferita da quanto è uscito sul web al suo indirizzo, particolarmente offensivo, ne è rimasta profondamente ferita e ha confermato la sua intenzione di prendersi una pausa al microfono di Simona Rolandi in diretta su Rai Sport al termine della finale mondiale. Non ha usato mezzi termini, ha detto di sentirsi amareggiata, di aver pianto prima della finale con il Brasile sentendo l’Inno di Mameli, di amare la maglia dell’Italia, di non chiudere definitivamente con l’azzurro ma di volersi prendere una pausa di riflessione. Ha parlato con lucidità e fermezza, sorridendo ma facendo trasparire uno stato d’animo conturbato. Questo ovviamente condizionerà non poco il futuro di una squadra che ha il dovere di restare competitiva ai vertici e di difendere il titolo di campione d’Europa il prossimo anno (si giocherà in Italia, Belgio, Estonia e Germania). 
IL PODIO IRIDATO. Intanto comunque, smaltita la grande delusione patita perdendo 3-1 la semifinale con il Brasile che tante polemiche ha scatenato, l’Italia è salita sul podio con la medaglia di bronzo al collo
Niente Finale Mondiale per la nazionale femminile 13/10/2022

Niente Finale Mondiale per la nazionale femminile

Il grande sogno è svanito. La nazionale di Davide Mazzanti non ce l’ha fatta a superare il sempre temibile ostacolo del Brasile venendo sconfitta 3-1 nella semifinale del Mondiale femminile ad Apeldoorn. Un vero peccato, non c’è che dire, anche perché è sfumata pure la possibilità di realizzare uno storico bis iridato dopo il trionfo degli azzurri di Fefé De Giorgi. Adesso l’obiettivo delle azzurre, che in questo appuntamento sono partite come favorite per l’oro, è comunque il podio.  
GRANDE BRASILE. Lo ha ammesso sportivamente anche Marina Lubian al microfono di Simona Rolandi in diretta su Rai 3 subito la fine del match: “Le brasiliane hanno giocato meglio di noi e si sono meritate di vincere staccando il biglietto per la finale. Il nostro Mondiale comunque non è ancora finito e sabato daremo il massimo per conquistare la medaglia di bronzo”. Credo abbia detto tutto sintetizzando quello che è successo nella semifinale iridata che ha negato all’Italia la possibilità di disputare la seconda finale consecutiva. La Seleçao ha approcciato ottimamente il match: ha vinto il primo set 25-23, ha ceduto il secondo in dirittura d’arrivo 25-22 complice una bella reazione d’orgoglio delle azzurre, ha sofferto nel terzo spuntandola solo 26-24 e nel quarto ha inizialmente dilagato riuscendo poi a controllare il tentativo di reazione delle proprie avversarie, fermatesi a quota 19. Il 3-1 conclusivo sul tabellone non fa una grinza, con un solo rammarico: quel contrattacco fuori di Paola Egonu alla fine del terzo parziale che avrebbe potuto portare cambiare l’inerzia di una sfida che ha saputo regalare emozioni ma che per obiettività ha visto l’Italia esprimersi al di sotto delle sue reali possibilità. 
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