Esordio ok delle azzurre a Pechino 2008, 3-1 alla Russia

09/08/2008

L'esultanza di Martina GuiggiL'esultanza di Martina Guiggi
L'esultanza di Martina Guiggi
ITALIA-RUSSIA 3-1 (25-20, 17-25, 25-16, 25-23)
ITALIA: Piccinini 7, Gioli 13, Lo Bianco 1, Ortolani 16, Barazza 2, Centoni 16, Cardullo (L), Croce 1, Guiggi 5, Secolo 1, Ferretti. All. Barbolini.
RUSSIA: Sheshenina, Borodakova 4, Shashkova 13, Gamova 16, Alimova 8, Artamonova 14, Kabeshova (L), Fateeva, Akulova 2, Merkulova 1. N.e. Pasynkova, Godina. All. Caprara.
ARBITRI: Leuthauser (Ger) e Zahorcova (Cze).
Spettatori: 2500. Durata set: 24, 25, 22, 26. Italia: bs 13, a 1, m 8, e 13. Russia bs 15, a 3, m 9, e 14.

Pechino. Ottimo esordio dell’Italia di Massimo Barbolini, che ha battuto 3-1 le campionesse del mondo della Russia. Le azzurre hanno lasciato fuori dal campo tutte le ultime vicessitudini ed hanno disputato una gara molto concreta, bloccando le potenti attaccanti russe, con una difesa eccellente in cui si e esaltata una volta di piú Paoletta Cardullo, autrice di interventi che hanno meritato l’applauso della platea.
La migliore pallavolo si è vista nel primo set, in cui l’Italia ha messo subito in chiaro di voler portare a casa il risultato. Barbolini ha puntato su Centoni opposto e la ragazza di Lucca lo ha ripagato con una gara generosa come quella di Serena Ortolani, preferita a Secolo come martello titolare. Entrambe hanno chiuso con un bottino di 16 punti.
La Russia ha reagito nel secondo approfittando di un momento di sbandamento della squadra campione d’Europa. Caprara nell’occasione ha rilanciato Evguenia Artamonova, oggi sposata Estes, campionessa prodigio negli anni novanta, oggi ancora una giocatrice di spessore all’etá di 33 anni.
La Russia nel secondo parziale si è trovata in vantaggio 17-9, ma che l’Italia fosse viva lo si è capito proprio in quest frangente. Lo Bianco e compagne, seguendo gli insegnamenti ed il carattere del loro ct hanno cercato la rimonta, sono arrivate a meno 4 (16-20) prima di cedere 25-17.
Nel terzo set le azzurre, con Martina Guiggi in campo al posto di Jenny Barazza sono tornate ad imporre il loro gioco e nel quarto, il piú combattuto e decisivo dopo aver visto svanire un vantaggio di quattro lunghezze (16-12) hanno avuto la qualitá ed i colpi per chiudere 25-23.
Domani giornata di riposo, le azzurre tornano in campo lunedí alle 6 del mattino italiane contro il Kazakhistan, squadra poco accreditata, ma da non prendere sotto gamba.
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