Fefè De Giorgi prenota il V-Day e "legge" le semifinali

di Adelio Pistelli

10/04/2012

Ferdinando Fefè De GiorgiFerdinando Fefè De Giorgi
Ferdinando Fefè De Giorgi
Lui, a Milano, il 22 aprile per il V-Day, c’è già. “E faremo delle belle chiacchiere davanti ad uno spettacolo assoluto”. Ferdinando Fefè De Giorgi, un personaggio per tutte le stagioni, stavolta non ci sarà come giocatore, non ci sarà come tecnico ma con microfono e cuffia Rai per commentare l’assalto al tricolore. "Di Trento, quasi sicuramente e poi, sono davvero curioso di capire come finirà tra Macerata e Cuneo". Una certezza (o quasi) da una parte e, un match tutto da decifrare, dall’altra. Dunque, vigilia di semifinali che sembrano aver già sentenziato una finalista. “Onore a Latina, intanto. Ha sconvolto ogni pronostico e si presenta al gran ballo delle sfide apripista al V-Day, con il vestito della festa guardando a partite, magari segnate, ma che per gli amici pontini sono medaglie da portare al petto con orgoglio. Vada come vada. Lo stesso team del professore sa che sarà durissima contro i campioni in carica. Del resto, se Kaziyski e soci giocano come sanno, hanno già il tagliando dell’Autostrada Trento-Milano. Potenzialmente è troppo diverso il bagaglio tecnico ma sono play off sempre e comunque da seguire e apprezzare”.
Ad Osimo, dove la Lube gioca per i soliti cronici problemi del suo palasport, invece… “Sarà subito una bella incerta battaglia – continua Fefè -. Di fronte due grandi squadre, ricche di campioni che garantiscono spettacolo ed emozioni. Il team piemontese ha giocatori che portano sottorete esperienza e tecnica contro avversari magari più giovani ma che sanno come comportarsi in simili momenti”.
Non si sbilancia Fefè che, dopo tanti play off da giocatore, è stato tecnico (anche) a Cuneo prima e Macerata poi, con la quale, due anni fa ha giocato i suoi ultimi play off tricolori. “Nessun pronostico, ma semplicemente perché la differenza tra le due squadre è davvero sottile e magari la prima partita di Osimo può diventare importante per chi la vincerà. Per quanto mi riguarda, questo posso dirlo, vedere la Lube tornare a giocare al Palabaldinelli, mi regala orgoglio, ricordi ed emozioni. In quel palasport, nella primavera del 2006 andarono in scena proprio le semifinali, contro Cuneo. Tre gare nelle Marche, due in Piemonte e Macerata raggiunse per la prima volta le finali scudetto, che giocammo contro una grande Sisley. E, sapete anche come è andata a finire…”. Se la ride, Fefè, ne ha ben donde. Questo signore del palleggio, questo tecnico dalle alterne fortune è inevitabilmente legato a quel periodo osimano dove è partita la rincorsa ad uno scudetto che Macerata sognava da sempre. E’ la storia che lo racconta. Adesso per Fefè De Giorgi i play off sono solo materia di discussione e, quando sarà il momento, se non sarete a Milano, seguitelo in tivù: vi farà divertire. Come quando giocava, come quando allena. Sì, perché prima o poi (“spero prima”) tornerà ad allenare anche se, dicono, dove non si parla italiano.
Sigla.com - Internet Partner