Fei e Savani: "Ci abbiamo capito poco"

di Sergio Martini

02/12/2011

Fei e Savani: "Ci abbiamo capito poco"
C'è grande amarezza dopo la sconfitta con la Polonia, le possibilità di andare a Londra sono legate al match fra la squadra di Anastasi e il Brasile che, a due giornate dalla fine della World Cup, ha un punto in più degli azzurri. Un sogno accarezzato dopo che si era avanti 2-0. A fine gara tutta l'amarezza di Alessandro Fei e Cristian Savani. "Difficile spiegare quello che è successo dopo i primi due set - commenta Fei- E' successo tutto all'improvviso dopo i cambi che hanno fatto. Ci siamo innervositi e abbiamo perso il filo del gioco. Siamo stati meno incisivi in battuta e a muro, alla fine anche in attacco. Dopo due set che abbiamo giocato benissimo i cambi, un pò complice la stanchezza, ci siamo rilassati. Sinceramente ci abbiamo capito poco perchè altrimenti non avremmo perso una grande occasione. Mi spiace dirlo e forse non è completamente giusto ma giravamo per il campo a muro e non siamo riusciti a fermare i loro attacchi. I polacchi si gasavano sempre più e noi andavamo sempre più giù. Ora dobbiamo tirarci su e cercare di mettere tutte le energie che abbiamo nelle prossime due partite perchè ci siamo complicati la vita, ma non è finita". Capitan Cristian Savani è sulla stessa lunghezza d'onda. "Abbiamo avuto un vistoso calo fisico e mentale dal terzo set in avanti. Fino a quel momento avevamo fatto benissimo arginando la Polonia e con l'ingresso in campo di giocatori freschi non ci abbiamo capito più niente. Se all'inizio i polacchi ci hanno corso dietro nei primi due set poi è toccato a noi correre dietro loro. Questa partita era l'ago della bilancia della nostra World Cup e non è facile reagire ma noi torniamo in campo domani per tornare a fare i tre punti. Kubiak ha fatto un pò lo stupido a fine partita. Dal terzo set abbiamo peggiorato in ricezione e, con palla scontata, siamo calati un pò in tutti i fondamentali".
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