Gara 2 dei quarti di finale dei Play off scudetto maschili, vincono Trento e Latina, che impatta la serie contro Macerata

27/03/2013

il capitano dell’Itas Diatec Trentino Matey Kaziyski in attacco il capitano dell’Itas Diatec Trentino Matey Kaziyski in attacco
il capitano dell’Itas Diatec Trentino Matey Kaziyski in attacco
2ª Giornata Quarti di Finale Play off scudetto maschili (27/03/2013) - Linkem Cup Play Off A1, Stagione 2012/2013

TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA - ITAS DIATEC TRENTINO 0-3 (23-25, 21-25, 22-25)
TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA: Montesanti (L), Coscione 2, Cortellazzi, Kaliberda 8, Farina (L), Forni, Badawy, Buti 12, Klapwijk 12, Barone 3, Urnaut 11. N.e. Lavia, Rocamora. All. Gianlorenzo Blengini.
ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 13, Sintini, Birarelli 4, Juantorena 13, Vieira De Oliveira 2, Djuric 10, Colaci (L), Stokr 10, Bari (L), Burgsthaler. N.e. Uchikov, Lanza, Chrtiansky Jr. All. Radostin Stoytchev.
ARBITRI: Padoan, Zucca. NOTE - Spettatori 1700, durata set: 29', 26', 29'; tot: 84'.


ANDREOLI LATINA - CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA 3-2 (20-25, 27-25, 25-20, 19-25, 15-12)
ANDREOLI LATINA: Rauwerdink 12, Rossini (L), Gitto 13, Sottile 3, Jarosz, Verhees 14, Prandi, Troy 19, Noda Blanco 9, Fragkos 1, Guemart. N.e. Patriarca. All. Silvano Prandi.
CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Lampariello, Savani 15, Zaytsev 25, Parodi 2, Stankovic 15, Monopoli, Henno (L), Travica 7, Starovic 2, Kooy 4, Podrascanin 9. N.e. Pajenk. All. Alberto Giuliani.
ARBITRI: Alessandro Tanasi e Andrea Puecher. NOTE - Spettatori 1436, incasso 11052, durata set: 27', 31', 27', 25', 18'; tot: 128'.

L’esordio nella Linkem Cup Play Off Scudetto 2013 regala subito una perentoria affermazione esterna all’Itas Diatec Trentino. Dopo diciassette giorni senza gare ufficiali, la testa di serie numero uno del tabellone non ha infatti fallito la prima mossa imponendosi questa sera al PalaValentia per 3-0 sui padroni di casa della Tonno Callipo in gara 2 dei quarti di finale. Risultato particolarmente importante perché fa pendere ulteriormente l’ago della bilancia della serie verso i gialloblù, che ora conducono per 2-0 (l’1-0 è arrivato d’ufficio grazie al miglior piazzamento in classifica) e già il giorno di Pasqua, in occasione di gara 3, avranno quindi la ghiotta opportunità di chiudere il conto guadagnando l’accesso alle semifinali in caso di vittoria al PalaTrento.
Per conquistarsi il primo di tre match ball, i Campioni del Mondo hanno saputo soffrire, contenere più volte la sfuriata dei calabresi dimostrando di non aver assolutamente pagato le oltre due settimane di sosta. Col carattere quindi, ancora prima che con le armi migliori del proprio di gioco, i gialloblù hanno imposto la propria legge; solo in questo modo d’altronde si poteva venire a capo di un match che in particolar modo fra primo e secondo set è sempre sembrato in salita. Gli attacchi di Kaziyski, il più incisivo su palla alta (13 punti col 46%), la grande prova di Bari in ricezione (64% su palloni sempre difficili) e soprattutto l’ispiratissima coppia Raphael in regia (mvp) e Djuric al centro della rete (86% in primo tempo con tre muri e un ace) hanno permesso ai gialloblù di risalire la china e di fare la differenza nella parte finale di ogni set, momento in cui Vibo si è sciolta perdendo quella fluidità nel gioco che sino al secondo time out tecnico di ogni set aveva regolarmente avuto.
La cronaca di gara 2. Gli starting six non regalano sorprese: Stoytchev propone la formazione titolare in tutti i suoi sette effettivi mentre Blengini conferma la fiducia a Barone piuttosto che a Forni. Trento con il servizio (subito a segno con Stokr e Kaziyski) parte meglio (5-3) ma Vibo con Urnaut e Klapwijk pareggia immediatamente i conti (5-5). Klapwijk cresce di percentuali in attacco e lancia i locali verso la prima fuga (10-13), contratta all’istante da Juantorena col servizio e dagli errori della stessa Vibo (15-15). Con Birarelli in salto float dalla linea dei nove metri i Campioni del Mondo ricostruiscono un piccolo margine (18-16), subito distrutto però da Klapwijk (18-18). Il finale di set è quindi punto a punto (20-20, 22-22) con i cambiopalla delle due squadra che non perdono un colpo almeno sino al 23-23, quando a sbloccare definitivamente la situazione ci pensa Stokr e Kaziyski con un break point (25-23).
La Tonno Callipo reagisce in maniera veemente in avvio di secondo parziale, scappando sull’1-4 poi corretto in 2-7 (time out Stoytchev) ispirato dai muri calabresi (già tre) e dalle difficoltà a rete dei gialloblù. Trento vacilla ma piano piano torna a giocare la sua pallavolo e con Djuric scatenato a muro ed in attacco prima riduce il gap (10-12) poi pareggia i conti (14-14). Juantorena entra in partita, inizia a mettere a terra il pallone con continuità e produce un ulteriore strappo gialloblù anche con un muro su Klapwijk (19-16). Ci pensa poi Kaziyski a mettere a terra i palloni (23-19, 24-20) che danno la sicurezza di poter andare sul 2-0 esterno
(25-21).
La Tonno Callipo inizia anche il terzo set meglio dell’Itas Diatec Trentino (3-6, 5-8) sfruttando al massimo la buona vena di Buti fra muro e attacco. Juantorena risponde con schiacciate ed altri due block (8-8) ma poi i gialloblù tornano nella buca (8-11) con due errori diretti per mano dello stesso Osmany e di Stokr. Vibo dilaga quando sbaglia anche Kaziyski (11-15) ma poi in un attimo si riporta sotto Trento (14-15) sfruttando altri due falli a rete di Barone e Klapwijk. La parità arriva sul 16-16 con Stokr, poi ci pensano Djuric con un muro ad allungare (18-16) e lo stesso Juantorena a mettere in cassaforte la partita (23-20). Il 25-22 che chiude la gara è frutto di un muro risolutore di Stokr.
E’ un risultato molto importante– ha commentato al termine della partita odierna un Radostin Stoytchev visibilmente soddisfatto ; non era facile vincere in tre set contro una squadra così in palla, soprattutto in difesa, oltretutto dopo diciassette giorni senza partite ufficiali. L’aver risolto situazioni difficili in ogni frazione e aver chiuso la gara in appena tre set credo che sia un valore aggiunto importante alla nostra prestazione odierna; abbiamo giocato con la testa prima ancora che con i muscoli dimostrando la maturità che mi aspetto in un periodo così importante come i Play Off Scudetto. Essersi portati sul 2-0 nella serie è un passo fondamentale ma sarebbe un errore ora abbassare la tensione in vista di gara 3; dobbiamo giocare il giorno di Pasqua con la stessa attenzione avuta oggi”.
I Campioni del Mondo rientreranno a Trento nel tardo pomeriggio di giovedì e da venerdì mattina inizieranno a preparare gara 3 della serie, in programma il giorno di Pasqua (domenica 31 marzo) alle ore 18 al PalaTrento.

Tutto da rifare per i campioni d'Italia. La Cucine Lube Banca Marche cade al tie break al Pala Bianchini di Latina in Gara 2 dei quarti di finale play off della Linkem Cup (25-20, 25-27, 20-25, 25-19, 15-12), azzerando il vantaggio di 1-0 nella serie guadagnato grazie al secondo posto in Regular Season.
Senza Jiri Kovar, fermato all'ultimo momento da un risentimento al ginocchio operato, il tecnico Alberto Giuliani ha confermato il modulo a tre schiacciatori proponendo Zaytsev nell'ormai consueto ruolo di finto opposto, e Parodi (al rientro in una gara ufficiale dopo un mese e mezzo) a formare la diagonale di posto 4 unitamente a Savani. Prestazione con molte ombre quella dei maceratesi, nel complesso troppo sbaglioni al servizio (ben 25 errori, cui vanno aggiunti i 10 in attacco), e divenuti pericolosamente altalenanti dopo aver dominato con grande autorità il primo set, ed essersi lasciati scappare di mano la possibilità di andare sul 2-0 perdendo il secondo, che li aveva visti condurre 17-13.
Serie in perfetta parità quindi (1-1), e biancorossi che dovranno ora obbligatoriamente imporsi domenica prossima al Fontescodella in Gara 3 (inizio ore 17.30, la prevendita continua quotidianamente presso la segreteria societaria al Palasport, info e prenotazioni 0733-293122) per riportare sul proprio binario la strada della semifinale.

La partita
Partenza a razzo dei biancorossi, che con Podrascanin in battuta vanno sul 5-0 sfoderando grande solidità in tutti i fondamentali, soprattutto nel muro-difesa (5 blocchi vincenti). La squadra di Giuliani va al time out tecnico sul +6 guadagnato con un ace di Savani, vantaggio che viene però azzerato quando dall’altra parte della rete è Noda Blanco a portarsi sulla linea dei nove metri. Latina firma infatti un parziale di 6-0 scrivendo la parità (8-8, Giuliani inserisce Kooy per Parodi) e riportando il parziale sui binari dell’equilibrio, fino a guadagnarsi anche un break sul 17-15 (attacco out Kooy), guarda caso ancora con Noda Blanco in battuta. I campioni d’Italia, che sfoderano un gran Podrascanin a muro (2 vincenti, 4 punti per lui), restano comunque attaccati all’avversario trovando la parità a quota 18 con un attacco out del medesimo martello cubano, che si ripeterà subito dopo regalando alla Lube il break sul 20-18. Alla squadra di Giuliani, che attacca spesso anche con i centrali, basta mantenere un cambio palla regolare per portare a casa in maniera agevole il set, aiutata anche dagli errori dei pontini. Rauwerdink spara out l’attacco che vale il 22-19 per i biancorossi, subito a +4 con il successivo muro vincente di Zaytsev (5 punti con 2 muri). Chiuderà Savani sul 25-20.
Il secondo parziale, che nelle fila biancorosse vede alternarsi Kooy con Parodi, la Cucine Lube Banca Marche sembra tenere la situazione ben salda nelle proprie mani, quando nuovamente agevolata dal gran lavoro del muro-difesa pigia sull’acceleratore con i contrattacchi di Savani (16-13, per il bomber biancorosso 6 punti col 60% in attacco), trovando il +4 con un muro di Stankovic su Rauwerdink. Ma Latina non molla, accorcia a -2 con due muri di Gitto, quindi trova parità e sorpasso con un Troy formato gigante (8 punti), sia in attacco che al servizio (2 ace di fila per il 21-19). L’ace di Parodi regala a Macerata la parità a quota 22, dura comunque poco: Sottile mura infatti Savani per il nuovo break dei laziali (24-22), che però sciupano la prima palla set sparando il servizio a rete, e la seconda trovando il muro di Zaytsev (3 vincenti per lui) sull’attacco di Troy. Nel testa a testa decisivo, i padroni di casa vincono 27-25 con un attacco out proprio di Zaytsev.
Il terzo set è un monologo dell’Andreoli, trascinata da un galvanizzato Noda Blanco dinanzi all’attonita squadra di Giuliani (fallosissima in battuta, 8 errori), che dal -1 al primo time out tecnico, passa al 7-10 dopo un attacco out di Parodi, quindi addirittura 9-16 dopo un errore di Savani che segue allo show di Noda Blanco. Il tecnico dei maceratesi prova a raddrizzare la situazione inserendo per un paio d’azioni la diagonale d’attacco formata da Monopoli e Starovic e Lampariello per il giro di seconda linea al posto di Savani, ma la musica non cambia. L’ace di Rauwerdink scrive il 20-13 chiudendo di fatto le ostilità, nonostante i biancorossi riescano a risalire fino al 18-21 con le battute di Starovic e Parodi. Finisce 25-20, dopo un errore al servizio di Zaytsev.
I campioni d’Italia si ritrovano nel quarto parziale, in cui trovano scavano subito un buon gap (12-6) facendo la voce grossa a muro (vincenti per Parodi e Zaytsev) e finalmente anche al servizio (un ace a testa per Stankovic e Travica). La strada stavolta è tutta in discesa per la squadra di Alberto Giuliani, che allunga addirittura sul 17-8 (Zaytsev sugli scudi, 7 punti con 2 muri), e chiude 25-19 rimandando il verdetto al tie break.
E nel quinto set, dopo un break per i padroni di casa (7-5, contrattacco di Troy) annullato da un muro vincente di Savani (su Troy, 9-9), è ancora l’Andreoli a trova la zampata stavolta decisiva, sempre con Troy (mani out del 11-9 e successivo contrattacco per il 12-9). Finisce 15-12, dopo un errore al servizio di Savani.

ALBERTO GIULIANI: “Faccio innanzitutto i complimenti a Latina per come ha interpretato la partita. Noi invece l’abbiamo fatto malissimo, ho visto una squadra che è non è stata neppure una lontana parente di quella cucine Lube Banca Marche che pochi giorni fa aveva disputato due ottime amichevoli contro un’altrettanto ottima squadra come Modena, ed era reduce da due settimane di lavoro molto intenso, in cui avevamo lavorato su molti dettagli tecnici e tattici. L’unica spiegazione che posso darmi, è che molti dei nostri giocatori, a causa delle lunghe assenze per infortunio, era da tempo che non scendevano in campo in partite caratterizzate da questo clima. Certo, però, che dobbiamo essere ben consapevoli del fatto che con queste prestazioni non andremo sicuramente da nessuna parte, quindi è bene guardarsi subito negli occhi, e da domenica prossima far registrare un atteggiamento ma anche un rendimento diverso. Siamo stati di un livello che proprio non ci appartiene, è una questione soprattutto di testa”.
IVAN ZAYTSEV: All’inizio siamo entrati molto bene, molto concentrati, riuscendo a partire molto forte. Poi ci siamo fatti riprendere, ed è andata come sapete. Potrei dire che abbiamo pagato il fatto di essere stati senza partite ufficiali per venti giorni, ma penso che sarebbe un voler cercare le solite scuse, ed in questo momento è una cosa che assolutamente non vogliamo. La verità è che abbiamo giocato male., mentre i nostri avversari sono stati bravissimi a metterci in difficoltà soprattutto con la battuta. Nel tie break abbiamo pagato a caro prezzo qualche errorino di troppo. Pensiamo alla prossima, con la consapevolezza che restando uniti ed esprimendo in campo quello che siamo veramente, possiamo vincere”.

Giovedì 28 marzo 2013, ore 20.30
Casa Modena (5a) – Bre Banca Lannutti Cuneo (4a) Diretta Sportube.tv (Rapisarda-Cesare)
Sir Safety Perugia (6a) - Copra Elior Piacenza (3a) Diretta Rai Sport 1 Diretta streaming su www.raisport.rai.it (Sampaolo-Pasquali)
Sigla.com - Internet Partner