Gigi Mastrangelo. Il senatore. A prescindere

di Adelio Pistelli

13/08/2011

Gigi MastrangeloGigi Mastrangelo
Gigi Mastrangelo
Mercoledì compie trentasei anni. Il giorno dopo giocherà la prima amichevole dell’Italvolley nuovo corso e, della quale, Luigi (Gigi per gli amici) Mastrangelo è decisamente il senatore. “Considerato chi ho attorno, mi sta bene portare questa preziosa quanto importante etichetta. Però, al tempo stesso sto con compagni meravigliosi che non fanno mai nulla per ricordarmi la… differenza di età. Invece, dal primo giorno di raduno, c’è stata e c’è piena sintonia, lavoriamo con grande determinazione, con la convinzione di poter far bene”. Gigi Mastrangelo non nasconde nemmeno un po’ la personale soddisfazione di essere tornato protagonista con la maglia azzurra. Ma era previsto. Mentre la nuova Italvolley giocava la World League, infatti, il centralone azzurro e di Cuneo, in Sardegna per qualche settimana di relax (“Ci voleva, ero decisamente stanco dopo l’ultima lunga stagione”) attraverso le colonne di un famoso giornale affermava: “Probabilmente ritorno in previsione degli Europei e mi piacerebbe rivedere anche Fei, Cernic e Vermiglio”. Nessuno dei tre, invece, è alle dipendenze del nuovo tecnico Mauro Berruto. “Non entro sicuramente nella vicenda convocazioni – afferma Mastrangelo - Ci mancherebbe: ad ognuno il suo ruolo. Però, è vero, speravo di tornare con compagni che, con me, avevano diviso l’ultima avventura del mondiale soprattutto perché convinto del loro valore tecnico. Però, se non ci sono ci saranno delle motivazioni e, ripeto, non voglio assolutamente andare a scoprirle. Il tecnico ha un suo progetto, mirato e in prospettiva. Per quanto mi riguarda faccio parte di questo progetto, almeno al momento e darò il massimo per rendermi utile alla causa”. Senatore Mastrangelo, presenti allora questo gruppo azzurro “Un gruppo di enorme potenzialità. Sono ragazzi dotati fisicamente, che saltano e tirano come dannati, alcuni alle prime esperienze, altri con qualcosa di importante alle spalle. Tutti con una grande voglia di lavorare, predisposti a seguire i consigli di chi allena e chi ha passato tanti anni con questa maglia. Non si tirano mai indietro, hanno voglia di sacrificarsi per una graduale crescita e, dopo l’ultima pregevole World League, adesso ci sarà un interessante Europeo che racconterà altre cose positive”. A proposito di Europeo: sarà dura…“Ce la possiamo giocare, con chiunque. Magari dovremo essere bravi a diminuire eventuali distanze con la Russia ma Bulgaria e Polonia sono lì, al nostro livello. Poi, c’è la Serbia ma al momento, la metto in secondo piano, anche considerato la sua bruttissima World League. Sarà avversario da studiare e da non sottovalutare, ovviamente ma, ripeto, vedo un nostro Europeo carico di significato”. Al quale la nazionale ci arriverà dopo tre amichevoli e sempre a Monza, nuovo quartier generale dell’Italvolley maschile: giovedi 18 e venerdi 19 agosto contro la Repubblica Ceca, il 3 settembre contro la Serbia più un torneo a fine agosto, in Polonia. Poi, appunto, ci sarà la passerella europea in Austria: dal 10 al 18 settembre. E, nemmeno il tempo di una doccia che sarà campionato con la sua Cuneo che ha decisamente cambiato pelle “Ma resta forte, anzi, direi più forte dell’ultima stagione”. Prego? “Sì, ho questa convinzione” Con un nuovo allenatore: Gulinelli “Non lo conoscevo ma negli ultimi anni dove è stato ha fatto bene, quindi penso solo positivo. Giuliani? Non posso negarlo, mi dispiace che se ne sia andato. C’era grande feeling con questo tecnico. Ha scelto di lasciarci, anche in questo caso non discuto i perché ma ripeto: mi dispiace”. Un nuovo opposto: Vissotto “Che prende il posto del bulgaro Nikolov. Il brasiliano credo sarà importante averlo dalla nostra parte. Ci regalerà anche preziosi centimetri a muro in più”. E, un nuovo schiacciatore: Ngapeth “Vero, abbiamo perso Parodi, l’unico vero nuovo talento italiano nel ruolo di schiacciatore ma doveva andare così, amen. E’ arrivato il francese, forte ma un po’… sbarazzino. Vedremo. Ma, al momento voglio solo pensare a fare bene in azzurro e la ‘chioccia’ ai giovani compagni. Tutto il resto, adesso, non conta”.
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