Gioli: "Dobbiamo gioire ugualmente"

di Sergio Martini

17/11/2011

Contrasto a rete tra Gioli e BownContrasto a rete tra Gioli e Bown
Contrasto a rete tra Gioli e Bown
Contro gli Stati Uniti arriva per l'Italia la prima sconfitta dopo 9 vittorie consecutive. Ora le azzurre per vincere la World Cup devono sperare in un passo falso delle americane domani nella gara contro il Giappone. C'è un pò di rammarico ma la qualificazione per Londra 2012 è centrata, e questo era l'obbiettivo primario. C'è un pò di delusione anche in Simona Gioli e Carolina Costagrande per aver perso l'imbattibilità. "Dire cosa è successo è difficile - commenta Mamma Fast - ma in generale loro hanno giocato molto bene. L'Italia ha giocato sotto tono specie in battuta, infatti non siamo mai state capaci di metterle in difficoltà in ricezione. Abbiamo battuto troppo facile, la grande forza fisica delle statunitensi doveva essere contrastata mettendole in difficoltà nella costruzione del gioco, cosa che non abbiamo fatto per due set. Ma ci siamo trovate in difficoltà in tutti i fondamentali contro le americane che non sbagliavano niente. Siamo riuscite a venirne fuori ma non nel giusto modo; nel quarto set abbiamo mollato ancora e ci hanno messo ko. Doveva andare così contro una squadra che ha giocato davvero bene. La sconfitta va presa con filosofia. C'è amarezza e rammarico per la battuta d'arresto ma dobbiamo gioire per quanto abbiamo fatto vedere finora".
Carolina Costagrande pensa ad un occasione persa. "E' stato un ciclo di partite estenuante sul piano nervoso e fisico; contro la Germania abbiamo profuso parecchie energie e abbiamo pagato questa cosa con gli Stati Uniti. A caldo non è facile analizzare la sconfitta. Abbiamo sprecato contro una squadra che non ti permette il "rimontone" che oggi non avevamo nelle gambe. Dovevemo approfittare di quel momento di difficoltà delle avversarie, non ci siamo riuscite completamente soprattutto nel quarto set. Lasciamo stare quello che è successo nel primo e nel secondo parziale; dopo aver vinto il terzo, nel quarto eravamo lì. In questo momento c'è il rammarico di non avere fatto come nei giorni precedenti ma da domani saremo contenti ugualmente perchè l'obiettivo era Londra, abbiamo strappato ...il biglietto e siamo felici e orgogliose. C'è però da dire che, arrivate a questo punto volevamo qualcosa in più. Ho sempre sognato la mia prima Olimpiade, sono quindi felicissima per averla conquistata; se guardo ad oggi penso che avremmo potuto girare la partita e questo è il rammarico più grande. Pensiamo ora all'ultima gara....l'importante è aver raggiunto Londra".
Anche il timoniere della nazionale Massimo Barbolini vede il bicchiere mezzo pieno anche dopo la sconfitta con gli Usa, la prima in World Cup. "Dopo la sconfitta rimane un po' d'amaro in bocca per la reazione avuta dalle ragazze che, dopo aver perso il secondo set in maniera brutta, si sono riprese nel terzo e hanno perso qualche occasione nel quarto. Verso la metà dell'ultimo parziale non abbiamo saputo approfittare del momento in cui stavamo giocando meglio delle nostre avversarie; le valutazioni vanno comunque fatte a largo raggio. In questo torneo ci sono stati momenti dove non giocavamo benissimo ma dove le nostre avversarie ci hanno regalato qualcosa, stavolta siamo stati noi a non chiudere palloni importanti. Ritengo che questo sia stato comunque per noi un torneo da 10 e lode e, partita dopo partita, lo rimane anche oggi perchè la squadra non ha mollato assolutamente e ha fatto il possibile per girare la gara e per vincere la manifestazione. Forse non ci riusciremo ma lo sforzo fatto dalle ragazze e' stato grandissimo e si sono meritate la qualificazione alle Olimpiadi".
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