Giulia Leonardi, il libero dell'Italia rosa

di Adelio Pistelli

06/06/2011

Giulia Leonardi Giulia Leonardi
Giulia Leonardi
Prendete una ragazza di 165 centimetri; datele la possibilità di giocare senza particolari tensioni e responsabilità ed avrete una miscela esplosiva di vitalità e concretezza. Ecco, in pillole, il quadro che regala Giulia Leonardi da Cesena, una ragazza senza fronzoli, che, nel giro di una stagione ha giocato (appunto) ha convinto anche il più scettico ed ha contribuito a far crescere e vincere il suo (ma da qualche giorno ex) Urbino. E, per regalo, oltre a consensi e applausi di una ‘piazza’ innamorata delle sue acrobatiche doti pallavolisti che, si ritrova addosso la sua prima maglia azzurra. “Non ci credo ancora. Però, mi guardo in giro, sono su un pullman che sta trasportando la nazionale di volley verso Ginevra per un interessante torneo internazionale. E allora mi dico: Giulia, è tutto vero”.
La Leonardi da domani (martedì), sarà il nuovo libero di una formazione formato novità e che lo staff tecnico azzurro manderà sottorete per il Volley Master di Montreux, appuntamento tradizionale che inaugura la stagione internazionale delle schiacciate al femminile. “C’è Subito Cuba, bell’impegno e non vedo l’ora. Però non ne parliamo più di tanto, altrimenti mi sale la pressione che è già altamente minata da questa improvvisa convocazione in azzurro”.
La nazionale, un traguardo inseguito da chiunque faccia sport ma Giulia Leonardi da Cesena continua a ripetere: “Non me l’aspettavo davvero, sono troppo felice. Non me l’aspettavo”. Nata in Romagna nel 1987, aveva solo sette anni quando ha iniziato a prendere a schiaffi un pallone. “Mi divertivo da matti – racconta mentre, appunto, viaggia con la giovane nazionale rosa verso Ginevra -. Quando potevo andavo sempre in palestra, sono cresciuta con il volley in testa e mi piaceva schiacciare. Accidenti come mi divertivo. Sì, devo essere sincera, l’attacco mi manca e tanto però, visto come stanno andando le cose, fare il libero è decisamente ottimale. Poi, guardando a cosa è accaduto… No, non credevo di togliermi tante soddisfazioni e molte delle quali in così poco tempo”.
Arrivata ad Urbino due campionati fa, era quasi una sconosciuta del panorama nazionale. E’ decisamente una scommessa gradualmente vinta dal grande presidente Sacchi. Due campionati, soprattutto l’ultimo, che hanno messo in vetrina un signor team ed un libero a livelli ottimali, senza soluzione di continuità. E adesso il presidente della squadra della città di Raffaello si gode la splendida convocazione di Giulia in azzurro, magari con un pizzico di rammarico visti gli eventi degli ultimi giorni. “Sì, ho lasciato Urbino e giocherò a Busto Arsizio – conferma la Leonardi - , altra bellissima novità che mi ha rovesciato la vita sportiva come un calzino. Non so più che dire”.
Intanto c’è la nazionale, per il campionato con la nuova squadra si vedrà. E nel frattempo, però, Giulia ha portato avanti gli studi per inseguire e concretizzare il suo desiderio professionale del dopo volley. “Sto studiando giurisprudenza. Sì, voglio fare l’avvocato. Giocare è meraviglioso, spero di poterlo fare ancora per tanto tempo ma domani voglio fare l’avvocato. L’ho sempre detto , da bambina. E so che ci riuscirò”.
Sigla.com - Internet Partner