Grande Italia, le semifinali sono ad un passo

05/10/2010

L'esultanza dei giocatori dell'ItaliaL'esultanza dei giocatori dell'Italia
L'esultanza dei giocatori dell'Italia
Una grande Italia, tutta cuore e grinta, ha battuto 3-1 gli Stati Uniti nella prima sfida della terza fase e adesso vede le semifinali sempre più vicine.

MAI MOLLARE. Chi ha avuto il privilegio di ammirare Andrea Anastasi quando giocava, ha di certo imparato ad apprezzare le sue doti di lottatore mai domo. Non per niente era chiamato il Nano, perché sapeva svettare – lui normodotato in quanto a centimetri – in un mondo di giganti. E anche da allenatore della nostra nazionale sta lottando caparbiamente con tutti i suoi ragazzi in questo Mondiale importantissimo per il presente e anche per il futuro della nostra pallavolo. E’ accaduto anche martedì sera nel Palalottomatica di Roma, davanti a quasi 9.000 tifosi multicolor in festa: la sesta vittoria consecutiva, la prima ottenuta contro un avversario davvero forte, è nata negli spogliatoi, dove il credo del nostro ct è stato infuso nella mente di tutti i meravigliosi portacolori dell’Italia.

CRESCENDO ROSSINIANO. Dopo la paura del primo set, vinto con estrema facilità dalla nazionale stelle e strisce, l’Italia ha trovato se stessa e ha giocato una grande pallavolo, esprimendosi con la coralità e la caparbietà di una grande squadra. “Abbiamo giocatto una grande partita sia dal punto di vista tecnico che mentale, e devo ringraziare per la lucidità e la caparbietà tutti i miei ragazzi” ha commentato a caldo un sempre lucido Anastasi. La sua nazionale ha messo a segno un’autentica impresa contro un’avversaria che due anni fa ha saputo salire con merito sul gradino più alto a Pechino. E lo ha fatto anche perché trascinata dall’affetto e dall’entusiasmo della sua gente, il pubblico vero della pallavolo che ha saputo emozionarsi per le gesta dei suoi magnifici eroi.

MATEJ SUPERSTAR. Tutti bravi davvero, a partire da capitan Vermiglio, protagonista finora di un Mondiale da incorniciare sia come continuità di rendimento che come personalità espressa. Molto bene anche Andrea Sala, a dir poco benissimo Cernic, cui ovviamente l’aria del Palalottomatica fa bene assai: è stato lui l’arma in più dell’Italia, è stato lui a chiudere l’incontro fermando a muro Stanley, la principale bocca da fuoco americana. Ma a meritare applausi a scena aperta è tutta la squadra - a partire da un Fei che sta stringendo i denti per ritrovarsi - che ha saputo smaltire la tensione iniziale per compiere questa prima, importante impresa.

ADESSO LA FRANCIA. Mercoledì sera l’avversaria è temibile: la Francia di Philippe Blain, senza dubbio alla portata dell’Italia, ma pur sempre capace di esprimere una pallavolo pungente e senza troppi errori. “Si tratta di una sfida molto delicata, e noi l’abbiamo in parte già preparata, perché non possiamo fallirla. Non dobbiamo commettere l’errore grossolano di sottovalutare i nostri avversari, cercando dentro di noi le necessarie energie per recuperare dopo la fatica contro gli Stati Uniti: per noi sono 24 ore importantissime. Io voglio la finale di questo Mondiale, non ne ho mai fatto mistero”. Anastasi ha idee chiare e tanta grinta ancora dentro, e io che sono il suo primo tifoso gli credo.

VOLPI. A commentare insieme a Fefè de Giorgi le gesta dell’Italia contro gli Stati Uniti è tornato Jacopo Volpi, voce storica del volley in Rai. L’ho sentito emozionato e partecipe come ai vecchi tempi. E’ stato chiamato a sostituire l’indisposto Alessandro Antinelli, out proprio nel momento più sentito del Mondiale: capisco cosa può provare…

RAI. L’impegno dell’Ente di Stato è massiccio sulle dirette, pur se dirottate finora sul satellite e sul digitale terrestre: del resto rappresenta lo specchio fedele della realtà televisiva odierna, e mi meraviglio se qualcuno si meraviglia di questo. Molti mi scrivono chiedendomi perché Sky Sport non trasmette le partite ma si limita ai servizi su Sky Sport 24: il motivo è molto semplice, i diritti li ha acquistati la Rai. E sul fatto che ci siano pochi aggiornamenti nei notiziari Rai, non sono certo la persona più indicata per rispondere. Dovete chiedere a loro, io ho già abbastanza pensieri a casa mia…

TRIONFO DEL GOLF. Qualche amico mi ha chiamato per chiedermi come mai martedì sera non ero a Roma per seguire dal vivo l’Italia, per la quale ho palpitato in tv. Il motivo è molto semplice: ho dovuto lavorare tantissimo fino a poche ore fa per la realizzazione della Ryder Cup di golf vinta dall’Europa sugli Stati Uniti grazie anche al contributo prezioso dei fratelli Edoardo e Francesco Molinari. E’ stata un’esperienza straordinaria, l’ennesima che ho potuto vivere in queesti ultimi anni dopo Formula 1, basket italiano e Nba, rugby mondiale, tennis internazionale. Oltre 50 ore di diretta, coordinando una squadra formidabile e commentatori di categoria superiore come Mario Camicia e Silvio Grappasonni. E vivendo nel contempo in prima persona la prima assoluta del 3D per la televisione italiana, a conferma di quanto Sky sia proiettata avanti non solo dal punto di vista tecnologico. E i numeri di ascolto fatti registrare sono stati calcistici, come conferma anche l'articolo pubblicato sulla Gazzetta dello Sport, a conferma del fatto che quando si realizza un prodotto vero, i risultati si vedono.

SORPRESA RUSSIA. La Serbia ha battuto 3-1 la Russia a Firenze estromettendo la squadra di Daniele Bagnoli dal Mondiali (adesso il tecnico mantovano rischia seriamente di non essere confermato). Piccante il commento di Nikola Grbic, che dopo aver giocato una partita da fuoriclasse assoluto quale egli è, non ha perso troppo tempo per stigmatizzare di nuovo il comportamento della Russia contro la Spagna nel secondo girone. "Hanno fatto tanti calcoli per incontrare noi, e questo ci ha stimolato tantissimo". Non sempre perdere apposta per evitare avversari ritenuti pericolosi dà gli esiti sperati: torna dunque a casa anzitempo una delle grandi favorite per il trionfo iridato, letteralmente travolta dalla furia offensiva di Ivan Milijkovic. Chissà che adesso non tocchi anche al Brasile… Dopo quello che ha fatto la squadra di Bernardinho ad Ancona contro la Bulgaria, sarebbero di certo in molti a gioire.

UN ABBRACCIO A ROBERTO: E' mancata oggi Gisella, la mamma di Roberto Prini, una delle voci del volley di Sky Sport, appassionato autentico di pallavolo. Tutti quelli che gli vogliono bene si stringono forte intorno a lui e alla sua famiglia.
Buon Mondiale a tutti!
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