Grazie

di Alberto Giuliani - allenatore BreBanca Lannutti Cuneo

17/05/2011

Alberto GiulianiAlberto Giuliani
Alberto Giuliani
Pubblico con grande piacere la lettera aperta indirizzata ai tifosi da Alberto Giuliani, bravissimo allenatore della BreBanca Lannutti Cuneo, ma soprattutto un mio amico, una persona che mi è piaciuta a pelle fin dal primo momento nel quale abbiamo avuto l'occasione di scambiare due parole non banali. Leggendo queste righe capirete certamente il perchè. (l.d.)

Una parola sola, per aprire l’ultimo capitolo di una storia bella. No, bellissima come voi, per primi la state giudicando anche dopo una sconfitta cocente, dopo una grande amarezza. Grazie per il vostro straordinario affetto che mi ripaga ampiamente di vicissitudini sportive e da quelle lontano dalla rete che, ultimamente, hanno indiscutibilmente segnato le mie giornate. E grazie perché avete sempre capito e apprezzato il mio modo di discutere con voi di questo o quel problema tecnico e non solo. O magari recependo il vero significato di una lettera, diventata abitudine dalla prima scritta all’intero ambiente, nei primi giorni della mia avventura a Cuneo. Voi, tifosi, avete fortemente contribuito alla crescita personale e di una squadra meravigliosa che ho avuto l’onere e l’onore di allenare. Un team ricco di campioni, soprattutto di uomini veri. Gente carismatica ma al tempo stesso umile, sempre disponibile e pronta a cercare di centrare ogni traguardo. Sempre disposta al dialogo, costantemente presente con muscoli e testa, in palestra e sottorete. Un gruppo fortemente coeso che mi ha gradualmente aiutato nella maniera migliore anche e soprattutto quando recenti problematiche e recenti incertezze sembravano sfaldare quello che, invece, è stato e continuerà ad essere un grande feeling.
E voi siete stati capaci di aiutarli, di aiutarci nei momenti di difficoltà e guardare al vostro comportamento nel giorno più triste come quello di Roma, è segnale di grande maturità e intelligenza. Sono ore delicate, non è facile soprassedere a recenti vicende che, in alcuni casi, sono servite ad alimentare anche gratuite polemiche.
Vicende delle quali siete venuti presto a conoscenza ma che avete utilizzato, al contrario, solo e semplicemente per rilanciarmi gratitudine e amicizia. Le centinaia di messaggi sul mio telefonino e sulla mia pagina di Facebook dal dopo V-Day sono la conferma della nostra collaudata sinergia.
E’ vero, da qualche settimana per Cuneo e dintorni, si parla del mio addio alla squadra piemontese; da qualche settimana è di dominio pubblico il mio futuro professionale maturato per imprevedibili situazioni del tutto inimmaginabili quando, qualche mese fa, decidevo di prolungare ancora con questa società di cui porterò per sempre un ricordo indelebile. Un periodo, quest’ultimo, che ho vissuto e consumato con la famiglia e, una volta,ogni volta uscito di casa, testa e ragionamenti soltanto per squadra e ambiente volley. E sono stati momenti ancora felici, la serie con Verona chiusa nonostante i vari problemi e soprattutto l’estenuante duello contro Macerata conclusosi con quello che purtroppo, alla fine, per noi è stata solo presenza: il V-Day romano.
Lo scudetto era e resta la punta dell’Iceberg di una serie di trionfi che abbiamo condiviso sempre insieme. Sono stati due anni ricchi, una esperienza che mi porterò dietro sempre e dovunque. E con chiunque racconterò il Vostro modo di vedere lo sport, il vostro indiscutibile attaccamento ad un team che è onore e vanto di una città, della sua Provincia, di una intera Regione.
Sì, siamo ai saluti, dovevano arrivare il prossimo anno, arrivano con dodici mesi di anticipo ma sentimento e gratitudine non vengono ridotti. Professionalmente so di avere dato il massimo, per certi versi anche il vostro comportamento nei miei confronti nei giorni degli addii conferma che è andato tutto come era nelle previsioni, magari oltre considerato quanto s’è vinto in questi due anni, insieme. Il futuro è tutto da scoprire, il recente passato è conosciuto a chiunque graviti nel nostro splendido mondo del volley. Ed il tanto e prezioso materiale già in archivio era e resterà un mio grande ricordo ma, soprattutto, un Vostro patrimonio da dividere con tutta Cuneo. Anche con chi, in questi momenti, ha deciso di raccontare storie e vicende lontane dalla verità.
Grazie anche a loro, del resto la perfezione non è di questo mondo. Però, lo sapete: ci siamo andati molto vicino.
P.S. Un ringraziamento particolare alla Squadra “ombra”, vero segreto della qualità del lavoro svolto, esperienza, dedizione, capacità al servizio della squadra: Guido Enrici, Gabriele Giorgis, Francesco Zito, Danilo Bramard, Francesco Cadeddu, Alfredo Martilotti, Andrea Rinaudo. Un abbraccio al nostro Team manager Daniele Vergnaghi. E un pensiero va anche a chi ha lavorato con noi la scorsa stagione: Emilio Lucidi, Pier Paolo Longo.
Sigla.com - Internet Partner