Guidetti: "A noi è mancata un pò di qualità ma l'Italia ha meritato di vincere"

di Sergio Martini

16/11/2011

Giovanni Guidetti Giovanni Guidetti
Giovanni Guidetti
Con la vittoria conquistata contro la Germania al tie-break le azzurre conquistano matematicamente la partecipazione a Londra 2012, ora devono affrontare gli Stati Uniti, una sfida che può determinare la vittoria di questa prestigiosa World Cup giocata alla grandissima dall'Italia. I due allenatori a confronto a fine partita esaminano la gara. Giovanni Guidetti, tecnico della Germania, riconosce sportivamente i meriti dell'Italia. "A noi è mancata un pò di qualità ma l'Italia ha meritato di vincere; nel momento in cui la mia squadra giocava bene e aveva in mano la chiave del gioco le azzurre hanno cominciato a difendere l'impossibile. Poca pazienza nel chiudere i punti da parte nostra e di conseguenza sono aumentati i nostri errori, alla fine l'Italia grazie alla grande difesa e ai pochi errori commessi ha vinto con pieno merito". Il tecnico azzurro Massimo Barbolini non ha proprio nulla da rimproverare alla sua squadra. "E' stata una partita eccezionale e anche in caso di sconfitta non avrei potuto recriminare nulla alla mia squadra proprio perchè abbiamo affrontato un avversario che ha giocato davvero molto bene. Siamo stati bravi a crederci nel terzo set iniziato per noi in salita, ci siamo risollevati e anche nel tie-break abbiamo avuto una grande reazione quando eravamo in svantaggio per 10-6. Ma con pazienza, con la consapevolezza nei nostri mezzi e, alla fine, esprimendo tanta qualità nel gioco, siamo riusciti a vincere una partita defficilissima, la più difficile della World Cup fino a questo momento. Nella storia di questa squadra abbiamo fatto qualcosa di grandissimo. Abbiamo colto un risultato importante perchè matematicamente siamo a Londra con due giornate di anticipo ma vediamo cosa succede domani con gli Stati Uniti. Eravamo consapevoli delle difficoltà che avremmo incontrato contro tante pretendenti e col Brasile che è solo settimo... un torneo che si è confermato difficilissimo, ma non è ancora finito e mi piace vedere che le ragazze pensano già alla partita di domani. Poi avremo tutto il tempo per festeggiare". Protagonista di un tie-break fantastico Antonella Del Core ricorda quanto le azzurre volessero la rivincita. "Non era facile e lo si sapeva. Volevamo rifarci degli Europei e il nostro merito maggiore è stato quello di crederci anche sotto di due set senza mollare mai. Era la Germania più sotto pressione di noi e questo lo si è visto alla lunga dopo che all'inizio abbiamo commesso errori non da Italia. Non siamo state brave a fare quello che ci eravamo dette ma non abbiamo mai mollato". Carolina Costagrande viene ancora premiata come miglior giocatrice e aggiuge altri 27 punti al suo bottino personale. "Non ho visto ancora le statistiche ma dovrebbero essere 27. Non è questo l'importante ma la reazione della squadra sotto 2-0 contro la Germania davvero motivata. Per noi era la partita dell'orgoglio per "vendicare" la partita dell'Europeo dove ci hanno spazzato via in un'ora. Ma quella non era la vera Italia, quella vera è questa in Giappone dove abbiamo confermato sul campo la nostra intenzione di vincere la World Cup. Abbiamo fatto fatica ad ingranare contro una squadra che ci ha imposto fin dall'inizio il suo gioco. E che recuperava sempre...Nel quarto set le energie che abbiamo speso per tenerle sotto ci hanno fatto difetto nel quinto. Ma poi ci ha pensato la Del Core che ci ha rimesso in corsa".
Sigla.com - Internet Partner