I giovani d’oggi

di Luciano Pedullà

22/10/2012

Marta BechisMarta Bechis
Marta Bechis
Così come annunciato la prima giornata ha visto molto equilibrio e molta incertezza, anzi in alcuni casi anche oltre le previsioni. Chieri, e Villa Cortese hanno sudato tanto per riuscire ad avere alla meglio di un avversario ben disposto in campo; Modena, addirittura, ha dovuto soccombere nei confronti di Pesaro che ritrova orgoglio e blasone dall’inizio del torneo. Una giornata molto interessante soprattutto perché ha messo in campo il rinnovamento della pallavolo italiana. Nella giornata appena conclusa sono scese in campo, nella formazione di partenza, trentatré giocatrici straniere che rappresentano meno del 40 per cento, contro il 57 possibile di atlete oltre cortina sul terreno di gioco (la regola prevede infatti che ogni squadra possa schierare quattro giocatrici straniere su sette), inversione di tendenze, alcune volte dovuta anche alla attenzione degli allenatori. In otto delle dodici squadre hanno palleggiato alzatrici italiane, considerato inoltre che Ferretti era assente per infortunio e che altrimenti avrebbe giocato; in conseguenza a ciò sono scese in campo tutte le altre registe nel giro della nazionale, Bechis, Camera, Pincerato e Signorile, esclusa Rondon che ha però giocato l’ultima parte della gara portando la sua formazione alla vittoria finale. Anche il ruolo del Libero ha visto l’impegno di rappresentanti del nostro Paese, addirittura con l’esordio di Parrocchiale ancora 16enne. Con lei ben nove giocatrici under 20 sono state le protagoniste in campo tra le quali ben tre campionesse del mondo juniores 2011 veri attori principali con le proprie formazioni. Insomma la serie A1 è iniziata con un trend positivo per il movimento della pallavolo femminile italiana, anche perché, non dimentichiamoci, intanto le altre atlete che tante fortune hanno portato al nostro movimento stanno giocando all’estero. Insomma chi ha puntato sul rinnovo sa che la strada è lunga, ma anche che può portare a buoni risultati. Lo sanno bene Bergamo e Villa Cortese che hanno ottenuto risultati finali opposti ma che hanno messo sugli scudi le loro attaccanti più giovani Diouf e Caterina Bosetti che al termine della contesa sono risultate tra le best scorer in campo. Lo hanno provato anche Conegliano e Pesaro. Le venete sono andate a vincere a Urbino anche grazie a una positiva prova di Camera che è riuscita a mandare in doppia cifra tutte le proprie attaccanti. L’esordiente allenatore Pistola ha ottenuto una vittoria con la formazione marchigiana, particolarmente importante a Modena, mandando in campo la diciottenne Chirichella che ha offerto una prova senza macchia e senza paura nonostante si trovasse di fronte atlete che hanno scritto la storia passata e recente del volley italiano e mondiale! In questo panorama, pur senza brillare particolarmente nel gioco in campo, Busto ha già ottenuto la sua prima vittoria da tre punti, facendo a meno di utilizzare Lloyd che non aveva avuto grosse possibilità di affiatarsi con le compagne, avendo da poco recuperato dall’infortunio. Come nella passata stagione Caracuta ha gestito bene la sua squadra rinnovata in tre settori rispetto all’anno passato con qualche affanno nei primi set ma con grande sicurezza e con azioni pregevoli alla fine della gara; anche Piacenza è riuscita a guadagnare i tre punti finali riproponendo una Turlea da primato. Insomma se il piatto sembra piangere dal punto di vista tecnico le intenzioni mostrate in questa prima giornata, lasciano ben sperare affinché la pallavolo italiana possa presto avere ancora buone possibilità di competere a livello internazionale per un grande e lungo futuro.
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