Il campionato femminile parla bergamasco

di Giovanni Guidetti

07/12/2005

Quest'anno la forza di Bergamo sta in due aspetti fondamentali.
Il primo si chiama Eleonora Lo Bianco, a dir poco immensa. In questo momento la regista della nostra nazionale non conosce rivali: la sua palla viaggia ad una velocità impressionante, è la "Ricardo" del volley internazionale ed è lei la marcia in più di Bergamo, come del resto denotano le percentuali sempre molto alte di tutti i suoi attaccanti, con o senza una buona ricezione. Complimenti davvero alla Leo, che se continua così non potrà non vincere il premio come miglior alzatrice del prossimo Mondiale in Giappone.

Il secondo segreto della Foppa è l'organico: 11 titolari. Eh sì, proprio così. A tutt'oggi Bergamo ha giocato quasi tutte le partite con una o due giocatrici fuori rosa per infortunio... ma nessuno se n'è accorto. Paggi-Poljak e Barazza sono le centrali, impossibile dire chi merita di giocare titolare. Grun, Lethonen, Piccinini, Secolo e Ortolani le schiacciatrici, tutte e 5 in grado di ricevere (è questa la grandissima forta di questa squadra), almeno 3 in grado di giocare benissimo sia in posto 4 che in posto 2. Un libero fortissimo come la Croce, da nazionale, e della palleggiatrice ne abbiamo già parlato.

Direi quindi non c'è niente da aggiungere. Complimenti a Giovanni Panzetti e al presidente Luciano Bonetti, che persa la Kilic si sono immediatamente accaparrati la miglior alzatrice del mondo (sappiamo bene quanto questo ruolo sia fondamentale) e hanno allestito un parco attaccanti incredibile, confermando il parco centrali che già nella passata stagione è stato il migliore del campionato.

Questo sì che vuol dire saper allestire le squadre che vogliono vincere tutto!!!

E le altre? Bene Novara, vincitrice a Jesi due settimane fa e come organico la prima inseguitrice di Bergamo. Così così Jesi (è partito fortissimo ma ora sta calando) e Perugia (qualche problemino con la Zetova e con il libero).
La Scavolini ha battuto Chieri a Pesaro per 3-2 domenica scorsa, mantenendosi così sulla scia delle grandi. Dove si è inserita anche Vicenza, altra formazione costruita benissimo con tantissime giocatrici di alto livello. Bene anche Padova, che con la Torres dentro ha facilmente vinto con Arzano e può mettere in difficoltà chiunque. Poi ci siamo noi di Chieri, con qualche problemino di organico (nessun cambio per gli attaccanti) ma con un Irina Kirillova in più che sebbene ferma da un'anno e mezzo ha molta voglia di fare. Ora siamo ancora un bel "work in progress",ma con un po' di fortuna quando conta credo che ci saremo anche noi.

La corsa alla salvezza, invece, è veramente drammatica e apertissima: 4 punti Forlì, 3 Arzano, 2 Tortolì e Santeramo: sarà battaglia fino alla fine.
Sigla.com - Internet Partner