Il commento ai recuperi di A1 femminile

di Maurilio Anfuso

21/01/2021

MONZA INTERROMPE LA SERIE DI VITTORIE DI NOVARA E PROSEGUE NELLA PROPRIA, SCANDICCI VINCE A PERUGIA E BUSTO SALUTA LA TOSCANA CON IL SORRISO
È stato un mercoledì di recuperi quello andato in scena questa settimana, con tre partite molto delicate per tutte le squadre coinvolte.
Partiamo dal big match tra Novara e Monza, ovvero la sfida tra una squadra con una striscia di successi consecutivi pari a 12 e l’altra con una striscia di 11 vittorie consecutive. A poter continuare la striscia è la Saugella di Marco Gaspari che, al Pala Igor, si impone con un perentorio 3-0. L’andamento della partita è stato praticamente identico per in tutti i set, con Monza che gestisce il vantaggio fino al 24, con Novara che prova la reazione quando però ormai è troppo tardi. Una partita dove entrambi gli attacchi sono stati abbastanza sterili:  Monza riesce a vincere nonostante il 30% di positività di squadra contro il 25% di Novara. A fare la differenza è stata Danesi, capace di chiudere la propria partita con 14 punti di cui 5 a muro e il 67% di efficienza in attacco. Alla squadra di Lavarini è mancato l’apporto del servizio, che non ha aiutato la squadra come fatto in altre partite, e la mancanza di un punto di riferimento in attacco, con nessuna delle proprie attaccanti capaci di arrivare in doppia cifra. Ne è uscita fuori una partita non entusiasmante da un punto di vista tecnico, con molti errori da entrambe le parti (33 di Monza contro i 29 di Novara), segno dell’importanza della posta in palio. Monza dunque continua a volare e cercherà il sorpasso nelle prossime giornate proprio ai danni di Novara.
Chi insegue le due squadre è Scandicci che, grazie alla vittoria esterna contro Perugia, ritrova il quarto posto in classifica. Ancora priva di Stysiak, la formazione toscana è trascinata dalla sua sostituta, la tedesca Kimberly Drewniok, autrice di 20 punti con il 42% di positività in attacco. Bene anche Popovic che chiude bene le traiettorie d’attacco delle umbre e mette a referto 5 muri che, insieme agli attacchi, vanno a formare i 13 punti della centrale serba. Merito di Scandicci la strepitosa prestazione della linea di ricezione che, guidata da Merlo, permette a Malinov di giocare con l’81% di ricezione positiva e il 72% di perfetta. Perugia gioca comunque una buona partita, che insieme a quella giocata nel week end contro Conegliano, mostra miglioramenti per la squadra di Mazzanti che però non riesce a guadagnare punti per lasciare l’ultima posizione in classifica. I 15 punti di Carcaces con il 41% di positività in attacco, e la solidità in ricezione di Havelkova con il 100% di positiva e l’86% di perfetta, fanno pensare che Mazzanti abbia trovato la sua coppia di bande titolari, ma gli ingressi di capitan Angeloni lasciano aperto il ballottaggio per la prossima, fondamentale, partita contro Brescia.
Chiude il suo tour toscano alla grande invece Busto, che replica alla vittoria del week end contro Scandicci trionfando e portando a casa i tre punti anche contro Firenze. Musso ha il merito di aver dato una quadratura alla squadra, pochi cambi anche quando la situazione spingerebbe l’impulso a modificare le cose, dando fiducia alla squadra a perseguire un certo tipo di gioco. I 17 punti con il 44% di positività in attacco della solita Mingardi aiutano poi Busto ad ottenere una vittoria pesante che permette un rientro in terra lombarda con bottino pieno ed un sorriso ritrovato. Firenze fa un passo indietro in quanto a prestazioni, non riuscendo a trovare soluzioni alternative nei colpi d’attacco (per la rabbia di Mencarelli che più volte manifesta il suo disappunto), andando a sbattere contro il buon lavoro del muro bustocco, ben posizionato e con un ottimo timing sulla palla. 13 i muri complessivi per Busto con 6 individuali di Olivotto, anche lei in crescita e più in fiducia rispetto a qualche settimana fa. Per Firenze 13 punti di Guerra che però non accompagna il buon lavoro offensivo ad una buona prova in seconda linea. Da segnalare anche l’esordio di Ogoms, che potrà dare una mano con i suoi centimetri a muro e in attacco ad una squadra che tornerà in palestra con la voglia di scrollarsi di dosso la brutta prestazione messa in campo contro Busto.
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