Il commento alla 10a giornata di A1 femminile

di Maurilio Anfuso

05/11/2020

DUE SOLE PARTITE DISPUTATE SULLE SEI IN PROGRAMMA, VINCE (COME SEMPRE) CONEGLIANO,
CASALMAGGIORE TROVA LA VITTORIA MA NON LE RISPOSTE
Voglio aprire questo commento con le parole del coach di Conegliano Santarelli: “Siamo stati fortunati ad
aver giocato sempre, chi c’è riuscito deve ritenersi un privilegiato”. Questo è quello che viene fuori da
questa decima giornata di campionato, un campionato in cui delle sei partite in programma può disputarne
solo due. Una classifica che vede Conegliano a punteggio pieno è che non concede sconti nemmeno a
Bergamo, che poco può contro una squadra che fino a questo punto ha perso soltanto 2 set. Diventa
difficile trovare qualcosa di nuovo da dire sulla squadra veneta: solita percentuale d’attacco sopra il 50% di
squadra, Sylla ed Egonu che fisicamente esprimono un livello che le altre squadre non riescono ad arginare
e la possibilità di Santarelli di poter ruotare a turno le sue, privilegio concesso a pochi (anzi a nessuno) in
questo campionato falcidiato dalle note assenze causa Covid. Contro Bergamo hanno riposato De Gennaro
e Fahr per Caravello e Butigan: la croata chiude con 10 punti di cui 4 a muro. Conegliano è una squadra che
lascia giocare poco gli avversari, imponendo sempre il suo ritmo e non lasciando mai alle avversarie la
possibilità di entrare in partita: ne è prova che sui 50 punti fatti registrare da Bergamo, 24 sono arrivati da
errori diretti di Conegliano (praticamente il 50%). Bergamo chiude con il 27% in attacco e subendo ben 13
muri (di cui 5 dalla sola Egonu).
Molto più equilibrato l’altro match di giornata tra Casalmaggiore e Brescia, che si risolve al tie-break in
favore delle cremasche. Nell’analisi di questa partita avevo parlato di problemi per Casalmaggiore al
servizio e di ricezione per Brescia, nessuna delle due è però riuscita a colmare queste lacune: infatti Brescia
ha chiuso la partita con il 29% di ricezione perfetta contro una servizio di Casalmaggiore che ha puntato più
a cercare Cvetnic (52 le ricezioni per lei su 99 di squadra) che all’efficacia, con il risultato che entrambe le
squadre escono così da questa partita con dei problemi ancora irrisolti. Per Brescia poi c’è anche la
sensazione che la squadra dopo il vantaggio per 2-1 abbia avuto un crollo preoccupante da un punto di
vista fisico, dopo invece tre set ben giocati soprattutto nel muro-difesa. Male ancora il duo Marinho-
Montibeller con la palleggiatrice molto spesso imprecisa e ancora poco lucida nelle scelte e l’opposto che
sembra la gemella di quella vista nelle prime uscite stagionali chiudendo la partita con il 27% di positività e
il 3% di efficienza. Le note positive, oltre ai due punti ovviamente, arrivano dalla prestazione della giovane
(e altissima) schiacciatrice americana Bajema Kara che mette a segno 21 punti con il 46% di positività in
attacco. Per Brescia invece buona la prestazione di Berti che chiude la partita con 14 punti di cui 7 a muro.
Purtroppo non c’è molto altro da dire, nel giorno in cui la FIPAV delibera lo stop di tutti i campionati (esclusi
quelli di Serie A) almeno fino a gennaio, resta soltanto da attendere. Sperando che la prossima giornata sia
più fortunata dell’ultima.
Sigla.com - Internet Partner