Il commento alla 13a giornata di A1 femminile

di Maurilio Anfuso

24/11/2020

NOVARA CHIAMA E SCANDICCI E MONZA RISPONDONO, PERUGIA INTERROMPE LA STRISCIA DI FIRENZE, CASALMAGGIORE VINCE SU CUNEO CHE PERDE DEGRADI
In attesa del posticipo tra Conegliano e Chieri e con la Champions League che prende il via oggi con le famose “bolle” (in bocca al lupo alle squadre italiane impegnate in tutte le competizioni europee), andiamo a vedere cosa ci ha lasciato questa tredicesima giornata di campionato.
Il derby del Ticino se lo aggiudica Novara, con Busto che regge il confronto solo nel primo set  terminato ai vantaggi. Novara ha spinto forte al servizio, con la solita Hancock che mette a segno 6 ace e che distribuisce bene il gioco sulle sue attaccanti facendo registrare il 51% di positività di squadra in attacco. Bosetti ed Herbots chiudono con 17 e 15 punti tenendo anche un buon livello di ricezione, Smarzek  migliora rispetto alle ultime prestazioni (15 punti con il 44% in attacco) e torna in campo anche Sansonna che fa vedere un paio di ottime difese e con un messaggio a cui ci uniamo tutti: “Forza Papà”. Busto con il 24% di ricezione perfetta non riesce a  tenere il ritmo di Novara. Solo Gray è capace di tenere un buon 50% di positività in attacco, ma rappresenta un bersaglio per le battute novaresi,  che non può contare sulla copertura di Gennari che chiude la sua non brillante giornata con il 13% di ricezione perfetta ed un’efficienza negativa in attacco del -6%. Prova a fare qualcosa Leonardi che chiude con il 74% di ricezione positiva e il 47% di perfetta. Per Busto la situazione è sempre più delicata, la partita di Champions con il derby italiano contro Scandicci rappresenta un bivio arrivati a metà stagione: quale sarà la strada che imboccherà Busto?
Scandicci invece vince una partita delicata in casa di Trento e lo fa questa volta affidandosi non solo alla prestazione offensiva di Stysiak (14 punti e il 35% di positività in attacco), ma con una Courtney brillante in attacco come ad inizio stagione con 14 punti e il 37% di efficienza in attacco. Male Pietrini che viene sostituita da Markovic, bene invece il doppio cambio con Camera e Drewniok. A Trento è mancata continuità, soprattutto in Piani, punto di riferimento fondamentale nella distribuzione offensiva di Cumino, che mette a segno 11 punti ma con un’efficienza negativa del -3%. Nonostante una ricezione più che sufficiente (61% di positiva e 41% di perfetta), Trento non riesce ad incidere con il gioco al centro: Fondriest 8% di positività e Furlan 16% di efficienza in attacco. In evidenza invece Melli con 14 punti e il 42% di positività in attacco.
Alle vittorie di Novara e Scandicci risponde Monza, che si aggiudica il derby lombardo contro Brescia imponendosi con un’ottima prestazione nella correlazione battuta-muro:  11 muri con i 5 di Danesi a fare la voce grossa e 12 ace con Orthmann, che lancia la sfida a colpi di sassate dai nove metri all’ex compagna di squadra Hancock, autrice di ben 7 ace. Begic a fare coppia con la tedesca in zona 4 e Meijners in panchina. Heyrman mette a segno 3 muri ma in attacco registra un anomalo 22% in attacco. Brescia quindi affonda sotto i colpi di Monza e cerca di rispondere con la sola Angelina capace di andare in doppia cifra con 11 punti e il 53% di positività in attacco. Decortes meglio di Nicoletti entrando dalla panchina con 7 punti ed il 36% di efficienza offensiva.
Brescia chiude il girone d’andata all’ultimo posto in classifica complice anche il successo di Perugia contro Firenze, in una partita che la squadra di Mencarelli sembrava avere in mano nel terzo set ma che ha invece subito la rimonta delle umbre che ottengono i tre punti vincendo l’ultimo set addirittura lasciando le toscane a 9. Continua ad esprimersi a livelli che le competono Havelkova, che non chiude la partita con percentuali altissime in attacco (10 punti von il 33% di positività) ma tiene alto il livello della ricezione con il 73% di positiva e il 68% di perfetta. A fare i punti ci pensa Ortolani che ne mette a segno 16 anche se con un’efficienza del 19% . Continua invece a deludere Carcaces che non sembra trovare la giusta efficacia in attacco e, per una giocatrice che non fa certo della tecnica e dei fondamentali di seconda linea il suo forte, diventa un grosso problema sia per lei che per la squadra, che può però contare sull’apporto dalla panchina di capitan Angeloni e sulla buona prestazione della centrale olandese Koolhaas con 12 punti di cui 5 muro e 58% di positività in attacco. Firenze fatica in attacco, con il 33% di squadra e 16 muri subiti: Van Gestel con 9 punti e il 19% in attacco non da seguito alle buone prestazioni delle ultime settimane e Nwakalor e Belien chiudono con efficienze offensive rispettivamente del 9% e del 17% nonostante la prestazione in ricezione di Firenze sia stata buona con il 63% di positiva e il 50% di perfetta.
Casalmaggiore vince contro Cuneo e dedica la vittoria a Partenio, mentre Cuneo deve fare i conti con l’entità dell’infortunio di Degradi (un grande in bocca al lupo anche a lei) e che si trova in una situazione delicata visto che dovrà recuperare le molte partite saltata nel giro di poche settimane. Questa volta le piemontesi hanno ottenuto poco dal gioco al centro, rispetto al solito, complice anche il non brillante 29% di ricezione perfetta. Sono quindi state Bici ed Ungureanu i punti di riferimento della distribuzione di Signorile con entrambe le attaccanti che chiudono a quota 17 punti. A Casalmaggiore le centrali invece vengono poco utilizzate, un po’ per il 25% di ricezione perfetta, un po’ perché Montibeller chiude con 22 punti e il 54% di positività che, insieme ai 15 punti di Bajema e i 14 di Vasileva, portano una vittoria fondamentale in casa cremasca.
Adesso il campionato si ferma, dando il tempo alle squadre che devono recuperare le partite rinviate durante la stagione e a quelle impegnate in Europa di disputare la prima fase. Non ci resta che goderci lo spettacolo e tifare per le nostre squadre.
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