Il commento alla 19a giornata del campionato di A1 femminile

di Maurilio Anfuso

18/01/2021

CONEGLIANO, NOVARA E MONZA FANNO IL VUOTO DIETRO, SCANDICCI INCIAMPA CONTRO BUSTO E CHIERI NE APPROFITTA
Archiviata la 19° giornata che, con in più il recupero della sfida tra Firenze e Monza, porta con se tante certezze, per alcune squadre positive per altre, purtroppo, negative.
Partirei subito dalla vittoria di Conegliano che, anche senza Sylla (per le si parla di un problema abbastanza lungo alla spalla), batte Perugia dell’ex Mazzanti  trascinata dai 26 punti di Egonu (con uno strepitoso 60% di positività). Per le padrone di casa una vittoria abbastanza sofferta vista la non brillantissima prestazione, contrassegnata dai 28 errori diretti, numeri assolutamente mai registrati in questa stagione dalla squadra di Santarelli, che è stata comunque in grado di tornare in carreggiata e di prendere i tre punti in palio nonostante una Perugia che ha cercato di approfittare della poca brillantezza della squadra veneta. Per la prima volta in stagione la corazzata è sembrata un po’ più umana.
Segue a ruota Novara che vince in casa di Brescia in una partita segnata fortemente dai problemi di formazione delle padrone di casa. Infatti, alle assenze di Berti e Veglia si è aggiunta anche quella di Botezat, che ha costretto Mazzola a schierare fuori ruolo la coppia Hippe-Biganzoli. Durante il match, come se non fosse abbastanza, arrivano gli infortuni di Hippe e Cvetnic, che portano Brescia a schierarsi con il doppio palleggiatore al centro, un ritorno al passato per le ragazze in campo ai tempi delle giovanili. Partita che quindi dice ben poco da un punto di vista tecnico, con Herbots che mette a segno 18 punti e Novara che porta a casa la vittoria senza grossi problemi. La domanda che mi viene da fare è: Dal mercato è arrivata Hippe, giocatrice dalle indubbie capacità e che, con un ottimo spirito, si è messa a disposizione nell’emergenza  che sta vivendo la squadra. Ma il ruolo di opposto è già occupato da Nicoletti, dunque non era forse meglio cercare un rinforzo al centro?
Monza invece ha recuperato il match contro Firenze e continua nella sua striscia di vittorie, mettendo in campo anche un’ottima prova corale, trascinate dalla regia di Orro che gioca la sua miglior partita stagionale, testimoniata dal 49% di positività in attacco di squadra. Buona prova della coppia centrale Danesi-Heyrman: 11 punti di cui 3 muri con l’80% di efficienza per la prima; 13 punti di cui 3 muri e il 67% di efficienza per la belga. Firenze gioca una partita sottotono, con la nuova arrivata Ogoms solo in panchina e la sola Alberti capace di arginare a muro gli attacchi delle brianzole (3 i suoi muri sui 4 totali delle toscane). Prova a dare una spinta in più alla squadra Enweonwu, entrata al posto di Guerra nel primo se, e schierata in zona 4 per dare maggior peso all’attacco di Firenze, che chiude con 9 punti e il 56% di positività in attacco.
Vittoria pesantissima di Busto, che porta a casa tre punti dal campo di Scandicci, punti fondamentali sia in chiave classifica sia in chiave entusiasmo per la squadra di Musso. Prestazione totale di capitan Gennari e non è un caso se la vittoria coincide con la miglior prestazione stagionale della capitana delle farfalle: 19 punti, 50% di positività in attacco e tanto lavoro anche in ricezione con il 75% di positiva e 40% di perfetta. Insieme a Leonardi (74% di ricezione positiva e 53% di perfetta) riescono a sopperire alle cifre non ottimali in ricezione di Gray (continuamente cercata dalla battuta di Scandicci), dando modo alla canadese di esprimersi nel suo fondamentale migliore, l’attacco, con 25 punti e il 47% di positività. Barbolini sceglie di partire con Courtney nel ruolo di opposto al posto della mancina Drewniok, con Vasileva in posto 4 che non premia la scelta del suo allenatore con cifre molto basse sia in ricezione (29% di positiva e 12% di perfetta) che in attacco (12 punti ma con il 18% di efficienza). Percentuali d’attacco che saranno basse per tutta la squadra (32% di positività di squadra) con Malinov che non trova punti di riferimento con l’assenza di Stysiak. Unica eccezione proprio Drewniok, che gioca spezzoni di secondo e terzo set per poi essere schierata dall’inizio nel quarto, autrice di 9 punti con il 45% di efficienza offensiva.
Ad approfittare della caduta di Scandicci è Chieri, che sale al quarto posto in classifica grazie alla vittoria casalinga ai danni di una sempre più in difficoltà Casalmaggiore. Le ospiti ormai da tempo non riescono a trovare il giusto ritmo di gioco, a partite dalla battuta che permette a Bosio di giocare con il 67% di ricezione positiva e il 54% di perfetta, rendendo la partita per le piemontesi una pratica da archiviare in poco più di un’ora. Chieri infatti chiude con il 55% di positività offensiva di squadra, con Grobelna e Villani in evidenza autrici rispettivamente di 18 e 17 punti. Casalmaggiore con poche idee diverse dalla palla in posto 2 a Montibeller (11 punti  e 12% di efficienza offensiva) con Marinho che fatica ad adattarsi al livello di gioco del campionato italiano, con scelte non sempre lucide e spostamenti troppo lenti per riuscire ad arrivare con una postura che le permetta di sfruttare tutti gli attaccanti a sua disposizione, soprattutto in contrattacco.
Chiude il turno la bella ed importante vittoria casalinga di Bergamo ai danni di una poco brillante Cuneo. Le padrone di casa si aggiudicano tre punti importantissimi che permettono di mettere 5 punti di vantaggio rispetto all’ultima posizione. Top scorer del match Khalia Lanier: figlia dell’Hall of Famer NBA Bob Lanier, leggenda dei Detroit Pistons, l’americana sembra riuscire, giornata dopo giornata, a migliorare la scelta dei colpi e i 21 punti con il 42% di positività in attacco ne sono una prova tangibile. Ho già detto più volte che quest’atleta, per me, rappresenta una delle scoperte migliori di questo campionato e, prendendo in prestito dal padre un termine NBA, sarebbe sulla buona strada per il premio di Rookie of the Year. Il premio di migliore in campo però lo voglio dare alla coppa Prandi-Dumancic, capaci di dare una svolta alla partita con il loro ingresso, anche a muro facendone registrare 3 a testa. Muro che di solito è un fondamentale che tante soddisfazioni regala a Cuneo, che recupera Ungureanu, ma la romena non gioca una buona partita con 10 punti e un brutto 7% di efficienza offensiva. Peggio di lei fa Bici che chiude con 11 punti ma un efficienza negativa del -3% in attacco.
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