Il commento alla 20a giornata del campionato di A1 femminile

di Maurilio Anfuso

01/02/2021

CONEGLIANO SUPERA UNA MONZA SENZA PALLEGGIATRICI; SCANDICCI LOTTA MA CADE A NOVARA; VITTORIA IMPORTANTISSIMA PER BERGAMO
Il week end appena trascorso ha visto scendere in campo le squadre nella 20° giornata di campionato, con tutte le partite finite in tre set e punti importanti in proiezione classifica.
Finisce la lunga striscia di successi di Monza e continua quella lunghissima di Conegliano. Purtroppo, quello che si presentava come uno degli scontri più interessanti del campionato, è stato segnato dalle pesantissime assenze di Orro e Carraro in campo monzese, che hanno costretto Gaspari ad affidare la regia alla giovane Casarotti, militante nella seconda squadra del Consorzio. Poco da dire sulla partita se non il gradito e attesissimo ritorno in campo di Folie, che parte in sestetto e chiude la sua partita con 12 punti di cui ben 5 a muro. Per Monza una sconfitta che non intacca quanto di buono fatto fino ad ora viste le assenze e la caratura dell’avversario contro cui, nei precedenti 15 scontri diretti, ha vinto solo una volta, nella stagione 2017-2018 quando sulla panchina della Saugella sedeva Luciano Pedullà.
Bella affermazione di Novara, che continua l’inseguimento a Conegliano e approfitta della sconfitta di Monza per aumentare i punti di vantaggio dalle brianzole. Scandicci lotta e, considerando anche Stysiak non nelle migliori condizioni, mette in campo una buona prestazione, in una partita caratterizzata da strappi di punteggio sia da una parte che dall’altra della rete. L’equilibrio è rotto dalla superiorità di Novara al servizio che, dopo il primo set, si abbatte sulla ricezione di Scandicci mettendo in forte difficoltà la coppia di martelli formata da Pietrini e Vasileva. I 16 punti con il 48% di positività di Stysiak non bastano alle toscane che cadono sotto i colpi di Herbots e Bosetti (rispettivamente 15 e 14 punti). Novara ritrova anche Washington che nei momenti di equilibrio è stata una costante garanzia per Hancock e che chiude con 9 punti e il 50% di efficienza offensiva.
La buona prestazione di Scandicci però non ha portato punti e di questo può sorridere Chieri, che continua la sua cavalcata in classifica consolidando il quarto posto. Lo fa vincendo contro Brescia, a cui non è bastato il cambio in panchina per invertire il trend delle ultime settimane. Sicuramente l’avversario per il nuovo tecnico non era dei migliori, ma la prestazione della squadra dimostra che i problemi non possono essere risolti soltanto con un cambio in panchina. Nicoletti non riesce a lasciare il segno con 8 punti e il 15% di efficienza offensiva e, in una partita dove sono tornate in campo tutte le centrali a disposizione, forse si sarebbe potuto provare a fare giocare un po’ di più Hippe nel suo ruolo naturale di opposto. Per Chieri continua la crescita in tutti i fondamentali dell’americana Alhassan (da qualche partita schierata titolare al posto di Zambelli), con Bosio che si è appoggiata molto su Grobelna e Frantti (14 punti a testa) con quest’ultima che però ha subito troppo la battuta di Brescia.
Torna a sorridere anche Cuneo, che si aggiudica la sfida delle assenze contro Trento. Infatti, per la squadra di Bertini continua a pesare l’assenza di Piani e la mancanza di condizione della altre giocatrici reduci dal Covid, con l’allenatore delle trentine che gira molto il suo sestetto anche per accumulare “minuti” sulle gambe delle sue ragazze. Dall’altro lato Cuneo deve fare a meno di Ungureanu, con Pistola che butta nella mischia la neo arrivata Matos dall’inizio in diagonale con Giovannini. La domenicana si conferma una giocatrice interessante in fase offensiva grazie a buone doti atletiche, mentre da rivedere il rendimento in seconda linea. Come sempre Signorile trova nelle sue centrali l’arma in più per superare Trento, con l’ex di turno Candi autrice di una prova eccezionale da 16 punti e l’86% di efficienza in attacco.
Bergamo ottiene una vittoria molto importante in casa di Perugia, guadagnando tre punti che mettono 7 punti tra le bergamasche e l’ultima posizione e che invece mettono in una posizione molto scomoda Perugia, con solo due punti dalla zona retrocessione (anche se con 2 partite in meno rispetto a Brescia). Le orobiche vincono con merito e senza troppa fatica grazie alle ottime prove di Enright e soprattutto di capitan Loda, capace di mettere a referto 14 punti con un ottimo 59% di positività in attacco, facendo registrare anche ottime percentuali in ricezione con il 70% di positiva e il 63% di perfetta. Per Mazzanti invece diversi problemi da risolvere, partendo da quel 29% di positività offensiva di squadra che molto racconta della partita, con Ortolani in grande difficoltà con 3 punti e lo 0% di efficienza in attacco, così come Havelkova e Angeloni, che hanno fatto la staffetta durante la gara ma con scarsi risultati. L’unica capace di impensierire Bergamo è stata Carcaces con 14 punti e il 43% di positività in attacco. A poco sono servite le varianti di attacchi dalla seconda linea proposti dal CT della Nazionale, che manca anche di un centrale forte nell’attacco a tre per impegnare il muro avversario a delle scelte. Troppo lenta nelle sue meccaniche d’attacco l’olandese Koolhaas per essere una opzione costante nella fase di contrattacco. Sarà fondamentale adesso per Perugia non solo il lavoro sul campo, ma anche quello dello staff medico e dei preparatori atletici, che devono trovare al più presto la soluzione per permettere alle giocatrici di raggiungere gli standard prestativi necessari al gioco proposto dall’allenatore.
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