Il debito con la Cina

di Luciano Pedullà

04/11/2011

La best scorer Carolina Costagrande con la mascotte della World cup 2011La best scorer Carolina Costagrande con la mascotte della World cup 2011
La best scorer Carolina Costagrande con la mascotte della World cup 2011
L’Italia parte con il botto e sconfigge in quattro set il Giappone. Partita gestita tatticamente molto bene dal tecnico azzurro Barbolini che ha impostato il gioco della nostra nazionale per mettere in difficoltà in ricezione Kimura e conseguentemente non consentirle di essere determinante in attacco. Azzurre che hanno fatto molti break decisivi quando il Giappone era con solo due attaccanti in prima linea giocando una tattica a muro molto positiva. Lo Bianco ha chiamato in causa tutti gli attaccanti, che a fine gara sono andati nella totalità in doppia cifra, indice di una distribuzione sempre lucida della palleggiatrice italiana dei record. Domani la partita contro la Cina inizierà a diventare importante per il futuro delle azzurre; le orientali, Campionesse Asiatiche in questa stagione, hanno aperto un nuovo ciclo già dopo le Olimpiadi di Pechino. Yimei Wang e la giocatrice di riferimento della formazione allenata da Ju Yuemin tecnico dal 2010: schiacciatrice di appena ventitré anni ma già presente nel gruppo che partecipò all’ultima manifestazione a cinque cerchi. E’ una zona 4 di grande forza ma che attacca basso e soprattutto la palla in diagonale difficile comunque da contrastare per la potenza con la quale colpisce la palla anche in battuta. Sulla diagonale d’attacco Ruoqi Hui giocatrice più rapida e con compiti marcati di ricezione divisi con il libero Zhang Xian, 26enne una delle giocatrici più esperte della squadra, e l’opposta Zhang Lei che il tecnico cinese ha preferito nell’ultima manifestazione continentale alla più utilizzata al Grand Prix Yang Jie. La schiacciatrice di zona 2 nella formazione cinese è una giocatrice fondamentale per il loro sistema di gioco, essendo impegnata in quasi tutte le rotazioni nella ricezione del servizio, spesso con ampie zone da gestire, ha inoltre grande abilità nei primi tempi, molto anticipati negli schemi di questa squadra e negli incroci gestiti in alcune fasi anche con attacchi dalla seconda linea. L’attacco delle centrali, Yang Junjing e Ma Yunwen, è l’arma in più della Cina che gioca una palla molto rapida sulla quale, spesso gli avversari devono eseguire il muro a opzione, in gergo tecnico, dando la possibilità alla palleggiatrice di smarcare le schiacciatrici alle ali. Questo è il sistema che le registe cinesi preferiscono adottare: dopo He Qi e Kung Feng, due regine indiscusse della pallavolo asiatica, che il pubblico italiano ha avuto il piacere di vedere giocare a Novara, lo scettro del comando del gioco è stato ceduto a Wei Quiyue, che nonostante i suoi 23 anni conta 184 presenze con la nazionale cinese. Bronzo ai Mondiali juniores in Turchia del 2005, giocati con due anni di anticipo, Wei è stata subito convocata come vice Feng e alternata con la stella cinese affinché facesse esperienza alle spalle di una grande campionessa. E’ lei l’ago della bilancia della squadra ed è apparsa appannata all’ultimo Grand Prix dove la Cina ha conquistato solamente l’ottavo posto. E' una squadra temibile per la battuta aggressiva e per la rapidità di gioco, che soltanto attraverso buona tattica a muro la nostra nazionale potrà mettere in difficoltà. Domenica sarà la volta della squadra della Repubblica Domenicana, formazione con grandi caratteristiche fisiche ma che in tanti anni non è mai riuscita a perfezionare la propria tecnica sia in seconda linea sia in attacco. Cosi la squadra, allenata dal brasiliano Marco Kwiek, nelle caratteristiche individuali sembra una brutta copia di quella cubana. Lo schema di gioco è quello classico nella disposizione in campo e nell’evoluzione dell’attacco, con Marte in palleggio, opposta a Bethania De La Cruz, premiata come Mvp ai Campionato Norceca appena conclusosi, si presenteranno al centro Rondon, un passato in Italia a Chieri e Padova, e Eve Castillo utilizzata maggiormente con i primi tempi davanti alla palleggiatrice. In zona 4 con compiti di ricezione Rivera e la capitana Cabral vecchia conoscenza italiana nel Palermo e nel Volley Modena, coadiuvate in seconda linea dal Libero Brenda Castillo anche lei premiata ai campionati continentali. Per l’Italia due occasioni da sfruttare per rimanere davanti alle contendenti più pericolose.
Sigla.com - Internet Partner