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Il derby (di) Lombardo
Il derby (di) Lombardo
di Luciano Pedullà
10/12/2012
A un certo momento del derby tra Busto Arsizio e Villa Cortese Carlo Parisi ha giocato il jolly, come si faceva in “Giochi senza frontiere”, e quasi per magia il trend è cambiato. Sono le mosse che l’allenatore si concede e che gli permettono di essere risolutore, di diventare il mago che conosce gli stati d’animo delle sue giocatrici e i momenti importanti delle gare per risolvere positivamente le partite. Questo perché Gilda Lombardo è entrata con il suo solito atteggiamento scanzonato e aggressivo, trovandosi subito bene con la palla d’attacco di Lloyd, ma soprattutto difendendo una grande quantità di attacchi delle cortesine dando grande qualità al gioco di seconda linea della formazione bustocca e infine senza far rimpiangere la migliore Marcon in ricezione, solida e precisa da permettere alla regista della sua squadra di servire con maggiore costanza le proprie centrali, diventati fondamentali nella vittoria del derby. Gilda è così: determinante quando conta. Siciliana cresciuta grazie agli allenamenti di Piero Maccarone, uno dei più bravi tecnici siciliani che ha guidato la pallavolo isolana a molti risultati positivi nel giovanile, è emigrata molto presto, e con coraggio, a Novara corte Asystel per perfezionare le sue tecniche attraverso gli insegnamenti di Stefano Colombo, un altro esperto dei fondamentali della pallavolo. Nel frattempo sviluppava le sue abilità nel beach volley acquisendo medaglie e stima nelle manifestazioni cadette, e conquistando un fantastico secondo posto ai mondiali di Myslowice in copia con Menegatti. La platea della serie A iniziò a conquistarla nel 2008 – 09 sempre con la squadra di Novara grazie a un altro secondo posto questa volta indoor nella sfida juniores per il titolo italiano portato a casa dall’Orago di Lucia Bosetti e alle prove da autentica trascinatrice con la formazione di B1. Le stagioni a Volta e Busnago, intervallate dal ritorno a Novara dove si mise in mostra nei play off contro Pesaro, subentrata all’infortunata Barun e tra le artefici principali del passaggio del turno della sua formazione, che eliminava la squadra marchigiana dopo tre scudetti consecutivi, hanno consacrato la schiacciatrice catanese tanto da meritare la convocazione in azzurro questa estate con apparizione ufficiale al Grand Prix. Nella sua carriera ha sempre ottenuto meno di quello che ha meritato, ma ha guadagnato talmente tanti crediti che adesso avrà l’opportunità di far valere il suo peso tecnico con la formazione varesina e magari anche con la maglia azzurra con il nuovo corso che potrebbe vedere tante giovani aderire alle molteplici attività che nei prossimi anni sono previste dalle federazioni internazionali. Con questa vittoria, meritata ma stentata, Busto guarda con maggiore tranquillità alle future sfide con Bologna, Conegliano e Modena, passando dalla gara di Champions con Bucarest, che potrebbero confermarla Campione d’Inverno anche in questa stagione, nonostante i tanti cambiamenti nella formazione scudettata. Villa Cortese non ha demeritato affrontando con grande piglio la prima parte della gara ma non riuscendo a mantenere una corretta concentrazione sul finire dei set e della partita. Per lei il calendario è più difficile e dovrà fare quadrato già da domani quando con il Sopot potrebbe giocarsi il passaggio al turno successivo. Lo spettacolo del derby è stato il pubblico, il cuore delle giocatrici nei recuperi difensivi, l’incertezza del risultato. Per quanto possa mancare il tasso tecnico delle italiane e straniere andatesene all’estero, il fascino del nostro campionato rimane immutato, con risultati combattuti ed emozionanti, come il 2 a 3 che Crema ha strappato a Modena, o forse sarebbe meglio dire il contrario, o quello tra Conegliano e Chieri. Campionato incerto e interessante dove Bergamo e Piacenza riescono a trovare sempre la strada per mantenersi nelle prime posizioni e potrebbero rimanerci, con la stessa Busto considerando i prossimi impegni, per ottenere una posizione comoda per i quarti di Coppa Italia. Urbino e Bologna, sconfitta da Pesaro che ha conquistato in Emilia tre punti importanti, rimangono ancora al palo nonostante il cambio in panchina. Il lavoro per Beltrami e Radogna è lungo e difficile e potrebbe essere anche solo l’ultima gara dell’andata a smuovere la loro classifica; ma ci sono ancora quattordici giornate …
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