Il libro "Oltre la rete"

Prefazione di Lorenzo Dallari

01/11/2009

Il libro "Oltre la rete"
La pallavolo è uno sport particolare, unico. Per valori, per significati, per interpreti. Chi lo ama non riesce a non viverlo con passione rara e straordinaria partecipazione, perché ne comprende l'essenza, declinata in ogni sua forma. Lo hanno capito perfettamente anche Emanuele e Luigi, due allenatori che hanno voluto raccontare in questo libro particolare la loro esperienza, il loro legame, la loro visione del gioco e dello stare insieme. Sì, perché questo è il bello della pallavolo: la compartecipazione autentica di momenti unici, tutti ugualmente importanti per raggiungere risultati, in campo come nella vita di tutti i giorni. Una porta sempre aperta sul nostro micro-macrocosmo, fatto di quotidianità, di particolarità, di verità. Una splendida parentesi ricca di episodi che hanno lasciato il segno, uno spaccato autentico del mondo di due allenatori che hanno condiviso un'idea dopo averne sviluppate tante altre insieme. Con la certezza, o forse solo la speranza, di viverne tante altre in futuro. Difficile e affascinante il mestiere scelto da Manu e Gigi, tanto coinvolgente quanto vitale. Ma pure nel contempo caratterizzato da momenti complicati: sì, perché gestire gli altri non è mai semplice come parrebbe, perché l'universo degli sportivi è complesso, fatto di condizione fisica e di psiche, di tecnica e di motivazioni, di tattica e di convivenza. Un mondo che se hai la fortuna di frequentare, ti lascia dentro un tracciato che nessuno può cancellare. Chi l'ha provato sa che non può essere altrimenti. E' stato così per tutti quelli che conosco, è stato così anche per me, che da quando ho incrociato nel mio insolito destino la pallavolo non sono più riuscito a distaccarmene. Prima da giocatore e poi da giornalista, passando dalle schiacciate alle narrazioni, dalle ginocchiere ai microfoni, dalla gioia delle vittorie alle grida delle esaltazioni per le gesta dei tantissimi campioni che ho avuto la fortuna di conoscere. Tutti ugualmente importanti per la mia crescita, senza distinzione alcuna, perché ognuno ha qualcosa da dare, basta saperlo cogliere. Così come sono stati fondamentali gli allenamenti giovanili nelle palestre di provincia, le sconfitte, le ore passate negli spogliatoi a discutere di avversari e dei tanti problemi del gruppo. Regole essenziali che poi mi sono rimaste dentro quando ho dovuto giocare partite diverse, senza barriere fisiche come la rete, spesso ben più alta di 2 metri e 43 centimetri: sì, perché nel lavoro, nella gestione del gruppo applico oggi le stesse regole apprese ieri. Con compagni di viaggio che ora pur si chiamano Andrea Zorzi, Fabio Vullo, Franco Bertoli, Lorenzo Bernardi, Luca Cantagalli, mica gli ultimi arrivati. Anzi, i fuoriclasse che hanno scritto le pagine più significative della storia del nostro sport. E per meritarti la loro fiducia e la loro considerazione devi sapertele conquistare e mantenerle. Così come quando da ragazzino dovevi conquistarti la fiducia del tuo giovane allenatore per giocare qualche set e non stare seduto in panchina. Questo lo sanno bene pure Manu e Gigi, che il ruolo centrale del tecnico lo svolgono, con competenza, con amore. Tanto da volerlo trasmettere agli altri non solo in palestra ma anche con questo bel volume.

Buona pallavolo a tutti.
Lorenzo Dallari
Vice Direttore Sky Sport
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