Il notiziario tecnico STN-UG

di Benito Montesi

22/07/2012

Il notiziario tecnico STN-UG
132. Nella euforia degli spettatori sono stati lanciati dei coriandoli verso il soffitto della palestra ed alcuni sono rimasti pendenti verso il campo dalle lampade (vds. foto). L’arbitro, ritenendo le leggere strisce di carta colorata pendenti di massa inconsistente, non le ha considerate ostacoli: quando venivano toccate dalla palla ha fatto continuare l’azione. La decisione dell’arbitro è stata corretta.
133. Può un atleta con una ingessatura rigida ad una gamba prendere parte alla gara? Gli atleti iscritti nel CAMP 3 devono essere in condizioni abili per giocare. Nel caso di atleta con una ingessatura rigida ad una gamba, tale che non gli permette una corretta deambulazione, non può essere autorizzato a prendere parte alla gara, nè a sedere in panchina.
134. La palla proveniente da un muro invadente va a cadere sul piede di uno degli atleti a muro poggiato in parte sulla linea centrale e in parte sul campo opposto. Il piede non è in condizioni di invasione, per cui il tocco deve essere considerato alla stessa Stregua della palla che impatta il terreno di gioco.
135. La palla proveniente da un muro invadente, nella sua traiettoria di caduta, tocca il piede di uno degli atleti a muro nello spazio opposto oltre il piano verticale della rete.
Se il tocco della palla sul piede del giocatore a muro interferisce con il gioco avversario e ne impedisce il recupero della squadra avversa, il tocco deve considerarsi falloso (R. 11.2.1)
136. Nel corso di una azione di gioco un atleta perde una propria scarpa che resta sul proprio campo. L’azione deve continuare, sarà cura dell’atleta recuperare la propria scarpa o allontanarla dal terreno. Diverso sarebbe se la scarpa andasse nel campo opposto, nel qual caso l’azione va valutata alla stessa stregua del panno in dotazione dell’atleta per asciugare il campo (Casistica R. 17 “Interruzioni Eccezionali di gioco” N. 5.
137. Una squadra chiede una sostituzione che viene effettuata mentre, nello stesso tempo, un altro atleta della stessa squadra denuncia il proprio infortunio ad una caviglia. Può essere concessa la sua sostituzione?
E’ evidente che non si possono accordare due richieste di sostituzione successive nella stessa interruzione regolamentare di gioco. Nel caso specifico, però, la sostituzione dell’atleta infortunato non rappresenta una richiesta della squadra, ma una imposizione automatica di una OBBLIGATORIA sostituzione per infortunio. Se tale sostituzione è nei modi regolamentari non è da considerare ECCEZIONALE, quindi l’infortunato nel momento in cui si dovesse rimettere in sesto, può rientrare in gioco sia nel set in corso che nel prosieguo della gara. Se, invece, la sostituzione è ECCEZIONALE perché non è possibile quella regolamentare nei modi, l’atleta infortunato non può prendere parte al prosieguo della gara.
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