Il “ritorno” di Villa Cortese

di Luciano Pedullà

11/03/2011

Il “ritorno” di Villa Cortese
Coppa Italia primo atto. Pesaro mette il sigillo sulla qualificazione, Novara e Villa Cortese ci credono dopo aver vinto la gara casalinga e si preparano alla sfida in campionato Abbondanza contro Caprara: chissà se i due allenatori, comunque già abituati a queste sfide, ci avrebbero mai pensato, dopo aver lavorato tanti anni insieme a Bergamo, che un giorno si sarebbero affrontati in così interessanti sfide. I due tecnici dell’Emilia e della Romagna sono sicuramente tra i più preparati di quest’avvincente campionato: tattici, bravi nella disposizione delle proprie squadre. Uguali nella preparazione differenti nella conduzione. Studioso meticoloso ma estemporaneo Caprara, campione del mondo con la Russia femminile, ha spesso gestito in modo efficace il sistema di fase battuta delle proprie squadre; c’era riuscito egregiamente nella gara di andata a Novara, mettendo, prima volta in stagione, in grande difficoltà Villa Cortese. Abbondanza, che è stato anche in predicato alla panchina della Nazionale Italiana alcuni anni fa, ha sempre fatto interessanti alchimie nella gestione della tattica di muro, spesso coinvolgendo la palleggiatrice della squadra, classico dei tecnici che hanno molta attenzione all’avversario. Di loro mi ha sempre affascinato la capacità di rendere semplici le cose che spesso sono da allenare in palestra per tanto tempo, dedicando ore e sforzi psico-fisico, dell’allenatore e delle giocatrici. Sono due tecnici che stimo molto e che ho cercato spesso di studiare e di cogliere i particolari del loro lavoro Domenica daranno vita, con le compagini dirette, ad una gara sicuramente briosa ed interessante tra due squadre che stanno attraversando un periodo di buona condizione di gioco. Novara ha battuto Bergamo, che schierava Lo Bianco (a tempo pieno e il cui lungo recupero tecnico sarà sicuramente la più importante novità della nostra Nazionale), mettendo in luce una squadra che ha saputo far fronte a una gara poco brillante del suo opposto. Le piemontesi hanno comunque giocato un’ottima partita con Horvath e Barcellini che si propone, quest’ultima come interessante alternativa in zona 4 per il tecnico modenese Barbolini. La stagione di “Barcio” è stata fino a questo momento molto positiva e, adesso, dovrà dimostrarsi capace di essere determinante nelle partite e nei momenti di gioco fondamentali: domenica ne avrà già una possibilità. Abbondanza, da par suo starà studiando il modo per chiudere a Novara la possibilità di violare il palazzetto di Castellana e superare, così, le piemontesi in classifica. Lo potrà fare servendo bene, forse il fondamentale nel quale Villa Cortese ha avuto minor rendimento fino a questo momento, o attuando una tattica battuta - difesa che possa permettere alla propria squadra di esaltare le doti di seconda linea, proprie di gente come Cardullo, Negrini, Berg e, se sarà in campo Aguero. Insomma una bella partita che darà ancora un grande impulso a un campionato che riesce a far a meno di alcune campionesse dando interesse con le giovani, italiane e non, ma che non potremo gustarci in nessun canale televisivo nazionale! Sullo schermo ci sarà, è vero, la Coppa Italia di A2 a intrattenere i tifosi della pallavolo, con S.Croce che cercherà di sfruttare il fattore campo e l’assenza di Parma, ammazza campionato, che la stessa formazione toscana ha eliminato nel turno preliminare alla Final Four. Sulla strada della formazione di Baraldi il Pontecagnano di Marsciullo, tecnico che ha sempre portato le proprie formazioni ad ottimi livelli di gioco e, eventualmente la favorita Chieri, se riuscirà a superare Loreto. Per le piemontesi di Beltrami una bella occasione per mettere un altro trofeo in bacheca, dopo la Top Team Cup e per il giovane omegnese una grande occasione per arrivare ad un prestigioso trofeo, sulle orme dei suoi maestri . Buon lavoro e buono spettacolo a tutti.
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