Il Santo Stefano di Bergamo

di Luciano Pedullà

23/12/2012

Il Santo Stefano di Bergamo
La decima giornata del campionato ha spezzato in due la classifica, definendo cinque delle otto squadre che parteciperanno agli ottavi di Coppa Italia. Gara combattuta tra Villa Cortese e Piacenza conclusasi con la vittoria delle cortesine e vita facile per Busto, Modena e Bergamo, quest’ultima contro la squadra di Crema sembrata già in fase abdicante. La situazione della neo promossa lombarda sta diventando grottesca in molte delle sue sfumature, coinvolgendo atlete e tecnici, società e le istituzioni che dovrebbero garantire il normale svolgimento del campionato. Sembra, infatti, che la formazione guidata dal tecnico Barbieri debba terminare il girone di andata affinché alle giocatrici possa essere garantita la possibilità di proseguire la stagione in altra squadra e che successivamente il titolo di serie A1 sarà messo a disposizione della Lega che ne disporrà a proprio piacere per garantire il corretto svolgimento del torneo. Tra le ipotEsi anche quella di ripescare dall’A2 una formazione (Frosinone?) che potrebbe avvalersi dei punti conquistati da Crema e ripartire da identica posizione in classifica …! Qualunque cosa accada, il campionato non richiede gli stravolgimenti che questa situazione sta creando avendo trovato, in quest’ultimo periodo, un andamento che aveva coinvolto positivamente l’ambiente, il pubblico e anche i media. Le sfide famigliari, in Villa contro Piacenza, quella delle sorelle Bosetti, o come quelle dei derby appena passati e ancora le appassionanti gare di una Bergamo mai doma e di un’Urbino rinata stanno impreziosendo un torneo che pur povero di giocatrici di esperienza sta trovando la crescita tecnica di talenti importanti e una condizione agonistica di gradevole fattura. Probabilmente il campionato Italiano richiederà un reset che permetta l’emergere dei valori di correttezza organizzativa, economica e di gestione delle società che lo meritano maggiormente. In un articolo della passata stagione era stato segnalato come, di fatto, il torneo di A1 femminile abbia già da tanti anni effettuato un virtuale blocco delle retrocessioni: a questo punto sarebbe più opportuno realizzare una League di eccellenza bloccata a otto squadre dove i professionisti del volley potrebbero competere in modo equilibrato. Così potremmo godere più costantemente degli spettacoli che nei palazzetti sono presenti quando si confrontano formazioni che hanno fatto la storia passata e la più recente, coinvolgendo il pubblico in simpatici sfottò e soprattutto in striscioni e cori per le proprie beniamine, come si è potuto ammirare nel derby tra Busto e Villa Cortese gremito di quasi cinquemila persone correttamente composte e partecipi. Sono le stesse platee che in passato hanno animato altre piazze che adesso sono miseramente scomparse per incompetenze e mala gestione. Fortunatamente ci pensano le giocatrici e gli allenatori, questi ultimi protagonisti messi spesso a sproposito in discussione, ad animare le partite. Sabato tra Villa Cortese e Piacenza la formazione lombarda ha avuto il sopravvento grazie al prolifico rapporto tra battuta, muro e difesa mostrando la crescita costante di alcuni talenti che arricchiscono la squadra diretta da Caprara. La gara di Follie, Caterina Bosetti, ma anche di Parrocchiale e Klineman merita di essere citata. Modena ha dato una risposta alle difficoltà societarie e nonostante un avvio stentato del torneo adesso si trova a un solo punto dal podio del girone di andata e si prepara per contrastare mercoledì Busto Arsizio. Il calendario ha previsto per l’ultima giornata di andata le sfide di quattro delle prime cinque squadre regalando anche la gara tra Villa Cortese e Bergamo, una delle formazioni più in palla del torneo che ha fruttato alla squadra dell’esordiente Lavarini nove vittorie consecutive con la sola sconfitta nella prima di campionato al quinto set per 20 a 18. Santo Stefano potrebbe regalare la decima perla e magari anche il titolo d’inverno: una speranza che per Bergamo può essere lecita. In conclusione un Felice Natale a tutte le componenti della pallavolo affinché il nostro sport possa continuare ad essere avvincente, combattuto e famigliare.
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