Il sogno mondiale dell'Italvolley femminile. Articolo di Alessandro Ginobili

26/08/2014

Il sogno mondiale dell'Italvolley femminile. Articolo di Alessandro Ginobili
Ebbene sì, ci siamo quasi! Finalmente, tra poco meno di 30 giorni, inizierà il Campionato Mondiale di Pallavolo Femminile, che, per la prima volta nella sua storia, verrà ospitato in Italia, in sei magnifiche città, dal nord al sud del paese. Un mondiale fortemente voluto dalla federazione, molto probabilmente come giusto premio per un movimento che negli ultimi anni ha esportato in Europa e nel mondo il suo gioco, la sua scuola, la sua mentalità, la sua tattica e la sua tecnica. Un movimento, il nostro, capace di produrre talenti riconosciuti a livello mondiale, ma soprattutto di competere contro chiunque.
Sarà certamente una competizione dura, lunga e selettiva, dove astuzia e sete di vittoria faranno sicuramente la differenza. L’Italia, inserita durante il primo turno nella Pool A, se la vedrà da subito contro le temibili Repubblica Domenicana e Germania del grande stratega Guidetti, ma sarà presumibilmente dalla seconda fase che le Azzurre dovranno tirare fuori il meglio del loro repertorio tecnico e tattico.
Altre 4 partite utili per accedere tra le prime tre squadre che saranno catapultate a Milano, cuore dell’Italia Settentrionale e centro che ospiterà nel suo magnifico Forum la fase conclusiva del Campionato Mondiale, quella che metterà in palio le medaglie.
Sicuramente le avversarie più temibili delle Azzurre durante la seconda fase saranno le tigri asiatiche Cina e Giappone, due team che negli ultimi anni hanno raccolto importantissime vittorie nelle varie competizioni FIVB e che attraverso le loro difese spettacolari e il gioco estremamente veloce ed imprevedibile possono battere chiunque. In ogni modo un occhio di riguardo va anche al Belgio, team delle “nostre” Van Hecke, Rousseaux, Heyrman, terzo classificato all’ultimo Europeo e capace di approdare alle recenti Final Six di Gran Prix in Giappone. Concorrenza agguerrita insomma, anche in virtù del fatto che le nostre ragazze sono andate incontro più volte durante l’estate a spiacevoli imprevisti: prima del Gran Prix colei che sarebbe dovuta essere la palleggiatrice titolare, la star mondiale Tay Aguero, ha comprensibilmente preferito declinare l’offerta fatta da Bonitta per stare vicino alla famiglia, poi una serie di infortuni hanno minato le certezze azzurre.
Senza ombra di dubbio la notizia peggiore è stata quella relativa l’infortunio accorso a Lucia Bosetti, indiscussa protagonista e leader della nostro team, perno offensivo ma anche difensivo di questa nazionale, tanto da vestire, il prossimo anno, la prestigiosissima maglia del Fenerbahce di Istanbul; ma anche il brutto infortunio capitato alla talentuosa palleggiatrice Francesca Ferretti, neo scudettata a Piacenza insieme alla Bosetti. Nonostante la sorte avversa, reputo tuttavia questa squadra come una delle pretendenti alla fase finale di Milano, perché giocatrici del calibro della Piccinini, della del Core, della Centoni e della Arrighetti, insieme alla freschezza di atlete più giovani quali Caterina Bosetti, Valentina Diouf, Cristina Chirichella e ai ritorni eccellenti di alcune senatrici dalla classe immensa quali Lo Bianco, Cardullo e Costagrande rappresentano il top a livello mondiale.
Non ci manca che aspettare l’inizio di questo attesissimo mondiale, tifare le nostre beniamine e sperare che il 12 Ottobre il cielo di Milano si colori di un AZZURRO DORATO.

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