Italia-Cuba: tra World League e Amarcord

di Adelio Pistelli

01/06/2011

Italia-Cuba: tra World League e Amarcord
Il mercato continua a vivere tra sussurri e grida. Poi, magari, arriva – come avete già visto – un grido più forte, meglio una certezza (quella di Papi a Piacenza), avamposto (forse) di altre verità. Una prima? Riguarderà quasi sicuramente il giovane schiacciatore Jiri Kovar, pezzo pregiato di una Sisley (pare) in discesa libera e, da tempo, ‘coccolato’ da Macerata e Roma.
E sì, uno dei ‘nuovi’ del giro azzurro, impegnato da una settimana nella World League 2011, è costantemente sotto tiro da parte della società marchigiana e quella della Capitale. C’è stato recentemente un primo concreto approccio da parte Lube (con allegato compenso economico) e solo pochissimo tempo fa, ecco pronto il rilancio Roma (con nuova proposta soldi) per il giovane schiacciatore. Il resto? Tutto starebbe girando attorno al mega progetto Treviso-Roma con gran parte degli atleti Sisley in rampa di lancio verso la Capitale. E solo dopo qualche concreta conclusione di questa maxitrattativa, il grande circo degli affari del volley, riprenderà a pieno regime. E’ vero, tutti aspettano la conferma di Fei a Modena insieme a Horstink, ma intanto tutti guardano a cosa potrà mai accadere sull’asse veneto laziale.

INTANTO l’Italvolley gioca (domani) la sua terza sfida di World League, la prima davanti ai tifosi amici. E, per l’undicesima volta, i ‘moschettieri’ della nostra pallavolo in questa occasione avranno come tifosi quelli di Ancona e di tutta la Regione Marche. Al Palasport dorico ci sarà Cuba per un appuntamento, comunque particolare. “Due squadre che hanno fatto la storia del volley mondiale” come ha ricordato Mauro Berruto alla vigilia di un match che il destino sembra aver disegnato nella maniera migliore. Si gioca (domani) 2 giugno Festa della Repubblica; si gioca nel corso del Centocinquantesimo anniversario d’Italia; si gioca contro una formazione diretta conseguenza di quella squadra che, suo malgrado,ha iniziato a far diventare grande l’Italia che schiaccia. Era il 1978, gli azzurri di Pittera (a Roma) vinsero la semifinale mondiale contro i caraibici dopo una partita memorabile davanti ad oltre quindicimila persone. Quella partita è diventata storia; è servita ad alimentare un a leggenda raccontata e ricordata con l’ormai famoso ‘Gabbiano d’argento’, titolo figlio della grande impresa di quella Nazionale. E diventato anche un premio come quello che riceveranno tre azzurri domani sera dopo la parentesi sportiva in un gran galà previsto ad Ancona.

MARCHIGIANI DOC in passerella contro Cuba e per loro, oltre alle soddisfazioni sottorete, anche un ‘Gabbiano d’argento’. Lo ha voluto la Fipav Marche per ricordare chiunque, attraverso il volley, ha saputo volare alto. Stavolta tocca a Birarelli, Bari e Della Lunga, tre autentici marchigiani (i primi due di Ostra) l’altro di Falconara, tutti e tre cresciuti a pane e pallavolo nella grande scuola falconarese e arrivati ai più importanti successi professionali. Insieme campioni a Trento, insieme sottorete con l’Italvolley per cercare di rilanciare ancora e meglio le vicende azzurre. A partire da domani, per continuare a crescere e vincere, come è successo nelle due prime sfide di World League di una settimana fa in Francia, contro gli uomini di Blain. E battere Cuba (replay domenica ad Andria), significherebbe mettere anche una bella impronta in prospettiva finali per l’inizio di Luglio, in Polonia. E domani sera, il <gran galà> per chiudere (speriamo) in bellezza, tutti al teatro anconetano Delle Muse, per seguire la musica di Shel Shapiro, nuovo innamorato del volley. Un’ultima notizia e riguarderebbe Roberto Mancini, altro illustre sportivo marchigiano. Le ultimissime rilanciano la sua presenza sulle tribune del PalaRossini, per il gran galà contro Cuba. Ma questa è davvero un’altra storia.
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