Italia da amare

di Luciano Pedullà

26/07/2012

Lucia Bosetti Lucia Bosetti
Lucia Bosetti
L’Olimpiade è l’evento per eccellenza! Appena finita quella del 2008 a Pechino, gli occhi di tutti i contendenti erano puntati sul quella di Londra e tra un mese circa inizieranno i programmi e i progetti per Rio 2016. Ha un fascino irrinunciabile e di conseguenza un pronostico sempre molto difficile da fare. Nel torneo femminile molte squadre hanno giocato a nascondino presentando al Grand Prix formazioni incomplete lasciando in allenamento i team principal, altre al WGP non hanno neanche preso parte. In questo senso fa eccezione gli Stati Uniti che ha alternato le proprie forze concedendo riposo e palcoscenico alle più titolate giocatrici e in uguale maniera alle meno esperte riuscendo alla fine a conquistare per il terzo anno consecutivo il torneo mondiale. Negli anni passati questo è coinciso con un clamoroso tonfo nella manifestazione successiva, due anni fa al mondiale, quello scorso all’ultima gara alla World Cup vinta dall’Italia. In questo caso però la nazionale a stelle strisce sembra più decisa e preparata a non perdere l’occasione di concedersi il bis e inaugurare il proprio albo d’oro olimpico. Tra le armi in più Harmotto al centro suo elemento di forza il muro, giocatrice cresciuta in Italia a Modena e che adesso vorrebbe fare un dispiacere proprio alle azzurre, accreditate come le maggiori rivali del team guidato da McCutcheon. Per l’allenatore americano la vittoria a Londra significherebbe bissare il trionfo di Pechino con i maschi ed eguagliare Ze Roberto, allenatore del Brasile, in questa mitica impresa. Stati Uniti, Italia, Brasile, si rinnova la sfida, forse con una leggera preferenza per le prime due ma con un quarto incomodo rappresentato dalla ritrovata Russia. Le due superpotenze mondiali vantano fondamentali di prima linea di altissimo livello; negli Usa fa spicco l’altezza di colpo sulla palla di Akinradewo e soprattutto Hooker. Berg dovrà essere brava a non voler risolvere tutto in una sfida personale, come spesso ha fatto nel campionato italiano, lasciando il ruolo delle protagoniste alle compagne. Le sovietiche affiancano a Sokolova, Gamova e Goncharova, Artamonova, sposata Estes, protagonista mondiale di un ventennio di volley, che darà manforte alla ricezione della formazione dell’est, da sempre uno dei maggiori problemi di questa squadra, unito alla imprecisione delle palleggiatrici, già poco talentuose, costrette ad una palla molto alta quindi di più difficile fattura. Italia e Brasile appaiono invece squadre più tecniche, quindi più equilibrate, che esaltano il loro gioco grazie ad impostazione tattica di difesa spesso maniacale che facilita tutte le manovre di questi sestetti Le azzurre di Barbolini, però, rappresentano la formazione maggiormente in grado di mettere in difficoltà gli States, anche grazie alla forza di Lo Bianco, sicuramente la migliore palleggiatrice al mondo, la validità del comparto di ricezione e le abilità in prima linea di Costagrande e Gioli. Appena dietro le quattro grandi Cina e Giappone che arrivano alla competizione olimpica con alcune certezze ma anche molti dubbi. Per le cinesi il recupero molto affrettato di Wang pone qualche dubbio sulla capacità offensiva sulle situazioni di palla alta della principale formazione asiatica, mentre il primo tempo dietro su palla precisa sembra a volte veramente infermabile. Nel Giappone la scarsa consistenza delle schiacciatrici alternative a Kimura appare il problema maggiore, acuito da una inconsistenza a muro nelle rotazioni con Takeshita in prima linea. Ai quarti dovrebbero passare anche la Domenicana, fortunatamente per lei inserita nel girone della Gran Bretagna e Algeria, e prima avversari dell’Italia, e la Turchia che dall’arrivo di Marco Aurelio Motta ha inanellato una serie positiva di risultati e la sua prima qualificazione olimpica: attenzione a chi la incrocia nei quarti, le turche non hanno niente da perdere. In questo senso sarà importante arrivare prime nel proprio girone per vedersi abbinare con la quarta di quello opposto. La formula di quest’anno prevede che tra le seconde e le terze della prima tranche sia fatto il sorteggio per stabilire gli abbinamenti e non consentire strane combine nelle ultime giornate delle fasi all’italiana. Serbia, Corea e soprattutto Algeria e Gran Bretagna sembrano destinate a tornare a casa dopo il 5 agosto le ultime due per l’inesperienza (le africane hanno addirittura lasciato a casa tre giocatrici titolari alla WC per problemi disciplinari), le altre due per i troppi cambiamenti che una nazionale che vuole perseguire un obiettivo importante non sempre sono concessi. Ora tutti a vedere il canale che Sky dedicherà a questo grande evento tifando Italia, ovviamente: una squadra da amare!
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