Italia, meta sempre più vicina

02/10/2010

Italia, meta sempre più vicina
Italia avanti tutta al Mondiale. Polonia a casa. Daniele Bagnoli scatena polemiche sulla formula imitato da Bernardinho. Pillole di Mondiale parte terza.

CATANIA IN FESTA. In un palasport esaurito all’inverosimile, l’Italia ha battuto prima la Germania e poi il Portorico staccando il biglietto per la terza fase: missione compiuta per la squadra di Andrea Anastasi che ha avuto conferme da ParodiVermiglio e Mastrangelo, e ha recuperato Fei. Martedì e mercoledì al Palalottomatica di Roma gli avversari per gli azzurri si chiamano rispettivamente Stati Uniti (olimpionici in carica) e Francia (temibile assai anche se alla portata). Entrambe le partite si giocheranno alle ore 21.00, in diretta RaiSport. Dopo la serie positiva di cinque vittorie di fila, a questo Mondiale le semifinali sono sempre più vicine.

TANTISSIMO PUBBLICO. Altre note liete: per le prime due fasi del Mondiale italiano ci sono stati oltre 220.000 spettatori, dato assolutamente eccezionale. Punta massima l'esordio dell'Italia contro il Giappone al Forum di Assago, ben 11.800 spettatori. E a Roma ci sarà di certo sempre il pienone.

CRITICHE ALLA FORMULA. Eccoci alle note negative. L'altra sera stavo tornando a casa dopo la lunga giornata dedicata alla Ryder Cup di golf (domenica prima trasmissione nella storia della tv italiana con la diretta in 3D su Sky Sport), squilla il cellulare: è il mio grande amico Fabio Vullo.Ma hai sentito cosa ha detto Daniele Bagnoli in diretta Rai? Che ha perso apposta contro la Spagna dopo aver fatto i conti in prospettiva futura”. No, non ho sentito ma prendo ovviamente atto. Mi rendo conto che incontrare a Firenze il Brasile e Cuba avrebbe potuto essere estremamente pericoloso, ma giocare per perdere è quantomeno discutibile. Questo indipendentemente da una formula molto contestata da tanti allenatori, prima Lozano, poi Bernardinho e ora Bagnoli. Del resto sarebbe stato sufficiente studiarla quando è stata ideata... Visto però che al peggio non c'è mai fine, ci ha pensato la Selaçao a offrire uno spettacolo a dir poco indegno contro la Bulgaria: a palleggiare è stato l'opposto di riserva Theo al posto del titolare Bruno (secondo il ct influenzato), e i campioni del mondo - senza neppure impegnarsi troppo in questa "storica" impresa - alla fine hanno perso 3-0: grazie a questo bell'esempio di sportività affronteranno nel terzo girone di Roma la Repubblica Ceca e la Germania, avversarie tutt'altro che irresistibili. Credo che non ci sian neppure bisogno di commentare... Davvero un brutto esempio dalla pallavolo in mondovisione, con la speranza che la Fivb intervenga in fretta.

BERRUTO. Il tecnico di Macerata nonchè ct della Finlandia, ha scritto su Facebook queste parole amaramente condivisibili anche per uno come me, innamorato cronico della pallavolo. "Per amore del mio sport e perfino per dovere professionale oggi dovrei essere a guardare qualche partita del Mondiale. Invece sto a casa con i miei bimbi e spengo anche la televisione. Se per caso Francesco, che ha 7 anni e a questa societa' ancora non appartiene, mi chiedesse di accenderla per vedere la pallavolo, oggi gli direi di no. Non avrei voglia e neppure saprei come spiegare...".

AUTOGOL. Sto ricevendo tantissimi messaggi, con ogni mezzo. E mi sto convicendo sempre più che questa volta il volley abbia dato vita a una delle giornate più autolesionistiche della sua storia recente. Leggete un po' ad esempio cosa mi ha scritto Gennj da Falconara: "I Mondiali sono spattacolo, ci danno la possibilità di vedere il meglio, anche perdendo... :) le partite hanno lo scopo di stupire, di gioire, di ricordare, anche soffrire... per una uscita di qualificazione, di semifinale, di finale, ma non di avvilire". Messaggio chiaro, no? 

PROVVEDIMENTI. Cambiano le formule ma i "biscotti" continuano a esserci. Il rimedio? Forse si potrebbe pensare a pesanti provvedimenti presi nei confronti di chi volontariamente si rende protagonista di scempi come quelli che stiamo vedendo a questo Mondiale. Perdi apposta? Bene, anzi male: il prossimo Mondiale te lo vedi in tv da casa tua!

CASTELLANI A CASA?
Prima vittima importante del regolamento del Mondiale è stata la Polonia vicecampione in carica, inclusa nel girone N di Ancona con Brasile e Bulgaria e costretta già a tornare a casa. A questo punto trema la panchina di Daniel Castellani, che ha il contratto fino all'Olimpiade di Londra del 2012 ma pare intenzionato a rimettere il mandato nelle mani del presidente federale Przedpelski.

BELLA NOTIZIA. La biopsia effettuata al Policlinico di Modena ha rivelato che il regista brasiliano Marlon non è affetto dal Morbo di Chron ma soffre di colite ulcerosa. Siamo sinceramente felici per lui, che vorrebbe tornare subito in campo. Al suo posto intanto il ct verdeoro ha chiamato in allenamento il giornalista di Sporttv Alexandre Oliveira, ex giocatore di buon livello all’Unisul.

BENVENUTA. E’ nata Bianca, figlia di Miriam e Stefano Michelini, direttore di Pallavolo Supervolley. Felicitazioni sincere a mamma e papà, e un bacio grande alla campionessa di domani.

GRANDE BLASCO. L’altra sera sono stato alla Futur Station di Bologna al bellissimo concerto di Vasco Rossi grazie alla squisita ospitalità del mio amico Claudio Sabatini. Per quelli della mia generazione, per di più emiliani, Vasco rappresenta un importante punto di riferimento: io ero ragazzino quando faceva il dj a Punto Radio di Zocca, una delle prima emittenti private d’Italia che rappresentava la colonna sonora della nostra giornata. E poi faceva il dj anche allo Snoopy di Modena, discoteca spesso frequentata insieme ai miei amici. Lo ricordo un’estate in occasione di uno dei suoi primi concerti al mio paese, San Martino in Rio: forse eravamo in 20 ad ascoltarlo, anche se dimostrava di avere già una marcia in più. Da quel giorno di strada ne ha fatta tantissima, ma in lui non cambiato il temperamento: l’altra sera l’ho trovato in formissima, ha cantato per quasi 3 ore (avete capito bene!) e ad un certo punto si è lasciato andare in uno dei suoi brevi e proverbiali monologhi prima di lanciarsi in una superlativa “Vita spericolata”: “Sono stanco dei giudizi e dei pregiudizi del c… che spesso condizionano troppo la nostra esistenza, freghiamocene delle persone di cui non ce ne frega un c…, soprattutto di quelle invidiose”. Ripensandoci bene, ha ragione il vecchio Blasco. Incredibile a dirsi, ma da quando ho scollinato i 50 anni, la penso proprio come lui.

Buon Mondiale a tutti!

P.S. Ieri era il primo giorno di ottobre, data storica per la pallavolo italiana: nel 1978 gli azzurri hanno conquistato il secondo posto mondiale a Roma (impossibile non ricordare l’indimenticabile Gabbiano d’Argento di Carmelo Pittera), nel 1990 l’Italia di Velasco ha vinto l’oro europeo alla Globe Arena di Stoccolma. Due momenti fondamentali per la crescita della nostra pallavolo. 
Sigla.com - Internet Partner