La pallavolo italiana domina l'Europa

19/05/2019

La Max-Schmeling Halle di Berlino rimarrà a lungo nella storia della pallavolo italiana, che qui sabato ha festeggiato uno storico bis di successi nella Champions League. Non accadeva dall’ormai lontano 2010, quando a vincere erano state Trento in campo maschile e Bergamo in campo femminile.
LA GRANDE FESTA. C’erano oltre 9.000 spettatori per la prima volta della Super Final, ovvero la doppia finale organizzata nella medesima giornata, quella maschile e quella femminile. Ed è stato un autentico trionfo, uno spettacolo sopraffino, un momento che ha saputo regalare una serie infinita di emozioni. In campo ben tre squadre italiane a confermare il ritrovato dominio della nostra pallavolo nel Vecchio Continente, il giusto premio a un movimento sempre più consolidato al vertice assoluto, a conferma del fatto che qui si gioca il campionato più bello e competitivo del mondo.
LUBE CAMPIONE. Dopo 17 anni, la Lube è tonata sul trono d’Europa. Era accaduto nel 2002 a Opole in Polonia battendo nell’epilogo l’Olimpiacos Pireo, si è ripetuto sabato in Germania. Battendo un avversario di assoluto rilievo come lo Zenit Kazan, campione in carica da ben quattro edizioni, costretto alla resa da una squadra che dal secondo set in avanti ha cambiato ritmo e ha schiacciato il sestetto di Alekno (che ha archiviato la stagione con Supercoppa e Coppa di Russia, ma perdendo scudetto e Champions). Civitanova ha sfruttato al meglio il suo incredibile peso offensivo ben orchestrato da un lucidissimo Bruninho, trovando 17 punti da un eccellente Sokolov (che il prossimo passerà proprio allo Zenit e ha valuto lasciare un bel ricordo, riuscendoci), 15 punti da Leal e 14 punti da Juantorena, premiato con merito mvp del match esattamente come era accaduto alla quinta e decisiva partita della finale scudetto (pare fin troppo ovvio che sarà fondamentale ritrovarlo per la qualificazione olimpica in maglia azzurra…). E’ finita 3-1 tra l’entusiasmo del pubblico biancorosso, che dopo soli cinque giorni dal tricolore ha potuto assaporare un’altra gioia immensa. La Lube ha scritto il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione otto anni dopo l’ultimo successo italiano firmato Trento. L’arrivo di Fefè De Giorgi ha cambiato letteralmente il volto ai marchigiani: ha preso in corsa la gestione di un gruppo sfiduciato e privo di identità, lo ha ricompattato da fine psicologo quale lui è, lo ha motivato, lo ha gestito al meglio e gli ha saputo dare i giusti stimoli per centrare un bis di vittorie caratterizzato da due acuti davvero straordinari. Un autentico capolavoro: complimenti sinceri.
NOVARA CAMPIONE. La pallavolo femminile ha addirittura avuto il privilegio di gustarsi una finale tutta italiana tra Novara e Conegliano, avversarie quest’anno in una sfida infinita in tutti gli appuntamenti di rilievo, dalla Supercoppa vinta dalle venete alla Coppa Italia conquistata dalle piemontesi, allo scudetto andato ad arricchire la bacheca dell’Imoco. A Berlino a sollevare il cielo la Champions League è stata l’Igor, alla prima finale della sua storia e subito in festa grazie a una prestazione limpida, senza sbavature, ben impostata da quella vecchia volpe di Massimo Barbolini (alla sua quarta Champions con 4 squadre diverse!) e ben gestita dalle sue ragazze. Non solo da Paola Egonu, capace di mettere a segno 27 punti e premiata giustamente migliore in assoluto. Applausi a tutte le protagoniste, anche alle sconfitte, con una standing ovation per Francesca Piccinini, 40 anni e non sentirseli addosso, vincitrice della settima Champions personale nella stessa città dove 15 anni prima aveva tra l’altro vinto il Mondiale femminile. Con la Picci si sconfina ormai nel mito… Conegliano, piegata con onore 3-1 e seconda come nel 2017, ci riproverà il prossimo anno potendo annoverare nelle proprie file quel fenomeno della Egonu, una giocatrice indiscutibilmente in grado di spostare l’asso della bilancia. 
UN ANNO INDIMENTICABILE. La pallavolo italiana ha chiuso la stagione conquistando 6 dei 7 trofei in palio: oltre alla Champions League maschile e femminile che ha tinto di azzurro di cielo sopra Berlino, ha festeggiato il doppio trionfo in Cev Cup con Trento tra gli uomini e Busto Arsizio tra le donne e la vittoria di Monza in Challenge Cup femminile. Senza dimenticare ovviamente il titolo iridiato di Trento nel Mondiale per Club. Un’impresa davvero straordinaria.
GOLFMANIA. Sono davvero in tanti a chiedermi un giudizio sulla visibilità del volley in tv dopo che la Super Final è stata mandata in onda solo da Dazn, che tra poco trasmetterà anche le partite dell’Italia nella Volleyball Nations League. Non addentrandomi su aspetti che non mi riguardano più dopo essermene occupato fin troppo per oltre 30 anni, posso solo dirvi che il commento di Andrea Zorzi e Samuele Papi è stato gradevole e qualificato. Punto. Intanto io sono sinceramente più che soddisfatto della eco positiva e degli ottimi ascolti di "Golfmania", la trasmissione che sto realizzando per  Sportitalia fino al termine di luglio. Una piccolo ritorno alla vecchia passione, la tv, dopo un periodo in cui per obiettività ho avuto la necessità di disintossicarmi. Se volete seguire l’ottava puntata, vi aspetto alle ore 18.00 di sabato e alle ore 8.00 di domenica in chiaro sul canale 60 del digitale terrestre
A TEMPO DI SOCIAL. Noi ci vediamo comunque ogni giorno sui social: su Facebook, dove c'è la mia pagina di personaggio pubblico Lorenzo Dallari Volley nella quale potete seguire news e interviste e dove vi invito a mettere il vostro like, e anche su Twitter e su Instagram. Adesso sono attivi inoltre i profili di “Golfmania magazine” su Facebook, Instagram e YouTube, dove potete rivedere le puntate già andate in onda: vi aspetto sempre più numerosi!!!!
Buona pallavolo a tutti!
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