Italia, ritrovati: il Brasile va eliminato

di Adelio Pistelli

04/07/2014

Italia, ritrovati: il Brasile va eliminato
Il problema adesso, è capire. Analizzare concretamente una serata che ha detto molto anche nel bel mezzo di un match privo di emozioni e di spettacolo. Il problema è capire in fretta cosa è successo a casa Italia dai troppi errori tecnici, discontinua e tanto, troppo Zaytsev dipendente. Lo zar azzurro ha tenuto in piedi una squadra lontana anni luce da quella che solo una ventina di giorni fa dominava la fase eliminatorie di World League. Le ‘unghiate’ dell’opposto, alla fine, se da una parte hanno fatto divertire gli ottomila dell’Arena, dall’altra hanno solo parzialmente nascosto evidenti lacune dell’Italvolley figlie di una condizione tecnico agonistica che va recuperata in fretta. La seconda sfida di Milano contro i brasiliani (domenica al Forum) diventa decisiva: anche per l’Italia. E’ vero, la pattuglia azzurra è già qualificata alla Final Six di Firenze in virtù dell’organizzazione tutta italiana ma, lasciare a casa il Brasile dalle finali toscane adesso diventa ancor più importante. Non è un grande Brasile, appare solo un lontano parente dal team che meno di due anni fa vinceva tutto e dappertutto ma la formazione sudamericana è capace di ritrovarsi proprio durante Final Six. Alle corte: domenica, a Milano è tassativo vincere per eliminare Lucarelli e company. Ci vorrà una diversa Italvolley, però. Ci vorrà una squadra più squadra che dia continuità alla sua difesa, che ritrovi i giusti meccanismi a muro, che l’attacco regali maggiore consistenza perché appare improponibile tornare sottorete e affidarsi solo (o quasi) al signor Zaytsev.
La sua performance vista all’Unipol Arena è valsa, se volete, il prezzo del biglietto. 46 palloni attaccati, 28 a terra, due muri, la cattiveria in battuta, la determinazione del recuperare i palloni più difficili che, in una occasione, gli hanno anche prodotto una piccola ferita al gomito del braccio destro, le urla e la ricerca della spinta dei tifosi di casa, che alla fine, lo hanno circondato d’affetto. Però… Però, il problema è adesso è capire.
Capire (con Ipad o senza) quanto è successo a casa azzurri e ritrovare il bandolo della matassa per bloccare la speranza fiorentina di Sidao e soci. A proposito: centrali brasiliani (l’altro è Lucas) dirompenti, imprendibili (il primo all’(83% offensivo ed il secondo al 81) per una regia lineare di Bruninho, che ha sfruttato al meglio una ricezione sudamericana tra il 70% della perfezione. E intorno una formazione che ha saputo gestire il ritorno azzurro del secondo set (82% offensivo di Zaytsev, a proposito…) e costruire un prezioso successo che mette del pepe sulla coda dell’ultima sfida del girone di qualificazione prima della gare di Firenze. Nota a margine: caldo infernale (che fine ha fatto l’aria condizionata?), uno speaker del quale si poteva decisamente fare a meno, le incomprensioni sottorete non sempre svelate dal Video Check. Ma, alla fine è stata festa lo stesso, se è vero che proprio Zaytsev è riuscito a guadagnare gli spogliatoi quando i suoi compagni erano da tempo sul pullman. Se ne riparla domenica, dunque con la speranza che lo zar azzurro resti ancora tanto sul parquet del Forum, soprattutto, per festeggiare l’eliminazione brasiliana.
Sigla.com - Internet Partner