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Italvolley con la Serbia nel mirino
Italvolley con la Serbia nel mirino
di Adelio Pistelli
13/06/2010
Gigi Mastrangelo supera il muro della Cina
Gigi Mastrangelo supera il muro della Cina
Appuntamento a Montecatini, venerdì poi a Firenze, domenica: c’è la Serbia da vedere. "
E da battere"
sorride Andrea Anastasi. Ha ragione il tecnico dell’Italvolley. E’ il momento migliore par capire la realtà del momento azzurro dopo quattro consecutive vittorie contro Francia e Cina, l’ultima ad Ancona dove l’Italia che schiaccia ha giocato, negli anni dieci volte ed ha sempre vinto.
E qualcuno nella Dorica, dopo la ‘passerella’ contro i cinesi azzarda anche un divertente:
"Signor Anastasi, vale rivedere un po’ il cammino azzurro del mondiale e giocare sempre da queste parti".
Una battuta che la dice lunga sul felice e tranquillo dopo gara che è stata una festa come un po’ tutto il secondo fine settimana di World League. Anastasi e la sua band regalano (e, ovviamente) si regalano due successi importanti che sono il condensato di una serie di situazioni. Intanto la classifica che continua a confezionare sorrisi e che, appunto, autorizza vigilie positive in prospettiva Serbia. Poi, sempre più di attualità, le sensazioni che rilancia il gruppo che Anastasi si ritrova ad allenare da qualche settimana a questa parte.
Infortuni e certezze vanno a braccetto nel senso che problematiche e innovazioni tecnico-tattiche si accavallano senza particolari contraccolpi. Contro la Cina è stato fuori Fei per guai alla schiena ma l’opposto-due Lasko ha fatto abbondantemente la sua parte; Anastasi (ad Ancona in gara due) decide di far divertire Parodi, Birarelli e Mastrangelo (reduci da infortuni) e l’Italvolley non fa una piega: determinazione e concretezza senza soluzione di continuità e altro successo (dopo quello di Chieti) che alimenta la fiammella
della speranza. Quella di tornare dopo qualche anno, a disputare le finali dio World League.
Evidentemente tutti lo dicono a voce alta ma, allo stesso tempo, tutti ribadiscono le difficoltà per arrivare in Argentina a fine luglio. "
E’ il nostro obiettivo, lo sapete
– è proprio
Anastasi
che parla -
ma ritengo sia più giusto vivere alla giornata, crescere come sta facendo questo gruppo dove ognuno fa la sua parte ed è sempre pronto a sacrificarsi se qualcosa non va come dovrebbe’.
Italvolley se giocasse sulla Luna, in questo momento si ritroverebbe nel mare della Tranquillità. Guardi il tecnico e intuisci che c’è grande feeling con la squadra, ovvero con un team che segue alla lettera il suo coach regalando sensazioni nuove e molto positive. D’accordo, dopo l’exploit (doppio) con la Francia, c’è stato quello (scontato, forse) con la Cina ed è giusto ponderare e meditare su quanto è già accaduto senza però oltrepassare i limiti della regolarità. Il bello, se così vogliamo dire, sta per arrivare. Dietro l’angolo (a Montecatini e Firenze) le due sfide contro chi, recentemente, non era additato come l’avversario principale da
battere sulla strada delle finali. E invece chi pensava alla Francia come vero ostacolo da superare, ha dovuto subito ricredersi e mirare verso Est, verso avversari vogliosi di restare protagonisti in World League, viste anche e soprattutto le ultime due finali perse dai serbi.
Una squadra che ha affrontato la qualificazione 2010 senza la diagonale forse più forte al mondo (Grb ic e Miljkovic sono a riposo sino al mondiale) ma che sta lanciando segnali significativi e preoccupanti per chi, appunto, aveva guardato altrove. E invece sarà la Serbia a correre con l’Italia per il posto che vale le finali di Cordoba: da venerdì a domenica ne sapremo di più. Una cosa però è certa: da Ancona riparte una nazionale molto motivata, determinata e vogliosa di continuare a divertirsi. Il resto, alla prossima puntata.
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