Italvolley verso gli Europei: parliamone...

di Adelio Pistelli

04/09/2011

Italvolley verso gli Europei: parliamone...
Sabato c’è ‘la prima’: finalmente. Sabato l’Italvolley prova a dare un primo significativo scossone ad un Europeo che può dire tanto o niente. ‘Incertezza’ che accompagna anche la formazione di Mauro Berruto che, da mesi, prova a darsi una sempre più precisa fisonomia per concretizzare gradualmente una preciso rilancio azzurro. La World League con il ‘normale’ sesto posto alla finali polacche, è diventata una interessante palestra per obiettivi in prospettiva. Il primo, è l’Europeo che parte, appunto, sabato, in Austria e nella Repubblica Ceca.
Ma che Italia viaggia verso Innsbruk, sede dei primi tre appuntamenti azzurri? L’ultima amichevole giocata sabato a Monza, contro la Serbia, offre valutazioni sul gruppo. Detto che ad una settimana dal via agli Europei un risultato positivo, a prescindere dal valore amichevole del match, sarebbe stato un giusto e miglior toccasana, il mirino va, almeno, su due vicende: i cambi effettuati dal commissario tecnico e gli errori (tanti) che Savani e soci hanno presentato nelle oltre due ore di partita contro i serbi.

I CAMBI. Mauro Berruto alla fine diceva: “Ho fatto ruotare la squadra, forse troppo ma era giusto provare qualcosa in più nell’ultimo test amichevole, partite che servono proprio a valutare nuove opportunità”. E sia ma c’è il rovescio della medaglia. A pochi giorni dal via di una grande manifestazione, magari era meglio lasciare in angolo cambi e alternative tattiche, guardando decisamente al collaudo concreto e definitivo di un sestetto che appare delineato da settimane. Una formazione che non prevede la costante presenza di Parodi (giocatore che ha lanciato significativi messaggi di concretezza sui quali fare, comunque, grande affidamento), che non offre spazzi per il secondo opposto Sabbi, come per il secondo palleggiatore Boninfante e, che non regala una maglia da titolare al centrale Birarelli. Perché, dunque, rivoluzionare gradualmente una formazione che, del resto, aveva quasi minato l’amichevole con due set (i primi) e parte del terzo giocati con padronanza e linearità tecnica e agonistica?

GLI ERRORI. Tanti, troppi, però non siamo d’accordo sino in fondo con Berruto che ha voluto mirare solo alla serataccia della battuta. Vero, i 35 ‘svarioni’ dalla linea dei nove metri hanno una loro grossa responsabilità ma la squadra, dopo i primi due parziali, ha iniziato a giocare a singhiozzo, ha difeso molto meno dell’inizio match, ha accusato un calo tecnico mentale e fisico. Situazioni che devono far riflettere senza fermarsi solo a sottolineare che Savani e compagni hanno avuto due palle, durante i vantaggi del terzo set, per archiviare l’amichevole con il massimo dei risultati. Non è successo, i numeri, alla fine, dicono il contrario.

ROVESCIO. L’Italvolley ha gradualmente sofferto il ritorno di Miljkovic e soci. A proposito del nuovo capitano dei serbi. Ivan era e resta, il terribile. Senza più vicino uno dei più grandi palleggiatori al mondo (Nikola Grbic) il grande opposto di Belgrado ha stentato al via e per lunghi tratti ha sofferto il muro azzurro ma poi classe e temperamento lo hanno riproposto protagonista con un 52% offensivo. E’ stato capace di prendere per mano un team alle prese con problematiche tecniche evidenti (Petkovic è lontano anni luce da una regia decisiva e Mitici, l’alternativa è troppo giovane). Le ‘bande’ serbe sono prevedibili e fallose però nelle file della formazione allenata da Igor Kolakovic è piano piano scattata la molla dell’agonismo su ogni pallone. E alla fine i serbi hanno rovinato la festa che Monza aveva organizzato nei dettagli.

RICORDO. L’amichevole in Brianza è comunque agli archivi. Domani (lunedì) gli azzurri saranno di nuovo insieme per gli ultimi preparativi alla spedizione d’Austria. Si ritroveranno a Verona per due giorni di lavoro e non solo di pallavolo giocata. Tanti concetti e relazioni finiranno nella ‘graticola’ del confronto partendo proprio dall’ultima sfida contro la Serbia e anche la ‘sconfitta’ di sabato finirà per diventare positivamente decisiva in prospettiva. E’ una generale speranza.
Sigla.com - Internet Partner