Juantorena in Kazan? Trento però rilancia. I russi cercano anche Kurek

di Adelio Pistelli

28/11/2011

Osmany JuantorenaOsmany Juantorena
Osmany Juantorena
Vince sempre. Lo fa in un semplice torneo (con Verona e Belluno); lo fa con una significativa solidarietà (incasso del triangolare a favore degli alluvionati di Genova) e, forse, lo fa anche pensando al futuro: a Trento non c’è sosta che tenga. I campioni di tutto hanno voglia di allungare il già lungo ciclo di successi e, mentre impazza il toto Olimpiadi (in Giappone con la World Cup), nessuno o quasi immagina che la società del presidente Mosna potrebbe aver praticamente già costruito (o quasi) la squadra della stagione 2012-2013. Come? Bloccando la partenza (o partenze?) di Juantorena e Kaziyski. L’Italo cubano, al momento il giocatore più forte al mondo, è cosa risaputa: è nel mirino del Kazan dal quale ha ricevuto un’offerta straordinaria e dove, lo dicono un po’ tutti, potrebbe andare a schiacciare Juantorena la prossima stagione.
Del resto la cifra che rimbalza da settimane (per il giocatore ci sarebbe pronto un milione di dollari) appare decisamente… convincente. Però… C’è un però legato, appunto, agli ultimi movimenti in casa Trento. La società del presidente Mosna, infatti, avrebbe rilanciato proponendo al suo giocatore un rinnovo di contratto pesantissimo che dovrebbe servire a fermare la fuga di Juantorena verso il Kazan. Società questa che, intanto e in attesa di capire come muoversi, avrebbe anche bloccato il giovane schiacciatore polacco, Kurek, dall’ultima estate e in diverse manifestazioni (come attualmente in Giappone) grande protagonista con la maglia della sua nazionale.
Poi c’è anche la vicenda Kaziyski. Ricordate un mesetto fa? Girava la voce di un suo anno sabatico lontano da Trento, una sosta agonistica per completare la laurea in economia, magari giochicchiando un po’ nel modestissimo campionato coreano. Non sappiamo come andrà a finire ma sappiamo che Trento ha già offerto un rinnovo triennale al suo ‘imperatore’. E adesso non resta che aspettare e vedere se ci sarà o meno lo stop.
Un fatto è comunque certo: lo schiacciatore bulgaro firmerà un triennale, pietra miliare per chiudere sicuramente la carriera a Trento, in quella che ha già definito, più volte, la sua seconda città.
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