Kathy Radzuweit a Vicenza

04/07/2007

Kathy RadzuweitKathy Radzuweit
Kathy Radzuweit
Ad aggiungersi a questo la sua prima partecipazione alle Olimpiadi di Atene nel 2004 e la terza posizione ottenuta al Gran Prix del 2002 ad Hong Kong dietro a Russia e Cina. La sua carriere nel volley inizia nel Volley Club Olympia Berlin (-2001), una sorta di Club italia che raccolgie le migliori giocatrici tedesche juniores, poi nel Volley Cats Berlin (-2002) per poi arrivare nel 2002 Baier 04 Leverkusen.

Kathy è quella che si dice una figlia d’arte: la madre Elke Radzuweit è stata per molti anni nazionale di pallavolo nella DDR nel ruolo di opposto, il padre anche lui giocatore nella nazionale junior cubana.

“Anzitutto sono contento che sia approdata nel campionato italiano—ci racconta Giovanni Guidetti tecnico della nazionale tedesca ed ex allenatore del Vicenza ai tempi della vittoria della Super Coppa—Sono doppiamente felice che la sua prima squadra italiana sia la Minetti Infoplus Vicenza e sono sicuro che farà davvero bene. È una giocatrice che non si stancherebbe mai di lavorare, per le sue caratteristiche fisiche ha bisogno di palle adeguate ma in attacco è davvero un portento. Così come in fase difensiva il suo muro è spesso decisivo.

“Non la conosco benissimo dal punto di vista del gioco — commenta Manù Benelli — ma già da quello che ha fatto in Germania e con la sua nazionale si capiscono le sue qualità. Di certo questo è un vero e proprio colpo di mercato. Anche se la rosa non è ancora completa questa formazione mi sta già gasando molto. Prima di arrivare a questo acquisto avevamo avuto contatti con Guidetti che me ne ha parlato molto bene e devo dire che mi fido dei suoi giudizi tecnici. Di fatto questa giocatrice costitutuisce un tassello davvero importante per tutta la squadra. Dovremo studiare bene cercare l’intesa giusta con la palleggiatrice, ma sono certa che tutto andrà per il meglio. La cosa che più mi conquista di Kathy è la sua forza a muro, una caratteristica di cui conosco la fama. Ovviamente questo suo punto di forza sarà per noi fondamentale come importantissima è la sua esperienza a livello internazione che ci darà una mano ad affrontare gli impegni di Challenge Cup”.

“Penso che per una giocatrice professionista — ci racconta Kathy dalla Germania dove è in ritiro con la sua nazionale — giocare in Italia sia il massimo perché è il campionato più difficile del mondo. Avevo già avuto contatti con club italiani in anni passati ma non si era concretizzato nulla. Ora toccherà a me. Il muro è il mio punto forte, ma come tutte le cose anche li posso migliorare. Ora sono in ritiro con la nazionale tedesca e spero di riamare qui il più possibile per poi iniziare il campionato nel miglior modo possibile”.

E Coviello: "Questo ingaggio dimostra che ci guardiamo sempre intorno e non ci lasciamo trovare impreparati anche di fronte ai possibili imprevisti. Ho ritardato l'annuncio in attesa della conferma della nostra partecipazione alla Challenge Cup e perchè mi è servito per fare altri passi senza intralci e troppa concorrenza magari per il timore che ci rinforziamo più del ... dovuto. A breve, quindi, faremo altri annunci per fare felici i nostri tifosi, vicentini e imolesi, e per rendere onore all'Italia in Coppa".
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