La Costagrande in nazionale? Se ne parlerà per Londra 2012

Intervista di Lorenzo Dallari al ct delle donne Massimo Barbolini

04/08/2010

Massimo BarboliniMassimo Barbolini
Massimo Barbolini
Quattro chiacchiere con il mio vecchio amico Massimo Barbolini, ottimo allenatore della nazionale femminile - con merito tra l’altro campione d’Europa in carica - alla vigilia del Grand Prix. “Manifestazione oltremodo difficile, ma che noi giochiamo per vincere: la squadra da battere a mio modo di vedere è però il Brasile, che da tempo si allena al completo. Il vero scopo che perseguiamo in questa manifestazione è però uno: crescere, migliorare la coesione del gruppo, trovare il giusto assetto in vista del Mondiale di novembre in Giappone. Dove saremo senza dubbio tra le favorite: del resto veniamo da un 2009 a dir poco formidabile, no?”.
Parlare con il ct delle azzurre è sempre un piacere, il nostro rapporto è così datato che quasi non ricordo neppure quando ci siamo conosciuti… Scherzo, lo ricordo benissimo: correva l’anno 1985 e Massimo, giovanissimo, era stato scelto da Velasco per fare il suo assistente alla Panini Modena, di cui io ero il telecronista (quattro anni al microfono di Antenna 1, quattro scudetti). Siamo quasi al giurassico della pallavolo italiana. Poi il coraggio di andare ad Agrigento da capo allenatore, di nuovo Modena e il grande salto al volley femminile, dove è diventato semplicemente il numero uno inanellando una serie di vittorie incredibile con i club che ha allenato (Matera, Roma e Perugia) prima di essere scelto quale sostituto di Marco Bonitta al momento della rivolta delle azzurre.”Ci attende un periodo molto importante: abbiamo dovuto cambiare il programma in corsa, visto che la Federazione Internazionale ci ha obbligato a utilizzare 9 delle 12 giocatrici dell’ultima Grand Champions Cup. Io avrei voluto giocare il Grand Prix con le giovani lavorando con un gruppo importante in Italia, ma adesso siamo costretti a trovare con calma il nostro migliore assetto: non posso certo azzardare di schierare fin da subito al Gioli nel ruolo di opposto, come è nelle intenzioni dopo la defezione della Aguero. Nel Grand Prix pertanto utilizzerò in questo ruolo la Ortolani, poi vedremo di passare alle tre centrali. Adesso non c’è tempo”. Bravo Massimo, si fa così. Del resto il ct è persona di gran senno, su questo non si possono avere dubbi. Il numero uno pure nel gestire psicologicamente le ragazze. A proposito: quale è la verità su Carolina Costagrande? Davvero non vedremo mai d’azzurro vestita la miglior giocatrice dell’ultimo campionato, passata durante l’estate da Pesaro tricolore alla Dinamo Mosca? Sarebbe un gran peccato, anche perché la formidabile schiacciatrice di Santa Fè non ha mai fatto mistero di essere in attesa della convocazione nell’Italia: anzi, ricordo benissimo una sua intervista live su Sky Sport in cui diceva a Barbolini di essere prontissima e di aspettare solo una sua chiamata… “La chiamata in effetti c’è stata – sono parole del ct – le ho parlato di recente, e le ho spiegato perché non ritengo opportuno convocarla adesso. Ho deciso di non cambiare un gruppo eccezionale che nel 2009 ha fatto imprese fantastiche, non perdendo mai, e pertanto è corretto che il Mondiale lo giochino le stesse giocatrici. Dal prossimo anno però parte il progetto olimpico in vista di Londra 2012 e allora ne riparleremo”. Capito come stanno le cose? Bravo Massimo. Me lo aveva anticipato in occasione della Final Four di Coppa Italia a Rimini e ha mantenuto fede a quella sua confidenza, che come tale ovviamente io non ho reso di pubblico dominio. Come solito fare da sempre con gli amici veri di cui ho rispetto. Se avessi detto sempre tutto quello sapevo avrei fatti decine di scoop… A proposito: in quella circostanza c’è stato il primo storico trionfo di Villa Cortese, che il prossimo anno parte indubbiamente con i favori del pronostico vista la fuga collettiva di campionesse all’estero. “E non è finita, credo che a breve sarà ancora peggio, visto che scadranno contratti a giocatrici importanti come Piccinini e Lo Bianco, tanto per citare due tra le italiane più forti. Cosa penso di questa situazione? Che il campionato ne risentirà di certo e perderà senza dubbio di qualità, ma che ci saranno anche due note positive: le giovani vedranno di più il campo in Italia e all’estero le italiane saranno maggiormente responsabilizzate migliorando di certo. Si preannuncia comunque un campionato tutt’altro che esaltante, su questo non abbiamo troppi dubbi, con tanti problemi per la Lega, con la quale i rapporti del ct non sono certo idilliaci… “La Lega ha fatto una scelta chiara in occasione dell’ultimo All Star Game di Verona (a dir poco bruttino, ndr) e allora è giusto che prosegua sulla sua strada: fino a quando io sarò allenatore della nazionale, l’Italia non giocherà la partita delle stelle”. Allora per un bel po’ in Via Bonvicini si facciano venire delle idee, possibilmente intelligenti, perché Barbolini sarà sulla panchina azzurra per tanti anni ancora. Potete starne certi. E su questo sono pronto scommetterci quello che volete.
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