La finale di Coppa Italia di A1 femminile sarà ancora Conegliano-Novara

17/02/2018

La finale di Coppa Italia di A1 femminile sarà ancora Conegliano-Novara
Sarà ancora Conegliano-Novara. Come in Supercoppa Italiana, come nel girone di Champions League, come in vetta alla classifica della Samsung Galaxy Volley Cup di Serie A1. Dopo l'Imoco Volley, vincitrice per 3-0 sulla Unet E-Work Busto Arsizio, anche la Igor Gorgonzola si qualifica alla finalissima della Samsung Galaxy A Coppa Italia, superando per 3-2 il Saugella Team Monza. Un match vibrante, che le brianzole hanno interpretato benissimo, forzando al servizio, spingendo su ogni colpo e mettendo in difficoltà la seconda linea azzurra. E che si è concluso naturalmente al tie-break, dopo una fase iniziale pro-Novara e una centrale in cui Monza, spinta da una Serena Ortolani da 28 punti, si è portata avanti 2-1. Lì le bocche da fuoco piemontesi, Plak e Egonu - rispettivamente 20 e 35 punti - hanno capovolto nuovamente il punteggio e con l'apporto decisivo di Chirichella hanno chiuso 15-13 al quinto. Così, domenica alle 20.30, in diretta su Rai Sport + HD, andrà in onda un altro capitolo della saga recente tra le due corazzate che da quasi due anni monopolizzano la scena di vertice. 

L'Imoco Volley Conegliano è la prima semifinalista delle 40^ Samsung Galaxy A Coppa Italia di Serie A1 Femminile, grazie al successo per 3-0 sulla Unet E-Work Busto Arsizio. A dispetto del punteggio finale, le pantere di Daniele Santarelli inseguono per lunghi tratti della partita, riuscendo a risalire dal 20-23 nel secondo set e dal 17-22 nel terzo e annullando una manciata di set point alle farfalle di Marco Mencarelli, che escono sconfitte con grandi rimpianti. Per le gialloblù si tratta della seconda finale consecutiva di Coppa Italia dopo il trionfo di Firenze nella scorsa stagione, mentre le biancorosse si fermano in semifinale per la quarta occasione di fila. 

La cronaca. L'Imoco parte con Fabris opposta a Wolosz, Hill e Bricio in banda, Melandri e Danesi al centro e De Gennaro libero. La Unet E-Work risponde con la diagonale di posto 2 Diouf-Orro, Bartsch e Gennari le schiacciatrici, Stufi e e Berti le centrali, Spirito è il libero. L'avvio ha l'impronta di Valentina Diouf, tre punti per l'allungo bustocco 3-6. Coach Santarelli ricorre presto al time out, al rientro Hill e Bricio accorciano sul 6-8. Il contrattacco in pipe della statunitense fa 9-9. Le pantere sorpassano, Mencarelli ferma il gioco ma il parziale prosegue fino al 12-9. Fuori l'attacco da seconda linea di Bartsch, è 14-10. Arriva l'ace di Bricio, salutato dall'ovazione della curva gialloblù e 17-11. Lungolinea di Fabris e +7. Entra Nicoletti per la croata e sigla il punto del 22-15. Il parziale si chiude sul 25-16. 
Si riparte in equilibrio nel secondo parziale: il diagonale di Diouf sigla il 3-4, Hill ribalta sul 6-5 al termine di un lunghissimo scambio. Il cambio palla funziona su entrambi i lati del campo, a Bartsch risponde Bricio per il 10-10. Entra Wilhite per Gennari, mentre Diouf elude il muro e fissa la nuova parità a quota 13. Scatto biancorosso sul turno al servizio di Botezat, 14-17. Muro di Danesi, l'Imoco si riavvicina sul 16-18. Nicoletti con la parallela scrive il -1 (18-19), time out Mencarelli. Diouf non ci sta e rimette luce tra le due squadre, 19-21. Botezat stampa Nicoletti e le farfalle volano 20-23 sul 'Murone' della curva biancorossa. Botta di Fabris, 22-23 e le pantere tornano a sperare. La panchina bustocca chiama a rapporto le giocatrici. Spirito para su Bricio, ma le compagne non riescono a spingere il pallone oltre la rete. Fa lo stesso Cella, il recupero su Bartsch non si concretizza e set point Busto. Bricio annulla (24-24). Di nuovo Bartsch e 24-25. Errore di Diouf, colpo di prima intenzione di Bricio e la situazione si capovolge. La messicana è in trance agonistica, 27-25 e l'Imoco è 2-0. 
La Unet E-Work cancella rapidamente l'occasione persa e riparte di slancio, 1-5 nel terzo set con la slash di Orro facilitato dal servizio flottante di Diouf. Fabris con il servizio e l'attacco riporta sotto le pantere, fino alla parità 7-7. Le farfalle ripartono con aggressività e accelerano 11-14 con il punto numero 17 di Diouf. Scambio stupendo, difesa miracolosa di Diouf e colpo conclusivo di Bartsch: 12-15. Invasione di Berti, 14-15. Ancora Bartsch, di potenza, per il 14-17 che induce Santarelli a fermare il gioco. Diouf indirizza all'incrocio delle righe, Orro serve Gennari che trova il mani out e 16-20. Altro punto spettacolare, Melandri riesce a murare Bartsch (17-21). Fabris prova a tenere nel set l'Imoco, seguita da Hill: 21-23. Come nel secondo set, Busto frena e le gialloblù ne approfittano: ancora Hill, Diouf spara out e 23-23. Mencarelli chiama time out e al rientro Fabris sbaglia il servizio, 23-24. Serve Wilhite, Hill chiude per il 24-24. La stessa statunitense mette in rete la battuta, 24-25. Palla per Bartsch, murata dalle pantere (25-25). Ci riprova Diouf, ma Bartsch vanifica con il servizio sul nastro e 26-26. Contrattacco di Fabris e primo match point gialloblù: annulla Bartsch in pipe. Bolide di Bricio, 28-27. Danesi non riesce a mettere a terra, Diouf pareggia a 28. La stessa opposta biancorossa va lunga. Il muro di Melandri scrive la parola fine. 

"Siamo partiti contratti, è un peccato - esordisce coach Daniele Santarelli -. In tutti e tre set ci siamo trovati a inseguire, nel secondo abbiamo fatto una rimonta incredibile, nel terzo parlerei quasi di miracolo. Bravissime le ragazze, soprattutto quelle che sono entrate dalla panchina. Ci godiamo questa serata, guardiamo la seconda semifinale e poi ci prepariamo a domani". "Una bella partita vinta di squadra - ribadisce Laura Melandri, autrice del punto conclusivo -. Il coach è stato bravo a inserirci tutte in momenti diversi, ci siamo fatte trovare pronte ed è splendido vincere così. Contro una formazione forte, che come noi voleva fortemente vincere, siamo state sul pezzo anche quando ci siamo trovate sotto". 
"Abbiamo buttato troppe occasioni in contrattacco, non abbiamo chiuso le palle decisive - ammette Valentina Diouf -. Potevamo fare di più, c'è rammarico soprattutto per il finale di secondo set che poteva riaprire la gara: ci siamo fatte sfuggire 2 o 3 palle, ma sono comunque orgogliosa di noi perché non abbiamo sfigurato di fronte a una squadra fortissima. Non molliamo, teniamo duro per il campionato e per i Play Off. Si è visto oggi che siamo una squadra giovane e dovremo passare tante volte da queste partite per maturare e diventare una squadra vincente".

IL TABELLINO DELLA 1^ SEMIFINALE
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO - UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO 3-0 (25-16 27-25 30-28) 
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Wolosz 1, Bricio 14, Danesi 5, Fabris 19, Hill 20, Melandri 4, De Gennaro (L), De Kruijf 3, Nicoletti 2, Cella, Bechis. Non entrate: Folie, Fiori, Lee. All. Santarelli. 
UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO: Bartsch 17, Berti, Diouf 21, Gennari 9, Stufi 1, Orro 1, Spirito (L), Botezat 2, Wilhite, Negretti. Non entrate: Dall'Igna, Chausheva, Piani. All. Mencarelli. 
ARBITRI: Goitre, Cappello. 
NOTE - Spettatori 3632, Durata set: 24', 31', 40'; Tot: 95'.


La cronaca. Massimo Barbolini sceglie il consueto roster con Egonu opposta a Skorupa, Piccinini e Plak in banda, Chirichella e Gibbemeyer al centro, Sansonna libero. Formazione abituale anche per Luciano Pedullà, con Ortolani in diagonale con Hancock, Begic e Havelkova in posto 4, Devetag al centro insieme a Dixon, Arcangeli libero.
Le due squadre si studiano attentamente e il punteggio nelle fasi iniziali resta in equilibrio. L'ace di Dixon fa 8-8, Monza sorpassa con la botta di Begic e l'ace di Hancock (8-10). Muro di Chirichella e parità, Ortolani e Begic in parallela firmano il nuovo allungo 11-13. Le brianzole mantengono due punti di vantaggio fino a quando Egonu e Plak non impattano a quota 18. Chirichella ancora pari a 21. Due attacchi indifendibili di Egonu, sopra il muro, spediscono avanti la Igor 23-22. Begic pareggia. Palla ancora a Egonu, che però allunga un po' troppo la traiettoria e dà il set point al Saugella Team. L'opposto della Nazionale si rifà immediatamente, 24-24. Dixon in fast, Piccinini tra le mani del muro (25-25). Egonu di forza fa 26-25 e Pedullà ricorre al time out. Difesa sensazionale di Sansonna, Plak si fa trovare pronta e regala alle piemontesi un set molto tirato. 
Il Saugella Team riparte con rinnovata energia e mette alle corde la Igor. Ace di Egonu, muro di Skorupa eppure le azzurre restano dietro sul 6-7. Allungo firmato da Dixon, poi Egonu colpisce male al termine di uno scambio intensissimo e Monza vola a +4. Immediata la reazione di Novara sul turno di servizio di Plak, 11-12. Ortolani è precisa, infila tra le mani del muro il 13-16. Egonu a segno, Dixon allarga la fast e 17-17. Chirichella vince il duello sottorete e spinge la Igor al sorpasso, Pedullà ferma il gioco. Begic e i falli di Skorupa e Chirichella capovolgono la situazione, 18-20. Plak spinge, Havelkova non supera la rete e 20-20. Ortolani non ha paura e fa 21-22, mentre entrano Zannoni ed Enright. Proprio la portoricana, subito chiamata in causa, manda lungo e 21-23: time out Barbolini. La difesa di Piccinini diventa un'alzata per Egonu, che da ferma inchioda il -1. Di nuovo Ortolani, pallonetto vincente e due set point Monza. Begic si ferma sulle mani di Gibbemeyer e sfuma il primo, Ortolani schiaccia in rete e 24-24. Egonu ha il pallone del contrattacco e lo trasforma nel 25-24, poi sbaglia il servizio e 25-25. Begic ribalta, ma Gibbemeyer inventa il muro (che cade sulla linea) su Dixon e 26-26. Prima Ortolani e poi Egonu, si va avanti. Havelkova sigla il 27-28, quindi Egonu, staccata da rete, tocca male ed è 1-1. 
Dal 3-0 al 5-7, il Saugella Team appare ancor più motivato. L'ace di Begic vale il 7-10 e costringe Barbolini a chiamare time out. Ortolani ancora +3 (9-12). Monza macina gioco senza timori reverenziali e mantiene il vantaggio, che si allarga (13-17) e si accorcia (16-18). Sempre Ortolani picchia forte e porta Monza al 16-20. Hancock mette in difficoltà la ricezione delle Campionesse d'Italia, Havelkova può contrattaccare per il +5. Plak va per il -2, ma Ortolani difende e Candi è lesta a sfiorare il pallone sulla rete. Lungolinea vincente di Begic, 19-23. C'è Dixon a inchiodare il 19-24. Chirichella annulla la prima palla set. Non supera il nastro il servizio di Plak e Monza passa a condurre 2-1. 
Un'altra Igor è quella che torna in campo nel quarto, avanti 6-2 con le sberle di Egonu e una presenza a muro e in difesa più consistente. Monza rientra, due muri di Chirichella la rispingono lontana (9-5). Plak è particolarmente carica, le sue manate tengono avanti le azzurre 13-9. Piano piano le brianzole rosicchiano terreno, tanto che sul 15-13 Barbolini opta per il time out. Dixon passa in mezzo al muro, ma Egonu affonda la parallela del 18-15. Ancora nel segno di Plak prosegue il parziale, che la Igor guida 21-16. Egonu di spada e di fioretto, 23-17. Ancora dell'opposta cresciuta nel Club Italia il 24-18 e il 25-19 che decidono il quarto set. Si va al tie-break.
A partire meglio è Novara, che sfrutta l'errore millimetrico di Ortolani e il muro di Plak per andare sul 2-0. Monza c'è, Candi in primo tempo fa 3-2. Egonu pure, ennesimo diagonale e il divario aumenta fino al 5-2. Dixon non riesce a spingere di là il pallone, Egonu a tutto braccio con il servizio per l'8-5 al cambio di campo. Gibbemeyer mura, Egonu affonda per il 10-6: time out Pedullà. Ortolani non vuole mollare, di potenza prima e d'astuzia poi, palla sull'astina e 11-9. Skorupa serve al bacio Chirichella, imprendibile il primo tempo del 13-10. C'è sempre Ortolani a tenere aperta la porticina. L'ex Imoco annulla una palla match (14-12), Begic realizza l'ace del 14-13. Palla a Egonu, il punto numero 35 è quello della vittoria. 
"In partite come queste è inevitabile che ci siano alti e bassi - racconta Cristina Chirichella -, la nostra bravura è stata quella di non mollare nonostante il calo nella parte centrale del match e continuare a pensare di poter fare meglio. Domani sarà una sfida tutta da giocare, una battaglia in cui dovremo riuscire a dare quel qualcosa in più che contro avversarie così forti è necessario. I punti di forza dell'Imoco? Tutti, hanno un muro-difesa molto importante, giocano palle veloci in attacco. Insomma, dovremmo essere brillanti e ciniche, sfruttando tutte le occasioni che ci si presenteranno".
"Abbiamo disputato una grandissima partita - spiega Luciano Pedullà -. C'è mancato veramente poco, forse più nel primo set che nell'ultimo. E se quel primo set l'avessimo chiuso, forse staremmo parlando in altro modo. Usciamo da questo match con una consapevolezza di essere una grande squadra, con ulteriori margini di miglioramento e davvero non avrei potuto chiedere di più. Dall'altra parte del campo hanno sfoderato una Egonu incredibile. Il nostro muro-difesa ha gestito alla grande nei primi tre set, poi inevitabilmente ha avuto difficoltà a limitarla".

IL TABELLINO DELLA 2^ SEMIFINALE
IGOR GORGONZOLA NOVARA - SAUGELLA TEAM MONZA 3-2 (27-25 27-29 20-25 25-19 15-13)
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Piccinini 4, Gibbemeyer 7, Skorupa 1, Plak 20, Chirichella 17, Egonu 35, Sansonna (L), Zannoni, Vasilantonaki, Bonifacio, Enright. Non entrate: Camera. All. Barbolini.
SAUGELLA TEAM MONZA: Hancock 4, Havelkova 16, Devetag, Ortolani 28, Begic 18, Dixon 10, Arcangeli (L), Candi 7, Orthmann, Loda. Non entrate: Rastelli, Balboni, Bonvicini. All. Pedullà.
ARBITRI: Satanassi, Florian.
NOTE - Spettatori: 3632, Durata set: 33', 30', 24', 26' , 18' ; Tot: 131'.

IL PROGRAMMA DELL'EVENTO
COPPA ITALIA A1 FEMMINILE

Sabato 17 febbraio, ore 15.30 (diretta Rai Sport + HD)
Imoco Volley Conegliano - Unet E-Work Busto Arsizio 3-0 (25-16 27-25 30-28) 
In corso (differita Rai Sport + HD ore 22.30)
Seconda semifinale: Igor Gorgonzola Novara - Saugella Team Monza 3-2 (27-25 27-29 20-25 25-19 15-13)
Domenica 18 febbraio, ore 20.30 (diretta Rai Sport + HD)
Imoco Volley Conegliano - Igor Gorgonzola Novara  ARBITRI: Saltalippi-Santi  ADDETTO VIDEO CHECK: Bacchella

COPPA ITALIA A2 FEMMINILE
Domenica 18 febbraio, ore 17.30 (diretta LVF TV e Repubblica.it)
Finale: Battistelli San Giovanni in Marignano - LPM Bam Mondovì  ARBITRI: Bassan-Moratti  ADDETTO VIDEO CHECK: Tundo

I SOCIAL
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