La Lega è Lombarda

di Luciano Pedullà

27/05/2011

La Lega è Lombarda
Di nuovo Bergamo o la nuova Bergamo: chi vincerà il campionato? La squadra orobica ha riconquistato l’accesso alle fasi finali dello scudetto dopo un’assenza di cinque anni nei quali si era però presa lo sfizio di vincere tre Coppe dei Campioni e una Coppa Italia; Villa Cortese in due anni di A1 accede alla sua seconda finale scudetto dopo aver portato a casa due Coppe Italia profilandosi come la squadra che potrebbe nelle prossime stagioni diventare la nuova protagonista nel volley rosa. La pallavolo femminile lombarda ha preso il sopravvento sul territorio nazionale e inizia a dominare anche la massima categoria con qualità, dopo che per tanti anni aveva già dato anche un’impronta alla partecipazione nei campionati di Lega e Fipav, con una massiccia rappresentanza in A1 e in A2, e soprattutto attraverso un dominio nelle competizioni giovanili. Iniziando dal Trofeo delle Regioni, dove dal 2003 è sempre arrivata alla finale vincendo quattro manifestazioni, ha continuato nelle Finali di categoria conquistando nelle ultime cinque stagioni 7 titoli sui 15 a disposizione. Una regione che può vantare tanti settori giovanili di prim’ordine Bergamo, Busto Arsizio, Orago, Pavia, Pro Patria Milano, Pro Victoria, Villa Cortese, alle quali si affiancano molte società meno conosciute ma che lavorano con grande eleganza tecnica e altrettanta capacità nei risultati individuali dei propri atleti e delle squadre. Quest’anno il Comitato Regionale Lombardo ha aggiunto il proprio fiore all’occhiello, inaugurando, come riportato anche da Dalarivolley.com, il Centro Sportivo Pavese, attorno al quale per le prossime stagioni ruoteranno le attività di formazione del Centro di Qualificazione Federale. Desta qualche perplessità a questo proposito il ventilato (… sicuro da quanto mi risulta) trasferimento del Club Italia nell’impianto milanese, non tanto per la lecita collocazione favorevole per costi, immagino, e comodità logistiche, quanto piuttosto per l’operazione divulgativa che questo gruppo, di indubbio valore, ha fin’ora portato all’ambiente. Il distacco da un punto nevralgico, dapprima Ravenna e poi Roma, che poteva mantenere il contatto con centro e sud Italia per migliorare la conoscenza metodologica, agli allenatori che volevano accrescere la propria specializzazione, attraverso l’osservazione del lavoro dei tecnici federali, rischia di aumentare il divario tra il la preparazione pallavolistica del nord Italia rispetto a quello del sud. Alla mancanza di investimenti si assocerebbe, a questo punto, l’impossibilità di riferimenti tecnici di alto livello, che invece non mancano tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia e Toscana. Credo invece che la Federazione dovrebbe pensare a un cambiamento di rotta puntando più decisamente a formare delle zone di aggregazione periferiche, piuttosto che centralizzate, dove coinvolgere i tecnici delle giovanili locali insieme alle giocatrici allenate, lasciando che i club di primo livello, ormai attrezzati in tal senso, possano qualificare attraverso i propri settori giovanili le atlete di prima fascia. La Lombardia l’ha già fatto e sta sicuramente conseguendo i primi risultati. Li sta raccogliendo Bergamo che già in prima squadra annovera giocatrici come Zambeli e Carrera che sono cresciute nel settore giovanile orobico, e Villa Cortese che in questa stagione ha dato a Bosetti e Perinelli le chance per dimostrare il proprio valore. E tutto questo senza perdere di vista le vittorie più importanti: da domenica lo scudetto si giocherà in Lombardia, che lo vinca Bergamo o Villa Cortese la pallavolo lombarda ha già vinto.
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