La Rebecchi Nordmeccanica lascia la pallavolo

13/05/2014

La Rebecchi Nordmeccanica lascia la pallavolo
Cerciello: "Nessuna risposta concreta sul PalaBanca, non investiremo più nemmeno un euro, non ci sono i margini per andare avanti. Ci fermiamo qui".
La Rebecchi Nordmeccanica Volley, fresca campionessa d’Italia, due scudetti consecutivi e ben 5 trofei conquistati negli ultimi 18 mesi, oggi senza un impianto in cui poter svolgere la sua attività, tra cui la partecipazione alla prestigiosa Champions League, lascia la pallavolo.
A comunicarlo è il presidente onorario, Antonio Cerciello, in una conferenza stampa convocata in tarda mattinata: “Purtroppo la situazione è diventata insostenibile e la mia società non può più aspettare. Per questo, annunciamo la nostra uscita dalla pallavolo. Mi spiace moltissimo per la città e per i nostri tifosi, a cui chiedo scusa. Ma non possiamo fare altrimenti, non ci è stata data la possibilità di andare avanti”.
Il presidente Vincenzo Cerciello aggiunge: “Era nelle nostre intenzioni allestire un’altra grande stagione, tra campionato e Champions League. Per farlo, serve muoversi adesso, sul mercato e pure a livello logistico. Martedì, ad esempio, scadono i termini per iscrivere la squadra alla Champions League. E allo stato attuale, cosa avremmo inserito alla casella “campo da gioco”?”.

E’ questa la questione: il campo da gioco, il PalaBanca.
“Abbiamo chiesto – continua Cerciello – il rinnovo della disponibilità dell’impianto per i prossimi tre anni, il tempo minimo per la programmazione di un’attività di alto livello come la nostra. Purtroppo a oggi il Comune non ci ha dato risposte, non abbiamo certezze sull’impianto e, quindi, seppur a malincuore, siamo costretti a chiudere qui. Un silenzio assordante lo definirei. Da questo momento il titolo sportivo della serie A1 è a disposizione di chi è interessato”.
Parola poi al vice presidente, Giovanni Rebecchi:Sono in totale sintonia con quanto affermato dalla famiglia Cerciello. Per restare ai vertici, una pianificazione articolata rappresenta una strada obbligata. Non avendo a oggi la disponibilità di un impianto con i requisiti minimi, la scelta, seppur molto dolorosa, è obbligata. Vivere nell’incertezza rappresenta un elemento di disturbo e di disinnamoramento”.
La conclusione di Antonio Cerciello: “Ringrazio chi ci è stato vicino in questi anni, soprattutto i tifosi. Non ci sono più margini di trattativa, la mia famiglia non investirà più un solo euro nella pallavolo. Mi è passata la voglia di investire. Non prendo nemmeno in considerazione la possibilità di fare attività in altre città. Nordmeccanica, con Rebecchi al fianco, si è impegnata per Piacenza. Adesso non siamo più messi nelle condizioni per farlo e, quindi, chiudiamo qui”.
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