La V-Premier League: roba da uomini duri

di Paolo Montagnani

11/12/2012

La V-Premier League: roba da uomini duri
Avete presente tutta quella serie di regole, accordi, gentlemen agreement, nottate passate in bianco da Massimo Righi e dal suo staff per garantire un campionato equo e dallo svolgimento il piu' regolare possibile...? Bene..scordatevi tutto.
La V-Premier League è un campionato a otto squadre, che si gioca nei fine settimana con una partita al sabato e una alla domenica. E' un campionato itinerante,si gioca principalmente in trasferta e ogni squadra ha a disposizione l'organizzazione di un numero massimo di sei partite. Come vi avevo annunciato, molte squadre decidono di demandare l'organizzazione di alcune gare a comitati provinciali che cercano di radicare sul proprio territorio la pallavolo , ma che non sono proprio vicini alla citta' della squadra di casa. Il nostro primo week-end casalingo lo abbiamo giocato dopo sei partite in trasferta e per di piu' a sei ore di pulmann da Osaka, a Yamanashi (sede di alcuni stabilimenti Suntory e quindi definita nostra "seconda casa"). La mia squadra, per esempio, giocherà a Osaka, in un bellissimo palasport dove comunque noi non ci alleniamo mai, due (2) sole partite sulle ventotto totali...!! A questa stranezza e al fatto che si giocano due partite ogni settimana, si aggiunge il fatto che il calendario è sviluppato in quattro leg e ha uno svolgimento non regolare: può capitare di giocare tre volte in tre settimane con la stessa squadra e poi non giocarci più per tre mesi. Questo è il calendario, lo "schedule", come lo chiamano qui, ma ora, cari lettori, arrivano le novità simpatiche. Si gioca a orari per noi improbabili, le 14 del sabato e a seguire la seconda partita, mentre alla domenica la prima partita si gioca alle 12. Quindi a qualcuno tocca finire di giocare alle 19 circa del sabato ed essere già in campo nemmeno 18 ore dopo.....veramente dura per tutti.
Ma se si gioca cosi' presto, come ci si può allenare la mattina della partita, ed essendo perdipiù quattro squadre? Questa è la domanda che a qualche mio collega sarà giù venuta in mente. I Giapponesi pensano a tutto, state tranquilli: ci si divide il campo principale dalle 9 e 30 alle 10,30 poi si va a mangiare qualcosa negli spogliatoi e siamo pronti per il riscaldamento pre-partita!!!!!Ovvio che quando me la hanno proposto, prima mi sono fatto una risata, poi mi sono seriamente preoccupato.
Ho immediatamente proibito di organizzare trasferte dove si mangiava negli spogliatoi e soprattutto ho dovuto eliminare l'allenamento del mattino con metà campo e l'altra squadra presente! Che ridere...
Altra cosa che rende questa competizione molto dura è che quasi tutte le squadre partono per la trasferta il giovedi, per poter effettuare un allenamento supplementare sul campo di gioco,passando quindi ogni settimana quattro giorni "on the road".
Preferendo allenarmi in tranquillità nel nostro bellissimo centro di allenamento, ho convinto la mia società a viaggiare il venerdi, cercando comunque di allenarci sul campo gara. Pensando anche al risparmio economico che si ha (comitiva da trenta persone), la mia società ha acettato "l'idea dell'allenatore italiano" ben volentieri! Qui un pò di soldi ci sono ma nessuno li sperpera, anzi.
Una cosa che mi ha colpito negativamente, che continua a farmi arrabbiare , ma che non riuscirò a risolvere, è che in questi meravigliosi impianti non vengono forniti spogliatoi come li intendiamo noi. Alle squadre vengono date delle stanze dove ci si può solamente cambiare e le docce sono comuni.
Quindi dopo le partite i giocatori devono viaggiare per i corridoi per raggiungere le docce, mettendo a repentaglio la propria salute. Mi è capitato più di una volta di vedere giocatori sdraiati nei corridoi che si sottopongono a massaggi e trattamenti fisioterapici.
Tutt'altro ambiente rispetto ai nostri accoglienti spogliatoi italici, con lettini per massaggi, in palazzetti dove oltre alla palestra per l'allenamento mattutino, ormai è buona cosa fornire alla squadra ospite anche la sala pesi.
Poi si comincia, con un protocollo pre-partita particolare ovviamente, dove prima si allena la difesa (e qui tutti sembrano essere aspirapolveri), poi si fa un ingresso bellissimo insieme ai bambini delle scuole del posto, e poi si scalda l'attacco a rete.
Fischio dell'arbitro, (in perfetto orario, non c'è neanche da dirlo) e si gioca!
Come?...Eheheheh....Alla prossima, amici.
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