L'allenamento funzionale

Andrea Pozzi, preparatore fisico del Panathinaikos Atene e della Nazionale Finlandese

08/04/2008

L'allenamento funzionale
ƒÞ PROPRIOCETTIVITA’

ƒÞ PIU’PIANI DI LAVORO

ƒÞ POLIARTICOLARITA’

Sono le basi dell’allenamento funzionale

Propriocettività
Aiuta a gestire la forza muscolare dell’individuo per “sentire”
il proprio corpo nella sua globalità

“Descrive gli ingressi sensoriali che originano, nel corso di movimenti guidati centralmente, da particolari strutture: i propriocettori.”
Sherrington

I propriocettori hanno una funzione importante nel controllo della contrazione dei muscoli scheletrici
Tale controllo è realizzato per mezzo di recettori, i più importanti sono:
ƒÞ I fusi neuromuscolari, distribuiti nel corpo muscolare
ƒÞ Gli organi tendinei del Golgi posti nei tendini
ƒÞ Corpuscoli del Ruffini e Pacini situati nelle capsule articolari

L’INSIEME DEI SISTEMI PROPRIOCETTIVI SFOCIA NELL’EQUILIBRIO:
- E’ DATO DALLA CONTRAZIONE E DECONTRAZIONE DELLA MUSCOLATURA
-DIPENDE PIU’ DALLA CAPACITA’ DI RECUPERARLO QUANDO SI E’ PERSO,PIUTTOSTO CHE DALL’ABILITA’ DI NON PERDERLO.

OBIETTIVI DELL’ALLENAMENTO PROPRIOCETTIVO

• PREVENZIONE

• RIEDUCAZIONE

• ALLENAMENTO

Alcuni attrezzi per l’allenamento dell’instabilità:swiss ball,BOSU,discofit,step propriocettivo ed instabile,tavolette propriocettive,trampolino elastico,NEMES.
Da uno studio eseguito dal prof. Colli, si è dimostrato come in situazione di massima instabilità,ci sia un buon intervento delle fibre bianche,tanto da far assomigliare queste esercitazioni ad un allenamento per la stifness(serie di salti continui).Ottenendo quindi le stesse finalità ma con minori rischi legati ad infortuni.

Nella preparazione fisica della pallavolo bisogna dunque inserire esercitazioni che utilizzano l’instabilità e soprattutto esercitazioni che utilizzino la POLIARTICOLARITA’ con conseguente abbandono di esercizi per l’isolamento muscolare ed usare PIU’ PIANI DI LAVORO combinando e creando metodiche che concatenano tutte queste caratteristiche per far assomigliare sempre più questi gesti a quello che effettivamente accade in campo. Un esempio di tutto quello detto è l’attacco(schiacciata) che usa propriocettività,più piani di lavoro(particolarmente il piano frontale e sagittale)e le varie articolazioni impegnate nel gesto. Un buon esercizio è “tricipite sagittale” esercizio che si esegue in divaricata sagittale su una swiss ball con una rotazione dalla parte della gamba dietro e con una flesso estensione del braccio nel momento del ritorno nella posizione iniziale.
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