Lasko: "Li abbiamo messi sotto pressione"

di Sergio Martini

29/11/2011

Ivan Zaytsev Ivan Zaytsev
Ivan Zaytsev
Rimangono vive le speranze azzurre di conquistare Londra dopo la sofferta vittoria con l'Argentina in un match durato due ore. Punti di forza assieme a Zaytsev sono stati il solito Michal Lasko il capitano Cristian Savani. "Abbiamo battuto bene tenendo sempre l'Argentina sotto pressione - commenta il giocatore più prolifico della World Cup. - Era la cosa che ci serviva per portare a casa questa partita. Se De Cecco ha palla in mano è difficile giocare contro questa squadra ed è stato molto importante costringerlo ad alzare lontano da rete. Spero di mantenere questa media negli score fino alla fine ma sono contento soprattutto perchè questa vittoria ci permette di andare a Tokyo ancora in corsa, è ancora tutto da giocare". Anche il capitano Savani dimostra la sua felicità. "Sono contentissimo, la squadra non poteva andare meglio. Abbiamo portato a casa tre punti importanti con l'Argentina, impresa che non ci era riuscita nella World League. Ora, dopo il riposo, ce la posssiamo giocare a Tokyo". Lasko, ghiaccio sulla spalla, tranquilizza tutti. "E' normale, non esiste un pallavolista senza ghiaccio e se c'è il ghiaccio vuol dire che si gioca." Ghiaccio anche per Savani che ci introduce alla sfida con la Polonia. "Sta giocando molto bene ed è tornato Winiarski che dà equilibrio alla squadra. Ma più che la Polonia guardo a noi. Se giochiamo come sappiamo ce la possiamo fare". Sulla sfida decisiva con la Polonia dice la sua anche Lasko. "Giochiamo il prossimo match contro la Polonia? Andremo a Tokyo senza nessun timore riverenziale perchè se noi giochiamo al massimo è difficile per tutti. Li affrontiamo in un loro ottimo periodo di forma con una sola sconfitta, ma a testa alta e il pass olimpico si gioca nelle ultime tre partite e noi siamo lì a giocarcelo. Anastasi lo abbiamo affrontato tante volte e la statistica è dalla nostra parte. Lui ci conosce come noi conosciamo il suo modo di mettere in campo la squadra. Useremo dei trucchi come lui". Anche Gigi Mastrangelo deve affidarsi al ghiaccio. "Non posso andare a letto senza fare ghiaccio. E' stata una bella partita con un primo set lungo e molto equilibrato mentre per il resto del match siamo stati molto bravi in attacco e la limitarli a muro. In vista della Polonia non abbiamo bisogno di crescere e ce la giochiamo alla pari perchè nelle partite toste ci viene automatico dare di più ed essere più composti in campo. Con Fei in camera ho un ritornello che porta fortuna ma non posso ripeterlo per scaramanzia. Con Zagummy la Polonia ha cambiato il gioco e ha dato qualcosa in più ad una squadra che finora abbiamo sempre battuto". Anche Dragan Travica analizza con lucidità la vittoria. "Siamo stati molto bravi a non innervosirci come è successo con la Serbia. Abbiamo perso il primo set giocato bene da tutte e due le squadre perdendo qualche occasione importante ma siamo rimasti molto tranquilli e razionali. Poi la differenza l'ha fatta qualche contrattacco e ci siamo sciolti in battuta e il resto è venuto da sè. Non era facile dopo il primo set e siamo stati mentalmente molto solidi". Alessandro Fei festeggia il compleanno con una vittoria. "Ci abbiamo creduto migliorando pian piano in tutti i fondamentali Un regalo che mi hanno fatto i compagni e ora ci aspetta la battaglia con la Polonia dopo due giorni di riposo e metteremo a posto un paio di cose prima della sfida".
Il tecnico degli azzurri Mauro Berruto archivia positivamente la seconda fase della World Cup e pensa già alle sfide decisive. "Partiamo per Tokyo prima di tutto straordinariamente orgogliosi con le nostre carte ancora da giocare in un torneo così difficile per centrare l'obiettivo che ci siamo fissati. In secondo luogo la squadra dal secondo set in avanti ha fatto vedere di avere ancora tante risorse atletiche, fisiche e mentali che ci hannno permesso di chiudere bene questa seconda fase della World Cup. Una fase difficile con tre squadre che conoscevamo bene e dove abbiamo battuto quelle da cui avevamo perso e perso da quella che avevamo battuto. Sapevamo che era una fase favorevole alle nostre avversarie ma anche che, se fossimo usciti ancora con le carte in regola, saremmo andati a Tokyo con tante speranze e così è stato. Partiamo stasera per la capitale con un primo richiamo domattina di pesi e una conoscenza dell'impianto di gioco. Poi lascerò 5-6 ore libere ai ragazzi per staccare un pò con la testa prima di tuffarci in apnea per l'ultima fase della World Cup e preparare la partita con la Polonia che non c'è bisogno di spiegare quanto sarà importante".
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