Laurent Tillie, il bello di essere ct della Francia

di Lorenzo Dallari

13/02/2013

Lorenzo Dallari e Laurent TillieLorenzo Dallari e Laurent Tillie
Lorenzo Dallari e Laurent Tillie
Conosco Laurent Tillie da tempo immemorabile, non ricordo neppure quando l'ho incontrato (e commentato) la prima volta. Era un giocatore moderno, forte fisicamente, umile e intelligente. Caratteristiche che lo contraddinguono anche oggi, da ct della nazionale francese. Ci siamo incontrati a Falconara in occasione del Memorial Badiali, e questi sono i punti più significativi di una lunga chiacchierata tra vecchi amici. "Dopo 11 anni sulla panchina del Cannes inizio una nuova avventura, molto stimolante con la nazionale, cui mi lega un contratto biennale fino al Mondiale in Polonia del prossimo anno: sarà fondamentale per me far comprendere ai giocatori il giusto atteggiamento, perchè oggi la determinazione per il raggiungimento degli obiettivi è fondamentale. Per dirla alla Velasco "i ragazzi dovranno avere gli occhi di tigre", visto che complessivamente accusiamo problemi di altezza e i fisico. Però sono ottimista: cercheremo di mantenere la nostra anima e il nostro gioco basato sulla difesa".
Ma come è il campionato francese? "Il volley sta calando in Francia, anche se al vertice il campionato è equilibrato: ci sono quattro squadre interessanti come Tours, Arago Sete, Cannes e Paris Volley, ma anche città nuove che stanno crescendo come Nantes, Rennes, Montpellier e Beauvais, a nord di Parigi. C'è molto da lavorare, anche a livello di club. Soffriamo davvero tanto la concerrenza del basket, tanto è vero che pure due dei miei figli sono stati rapiti da questo sport. Kevin invece sarà con me in nazionale dopo aver vinto il torneo Ncaa negli Stati Uniti con US Irvine".
I programmi con la nazionale? "Posso contare su un Centro Federale a Montpellier, dove lavoro con giovani interessanti. Speriamo la Federazione trovi i soldi per dar vita a un progetto più ampio, non limitato alla nazionale A, con un gruppo più ampio aperto a quelli che avranno voglia di venire a lavorare di più per crescere e migliorarsi. I primi impegni saranno la qualificazione agli Europei e la World League, dove siamo stati inseriti in un raggruppamento molto forte insieme a Brasile, Stati Uniti, Polonia, Bulgaria e Argentina. Speriamo di fare bene...".
E della nazionale italiana cosa pensi? "Gran bella squadra, sono cotnento abbia vinto il bronzo all'Olimpiade di Londra: è abituata a gestire le situazioni sotto pressione e il suo gioco è equlibrato, non solo battuta. Juantorena in azzurro? Se lui ha voglia di giocarci e le regole lo consentono non vedo problemi: noi in Francia siamo abituati da tempo a queste situazioni. Certo che con lui l'Italia farebbe un bel salto di qualità...".
Un ultimo consiglio? "Dobbiamo ricominciare a conquistare i giovani nella scuola, coinvolgendo i ragazzi e facendoli inannmorare del nostro sport. Davvero bellissimo".
Hai proprio ragione, caro Laurent. Ci si vede sui campi...
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