Lazzaro Gaetano a Sora

08/07/2010

Lazzaro GaetanoLazzaro Gaetano
Lazzaro Gaetano
Lazzaro Gaetano arriva alla Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, un nome forse non tanto conosciuto dalla massa ma sicuramente presente nei discorsi degli addetti ai lavori dei settori giovanili italiani. Nato nell’hinterland napoletano il 3 giugno 1989, ha iniziato a fare i primi palleggi nella società sportiva del suo paese, Cimitile, da dove a soli 17 anni, è partito alla volta di Vibo Valenzia. Nella Tonno Callipo, nella stagione 2006/2007, ha disputato i campionati giovani under 18 di Lega e under 20 arrivando alle finali nazionali, nonché quello di serie C guadagnandosi la promozione in B2. L’anno successivo, sempre nella società del presidente Pippo Callipo, ha raggiunto ancora una finale nazionale con l’under 20 e una salvezza tranquilla nel girone H della serie B2. “A Vibo mi sono preso delle belle soddisfazioni – ci dice il neo acquisto sorano - soprattutto quando sono stato aggregato alla prima squadra e quando, dopo le finali nazionali mi hanno chiamato a far parte di un collegiale con la nazionale italiana”. Nella stagione sportiva 2008/2009 è sempre in B2 ma stavolta nel girone I tra le fila dello Stirparo di Catanzaro con il quale si è piazzato al quinto posto della classifica. A Sora, il palleggiatore di 188 cm, arriva però direttamente dalla Giotto Casoria, squadra di serie B1 inserita nello stesso girone C dell’Atripalda (Av) di Salvatore Roberti e dell’Heraclea Gela di Marco Pavan e Lorenzo Scuderi.
Il direttore sportivo Alberico Vitullo crede molto nel talento e nelle potenzialità di Lazzaro Gaetano tanto da aver raggiunto un accordo di collaborazione, tra la società che rappresenta e il palleggiatore napoletano, della durata di 3 anni. “La scelta di questo triennale – ci spiega il Ds – è figlia del talento che riconosciamo a Lazzaro, ma è stata incentivata anche dalla sua giovane età e accompagnata dal fatto che è un ragazzo di prospettiva. A garanzia di tutto questo anche il particolare, sicuramente non da poco conto, di essere cresciuto pallavolisticamente con uno dei migliori allenatori giovanili in circolazione, Nico Agricola”. Gaetano, all’ascolto di queste parole, sorride: “Sono entusiasta di questo contratto che mi dimostra che la società crede in me ma soprattutto contentissimo per questa magnifica opportunità di crescita che mi hanno dato. Alla fine del campionato speravo con tutto me stesso di restare in B1 perché la sentivo una categoria più mia, quella giusta a darmi stimoli e sfide continue, quindi non mi aspettavo proprio la chiamata in serie A. Invece in pochi giorni c’è stato un susseguirsi di eventi che si sono scatenati come dei cicloni nella mia vita sportiva e che diventeranno il mio futuro, o meglio, Sora mi ha regalato questo presente importantissimo e ora sta a me farlo diventare futuro. Sono contentissimo di vivere il mio primo anno di serie A qui a Sora, sarà una esperienza bellissima e importantissima per la mia crescita personale. Lavorerò tanto in questi tre anni per arrivare ad altissimi livelli, mi impegnerò al massimo per restare in questa categoria e per esserne un giorno titolare”. Alla domanda, hai un po’ di paura o sei pronto per affrontare questa nuova realtà, viene fuori tutto il suo carattere fatto di grande personalità tipica del ruolo che ricopre: “paura no, perché negli anni in cui sono stato a Vibo ho avuto un grande allenatore e maestro, Nico Agricola, che ci ha formati anche per questo e lo ringrazio molto. Diciamo che sono pronto e determinato al punto giusto per lavorare tanto. E poi in giro si sa… Sora è l’oasi pallavolistica perfetta! dove spero di vivermela al meglio e di restarci il più possibile. Intanto mi preparo a diventare sorano d’adozione perché per tre anni Sora diventerà la mia casa, ma non vi preoccupate, niente paternalismi. Mi affezionerò sicuramente a più di qualche persona ma sono un tipo abbastanza libertino, figlio del mondo. Adoro stare e circondarmi di tanta gente e sempre diversa, non mi fossilizzo su un nucleo e basta, sono ancora giovane”. Inoltre è un ragazzo molto spigliato che ha già le idee chiare, sa quello che vuole e qual è la strada giusta per ottenerlo: “Mario Scappaticcio è l’esempio che devo seguire. Mi rispecchio molto in lui e vorrei tanto diventare un palleggiatore del suo calibro. Con le caratteristiche fisiche già ci siamo: entrambi della stessa altezza e amiamo il gioco veloce. Quest’anno potrà insegnarmi tanto, sarà un grande maestro per me”. E dall’altro canto “Super Mario” è molto contento di mettersi a disposizione della squadra ma soprattutto dei giovani ai quali, dall’alto della sua esperienza avrà molto da dare e da insegnare. “Ho avuto modo di fare un intenso allenamento con Lazzaro – ci dice il regista sorano - e a livello tecnico si vede subito che è un alzatore a cui piace giocare la palla spinta. È molto forte fisicamente e mi piace il suo spostamento rapido in campo. Sicuramente è una scommessa per la società ma posso assicurarvi, dal mio punto di vista, che è un giocatore molto interessante nel suo ruolo all’interno del panorama pallavolistico italiano. Considerando la giovane età ha già avuto delle belle esperienze ma deve crescere e migliorare tanto durante quest’anno per poter, ora che avuto l’opportunità, restare e confermarsi in questa serie. Quella che ha avuto dalla Globo Banca Popolare del Frusinate Sora è un’ottima chance, l’ho visto bello carico e motivato, con tanta grinta da vendere e voglia di fare e conquistare che è poi quello che ci vuole per allenarsi e giocare con me ma soprattutto in questa bella e nuova squadra”.
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